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Leoni Giulio - La regola delle ombre | Un incendio illumina la sera invernale di Firenze, devastando la prima stamperia a caratteri mobili della città. Con la vita del tipografo, le fiamme cancellano anche l'opera promessa a Lorenzo de' Medici: un libro segreto e meraviglioso, impresso con il "carattere perfetto". Accorsi sul posto, il Magnifico e l'amico Pico della Mirandola si rendono conto che non si tratta di un incidente: il corpo del tipografo pende dalla macchina per la stampa, la testa imprigionata nel torchio. A complicare il quadro del delitto, l'apparizione nei paraggi di una donna misteriosa che sembra essere la bellissima Simonetta Vespucci, morta anni prima nel fiore dell'età. Chi mai potrebbe averla richiamata tra i vivi? Pico è scettico. Si chiede se l'opera distrutta non sia l'oscura Regola delle Ombre, come sembra credere Lorenzo de' Medici: l'antichissimo rituale che dischiude i cancelli del sepolcro. Un manoscritto passato per le mani di Leon Battista Alberti e scomparso dopo la sua morte. C'è un solo modo per scoprirlo: indagare a Roma sulle tracce lasciate dal grande architetto. Su incarico di Lorenzo, Pico parte per la città eterna deciso a servirsi del suo acume e della sua prodigiosa memoria per trovare una spiegazione razionale a delitti e apparizioni.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.22 / 5Paige (01-12-2010) una palla assurda! sono arrivata a più della metà e non ce la faccio più l'ho trovato piuttosto pesante..eppure dan brown lo leggo in un soffio Voto: 1 / 5 |  |  |  |
aeglos (28-07-2010) Ieri ho finito di leggere questo libro e devo dire che fino quasi a metà mi prendeva molto, poi è finita la magia nel credere una cosa e invece era un'altra...Me lo aspettavo diverso come libro. Bello si, ma un poco delusa dalla trama... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dennype (10-01-2010) Libro esoterico con una trama coinvolgente e ben strutturata. L'unico cosa che mi ha reso difficoltosa la lettura in alcuni punti sono gli innumerevoli personaggi che si incontrano nella storia. Finale molto bello.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
matteo alematte@email.it (29-11-2009) Di Giulio Leoni ho letto ( e apprezzato!) tutti i romanzi con Dante protagonista. In questa nuova avventura c'era era il "debutto" in veste di investigatore di Pico della Mirandola. Risultato? Ottimo! Avvincente la trama e bellissima la descrizione della Roma rinascimentale in cui affiorano le rovine della Roma imperiale. Bravo Giulio, altro che Dan Brown!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lobeccati (20-10-2009) un libro considerevole, sempre teso.
una lettura che apre inediti squarci storici, senza essere mai banale. ben scritto. un narratore vero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marina quartovuoto@infinito.it (03-10-2009) Avevo letto un altro libro di Leoni, La crociata delle tenebre, e ero rimasta molto colpita, tra le altre cose, dalla descrizione della Roma del 300. In questo libro l'autore fa un salto di due secoli, e il risultato è altrettanto suggestivo: una storia affascinante, piena davvero di tutte quelle ombre e misteri che uno non pensa si nascondano dietro il rinascimento. E poi l'idea di fondo: mi è venuta voglia di andare a vedere se è vero! Solo un avvertimento: sono 400 pagine belle fitte, con un fuoco d'artificio di situazioni, per cui è consigliabile prestare un minimo d'attenzione soprattutto ai personaggi man mano che appaiono. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabrizio f.rinaldini@virgilio.it (01-10-2009) Stavolta ha superato se stesso...e non è stata impresa facile...un tuffo esaltante nelle tenebre, una sapiente miscela di storia e fantasia, una affascinante Roma occulta ed un mistero inesplicabile di ombre e "resurrezioni"...perfetto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (28-09-2009) Avendo letto con piacere gli altri libri di Leoni ho subito preso l'ultima novità. Devo dire che anche su questa il mio giudizio è estremamente positivo: lo scrittore prosegue nel suo stile di calare all'interno di una trama avventurosa una serie di riflessioni sul quadro culturale, politico e artistico dell'epoca, che poi sono il vero soggetto del libro. Ma qui c'è qualcosa di più, un'atmosfera di magia e di incanto che rende l'esoterismo del 500 ancor più suggestivo. Inoltre l'ipotesi adombrata nel finale è davvero inquietante, e invita a riflettere seriamente su una cosa che tutti i romani hanno sotto gli occhi, senza vederla!
Da consigliare a tutti quelli che amano le storie che non si leggono in un pomeriggio.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cino saverio26@supereva.it (26-09-2009) Giulio Leoni, non si smentisce, ma sopratutto non delude mai.
Anzi se possibile migliora.
Cambia protagonista,questa volta fa rivivere Pico della Mirandola, cambia epoca storica, trasportandoci in pieno rinascimento ma il risultato non cambia.
Un romanzo molto ben congegnato, una trama sempre avvincente, senza cadute tensione. Straordinario poi come racconta il rinascere dalle sue ceneri, della architettura della Città Eterna;
e per non farsi mancare nulla un piccolo ma istruttivo excursus, sui dibattiti filosofici di allora.
Per tutti quelli che amano i libri di Giulio Leoni.
Assolutamente imperdibile.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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