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Orwell George - La fattoria degli animali. Ediz. limitata | Gli animali della fattoria Manor decidono di ribellarsi al padrone e di instaurare una loro democrazia. I maiali Napoleon e Snowball capeggiano la rivoluzione che però ben presto degenera. Infatti Napoleon, dopo aver bandito Snowball, introduce una nuova costituzione: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri". La dittatura e la repressione fanno riappacificare gli animali con gli uomini che ormai non appaiono più agli exrivoluzionari molto diversi da loro. In occasione del suo centenario la Mondadori ripropone in tiratura limitata una scelta di opere che hanno segnato la storia della collana "Medusa", riprendendone l'originale veste grafica ed editoriale.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.42 / 5alessio (08-02-2011) leggo questo libro ogni anno da 15 anni. per ricordarmi cosa si può diventare anche avendo le migliori intenzioni! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enzo (28-06-2010) Semplicemente straordinario. Dopo "ON the Road" è il mio libro preferito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
P.G. (07-02-2010) Il finale è tanto efficace quanto inquietante. Lo stesso asso di picche, giocato dall'uomo/animale, è il segno di una confusione di ruoli e di specie. La fattoria degli animali, già da tempo, non esiste più; forse non è mai esistita veramente. L'ideale si piega innanzi al reale elevato ad assoluto. La favola orwelliana non fa sconti: ancora una volta la storia non perdona chi fa di essa l'unico "paradiso" possibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (16-07-2009) La cosa che ho trovato sconvolgente di questa allegoria del totalitarismo sovietico del periodo staliniano è che può essere applicata senza storpiature anche ai giorni nostri: disinformazione (o meglio, manipolazione dell'informazione), negazione della realtà evidente, creazione di un nemico inesistente... l’approfittarsi, insomma, dell’ignoranza o pigrizia della maggior parte delle persone (o animali…) per fare, è il caso di dirlo, i propri porci comodi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
°°°Sarina°°° (01-07-2009) mi è sembrato un libro...deprimente...quando non sapevo ke si trattava di un libro allegorico, naturalmente!!! ho votato 3 x il semplice motivo ke è molto difficile da comprendere...comunque x il restp è ok!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Eraino cristianc82@tin.it (13-03-2009) Mitico, se non lo si contestualizza può sembrare stupido e banale ma in realtà ha un suo perchè... In fondo in fondo gli estremi sono uguali! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
donato (14-10-2008) è forse insito nella natura umana il gene del comando e della prevaricazione? rappresenta un'utopia, un concetto irrealizzabile, l'idea di una società giusta ed egualitaria? sono immaginabili società basate sul rispetto degli altri?
sono questi gli interrogativi che sembra porci George Orwell nel suo La Fattoria degli Animali. e sembra anche suggerirci la più scontata ed amara delle risposte.
il gusto del comando, la bramosia di ricchezza e potere, il cinismo della persecuzione verso chi non si allinea al nostro volere, e la crudeltà verso i nostri simili più deboli, sono troppo inestricabilmente legate all'essere umano (quì rappresentato nella sembianze di innocui (all'origine) animali, per poter immaginare un mondo diverso.
ci sono stati, ci sono tuttora e ci saranno sempre individui "più uguali" degli altri, che in forme più o meno lecite, più o meno cruente, aspireranno a prevaricare. calpestando in maniera ignobile ed arrogante ogni ideale democratico.
attuale.
ps- la mancanza di istruzione degli animali sembra essere un messaggio subliminale: solo l'istruzione e la cultura rapresentano un mezzo per raggiungere quella consapevolezza di se stessi, che impedirà ad altri totaltarismi di attecchire. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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