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Da quando ha sposato Peter, enigmatico compagno di corso alla scuola d'arte, Misty è venuta ad abitare sull'idilliaca Waytansea lsland. Ora Peter, dopo un oscuro tentativo di suicidio, giace in coma all'ospedale. E Misty tiene un diario per quando (semmai) tornerà alla coscienza. Ma - trattandosi di un'opera di Chuck Palahniuk - è inevitabile che il contenuto del diario sia molto bizzarro: misteriosamente cominciano a sparire una dopo l'altra alcune stanze dalle case per le vacanze della zona che Peter aveva ristrutturato. Misty, con l'aiuto di un grafologo, scopre che sulle pareti delle stanze (in realtà murate) sono stati scribacchiati dei messaggi terribili e minacciosi che a poco a poco svelano verità sconvolgenti su di lei e sul suo destino.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.42 / 5clo (08-06-2011) non ricordo di aver respirato durante tutta la lettura, ne' di aver dormito o mangiato... ero chiusa nella camera al buio con lei, succhiando pennelli sporchi di blu di prussia... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pellegrino A. (16-04-2011) Non male davvero questo Diary del grande "zio Chuck"...Devo dire che l'intreccio della storia,per quanto abbastanza lento per almeno metà libro,mi ha molto coinvolto...Il finale,tuttavia,lascia un pizzico di amaro in bocca...Comunque,è un libro che consiglio...Da leggere,come tutti i libri di Palahniuk! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (10-01-2011) Come i giudizi precedenti anche io l'ho trovato lentuccio nella parte iniziale per poi decollare in una storia in parte interessante. lo stile però è a mio parere ai limiti della leggibilità e rallenta ancora di più il tutto. voto 5/10 Voto: 2 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010) Mettetevi offline, spegnete il cellulare e mandate la vostra ragazza a fare shopping con la mamma.. ..non vorrete essere disturbati da niente e nessuno mentre leggerete l'epilogo di questo "atipico" romanzo del semprecaro zio Chuck.
Dopo un inizio "effetto rallenty", ci ritroviamo d'improvviso catapultati in un turbine di follia e cattiveria che ci lascerà senza respiro fino alla conclusione della storia.
Una piacevole sorpresa ritrovare Palahniuk in versione kinghiana (che il Re non ce ne voglia). Dopo una serie di romanzi, tutti sopra la media, per carità!, ma un pò uguali a se stessi, ecco che l'autore di Soffocare, ci dipinge (è proprio il caso di dirlo!) quest'inusuale mistery/horror a tinte metafisiche che, magari, non brillerà per originalità della trama, ma che ci catapulta nel bel mezzo di un assurdo delirio collettivo.
Consigliato a chi già conosce e apprezza Palahniuk.
"Tutti quanti moriamo". Dice: " L'obiettivo non è quello di vivere in eterno, ma di creare qualcosa che lo faccia al nostro posto". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
antorizz (15-01-2010) che dire, a metà libro mi sono fermato è mi sembrata la cosa più bella che abbia fatto dopo averlo acquistato... noioso e retorico eppure qualcuno lo consiglia per il coinvolgimento e l'intesità cose che io ho trovato altrove, ciao palhniuk a mai più. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabio (01-09-2009) Il migliore di Chuck letto finora!Di una violenza morale da brividi, ogni parola scritta al punto giusto e nel momento giusto.Un inno all'autostima. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (27-05-2009) Giudizio molto positivo. Questo libro può essere definito come l'autobiografia dell'artista per eccellenza, l'artista con la A maiuscola, dove non esistono regole e schemi generali. Alcuni avvenimenti inspiegabili, in un'isola inquietante, porteranno la protagonista ad una discesa nel macabro e nel grottesco sempre più accentuati, e nel frattempo il mistero si infittisce sempre più...
Imperdibile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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