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Due minuti è il tempo massimo per rapinare una banca. Un minuto in più lo si può pagare con la vita. È una regola che Marchenko e Parsons, criminali dal lungo curriculum, dimenticano un'unica volta e muoiono in una violenta sparatoria con la polizia. Anche Max Holman, prima di essere arrestato mentre praticava il massaggio cardiaco a un uomo, cui era venuto un infarto nella banca che stava rapinando, conosceva bene quella regola. Quando esce di prigione dopo avere scontato la sua pena, le uniche cose che possiede sono il soprannome, affibbiatogli dai giornali, di "bandito eroe" e un figlio di cui non sa quasi nulla, se non che è diventato un poliziotto. Quando il figlio viene ucciso in circostanze misteriose, legate al recupero della refurtiva, mai ritrovata, frutto dei colpi di Parsons e Marchenko, Max, che intuisce la volontà di macchiare l'immagine del suo ragazzo, si lancia alla ricerca della verità. L'unica persona che può dargli una mano è quella che meno avrebbe immaginato un giorno al suo fianco: Katherine Pollard, l'agente federale responsabile del suo arresto. Insieme scopriranno non una ma mille verità...
Media Voto: 3 / 5Giorgio Girelli (24-09-2010) Bel poliziesco vecchio stile, una delle opere migliori di Crais, più noto per la serie sull'investigatore privato Elvis Cole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
trepidans lino.esposito14@libero.it (04-02-2010) Perdonate se mi aggancio ai commenti precedenti,ma a me il libro è piaciuto ,e anche molto,trovo che Crais sia molto maturato come autore,io preferisco senz'altro questi ultimi lavori ai primi,che erano si scritti in maniera forse piu brillante,ma la trama spesso era ben poca cosa.Se poi non considerate che stiamo parlando di letteratura "gialla",che per tradizione è una letteratura "leggera",se vogliamo confrontarlo con i grandi clasici,allora ,è un'altra storia.Io ho trovato il plot ottimo,il succedersi degli eventi,avvincente,e il finale,con la coloritura "rosa",secondo me,non solo ,non ha stonato,ma ha caratterizzato al meglio i personaggi.Della serie:quanto ogni opinione sia personale,e quanto poco ci si puo' fidare dell'altrui giudizio ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano cesari (08-09-2009)
mi ha lasciato perplesso..
piú volte sono andato a rileggere il nome dell'autore perché mi sembrava piú che altro un romanzo rosa..
forse l'ha scritto nel periodo natalizio..
primo libro di Crais che mi delude.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Marek (01-08-2009) Primo di Crasi per me!mi è sembrato ben fatto!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gizzy (30-03-2009) ci doveva pur essere una prima volta! Ecco...stavolta il buon R.B. ha toppato alla grande. Trama fiacca, personaggi deboli...quasi 400pag tirate a campare. Mi sono annoiato; non posso che sconsigliarlo vivamente. Tutto ciò detto da un fervente sostenitore di Crais!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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