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Ammaniti Niccolò - Come Dio comanda | Premio Strega 2007. In una landa ai margini di tutto vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena, uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un'esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un bancomat. I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini. "Come Dio comanda" è una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono, dando vita a un grande affresco sociale.
Recensioni 1 - 20 di 53 recensioni presenti. Media Voto: 3.58 / 5betty (04-05-2012) Un buon libro, si legge bene e riesce a catturare l'interesse e l'attenzione! In alcuni punti un pò triste, in altri un pò frammentario ma consigliato sicuramente! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mario (06-11-2011) La trama è particolare come anche i personaggi che sono inventati, ma che potrebbero benissimo essere reali, di paesi di perifieria. Leggero e divertente molto piacevole Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Charlie (02-04-2011) Tanto mi è piaciuto "Io e Te" quanto poco mi è piaciuto questo "Come Dio comanda". Il primo ha nella sintesi e nell'efficacia della semplicità il suo pregio, questo risulta laborioso e artefatto, sprecando diversi spunti interessanti in un labirinto infinito di inutili grovigli narrativi. L'ho letto qualche tempo fa, non lo consiglierei affatto. Lo "strega" a suo tempo fu davvero un errore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Stefano (11-03-2011) Il suo miglior romanzo, veramente stupendo. Una storia travolgente, perché reale ma scritta in modo fantasioso e raccontata perfettamente. A mio parere meriterebbe un 6. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lady Libro (27-01-2011) Uno dei migliori libri di Ammaniti. E'una storia veramente realistica, cruda e dura che rappresenta perfettamente il mondo di oggi. Ammaniti ha veramente un talento letterario unico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ricciardetto (20-12-2010) Questo non è un romanzo, è un fumetto. Una storia banale, priva di originalità. E a questo fumetto hanno dato il premio Strega ? Quello che è andato a Pavese, Morante, Buzzati, G.T. di Lampedusa ? Poveri noi, a che livello è scaduto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marcella (01-12-2010) Ho letto tutto di Ammaniti tranne l'ultimo e devo dire che questo e' assolutamente il migliore. L'ho divorato! Attratta da tutti i personaggi cosi "reali" e "surreali" allo stesso tempo da volerne conoscere tutto e quando il libro finisce, sarei voluta tornare indietro. Sono riuscita a ridere ed a piangere mentre leggevo, isolandomi dal resto del mondo. Mi ha praticamente rapito!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca (28-10-2010) Libro molto interessante, bello e crudo.
Esprime molto bene la violenza, la psiche contorta dei personaggi e il senso di malessere di Cristiano. Consigliato a tutti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
misselisabethbennet (21-10-2010) stupendo stupendo e ancora stupendo!! mi sono imposta di non dare 5/5 perchè il massimo dei suoi libri l ho trovato in "che la festa cominci" ma una cosa è certa.. qualunque cosa si legga ammaniti non ti delude mai !! bravissimoo!! impossibile non consigliarlo.non lgggete la trama, compratelo direttamente non ve ne pentirete. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
POLLINE (13-07-2010) Davvero un libro bellissimo ed indimenticabile: decisamente maschile, nel senso che indaga senza pietà peggiori brutture e volgarità a cui un uomo può arrivare. Credo però che possa piacere e molto anche alle fanciulle.
La parte centrale "la notte" è un vero capolavoro ed anche il finale è ottimo a mio parere.
E' sullo stesso livello di "Ti prendo e ti porto via", speriamo che Ammaniti conservi questa vena ancora a lungo.
P.S.
Ho guardato il film e non è niente di speciale, anche se la regia e gli attori sono bravi.
Buona lettura a tutti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Max-B (22-02-2010) Volgare e grottesco quanto basta per essere fedele ai personaggi che descrive. Un libro a mio parere bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (29-01-2010) Nel panorama di libri, questo romanzo mette in ombra tutti gli altri! Grandioso, da rileggere e rileggere più volte, anche se ti rimane impresso nella memoria come una cicatrice.
Patrizia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario maderonzi@vodafone.it (25-01-2010) Romanzo che ti lascia senza fiato, bello, intenso, duro, ben scritto, nel quale si descrive alla perfezione l'animo umano, nelle sue brutture, nella sua brutale e inutile violenza, nella sua solitudine, nel suo disperato bisogno d'amore, d'auto, di capire e capirsi. Uno dei migliori romanzi di Ammaniti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
*Altrove* (05-01-2010) un bel libro, scorrevole e per certi versi molto affascinante, a tratti grottesco e con uno stile abbastanza scialbo(il narratore almeno...).Sicuramente è un libro che mi ha preso, in una parola? : Ammaliante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gianni (23-11-2009) Un ottimo libro: avvicente ed incalzante. Personaggi molto ben descritti, particolarmente uno dei due amici del protagonista: Danilo Aprea e, sopratutto, l'assistente sociale Beppe Trecca. La parte migliore del libro quella centrale, intolata "La Notte". Quel nubifragio che non si scolla un attimo dalla tragedia incombente e che avviluppa tutti i personaggi del libro, contribuisce a farne quasi, una moderna tragedia greca. Aspetto non irrilevante, in un libro tragico, la presenza, di gradevoli descrizioni umoristiche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
g. (10-11-2009) inverosimile, grottesco, convulso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Bracardirum (26-10-2009) E' uno dei più bei libri che ho letto quest'anno, per ora non meno di una cinquantina e quasi tutti almeno dignitosi, quindi non parlo per sentito dire. In questo tetro periodo di management buy-out della lingua italiana da parte di occhiuti semialfabeti intenti a tutt'altro, rappresenta una boccata di sana cultura questa lingua di Ammaniti, un italiano discorsivo quietamente ricco e vivace nei passaggi descrittivi e obiettivamente funzionale anche nei dialoghi alla rozzezza dei personaggi, ma senza le ammiccanti e stucchevoli indulgenze autopromozionali verso le oscenità di più facile consumo, tipica di gran parte degli scrittori oggi popolari. Anche la trama è molto originale e coinvolgente, oltre ad essere insolitamente poco spezzettata in tronchetti d'ansia trattandosi pur sempre di un noir che esige la sua buona dose di suspense. Insomma se non è un capolavoro poco ci manca e lo consiglio vivamente anche ai lettori più sofistici. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lisa (05-10-2009) Bellissimo. Ammaniti scrive la vita reale, entra dentro all'animo delle persone che incontriamo tutti i giorni per strada e non immagineremmo mai quello che hanno dentro. Il suo modo schietto di scrivere, senza tanta diplomazia, arriva dritto al cuore. Normalmente intuisco come possa terminare un libro, ma con Come Dio comanda non ci sono riuscita! Fino all'ultima riga sono rimasta con un enorme punto interrogativo!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincenzo (07-09-2009) Ammaniti sa scrivere e caratterizzare i personaggi.
Questa storia, però, si allunga troppo e dà l'idea che l'autore sia asciugato di idee nel finale, poco interessante e dispersivo.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Palestrione james_utopia@libero.it (05-09-2009) L'ho letto in una settimana. E i primi due giorni avevo già letto qualcosa come cento pagine o qualcosa in più. Il che significa che il romanzo fila via che è una meraviglia, perché in effetti è scorrevole e leggerissimo. Si legge con una facilità impressionante. Ma ha anche molte pecche, e se si considera che è stato un Premio Strega, queste pecche non sono trascurabili.
La prima pecca è lo stile, volgare, basso, per niente letterario e ricercato. I congiuntivi sono aboliti. Del tipo: "Se voleva, poteva". No, non ci siamo. Va bene nel parlato, ma un narratore non può abolire i congiuntivi. Insomma, lo stile è banalissimo, fin troppo semplice. Solo chi non ha letto nulla potrebbe apprezzarlo stilisticamente.
La seconda pecca è che è troppo frammentato. Paragrafi che durano una, massimo due pagine. Si passa da un personaggio all'altro in continuazione, il che rende l'azione un po' confusionaria.
La trama è interessante, ma dargli un Premio Strega è uno scandalo. "Io non ho paura" è senz'altro inferiore (è l'altro romanzo che ho letto di Ammaniti, ma non ne leggerò altri). Un buon romanzo deve anche avere uno stile letterario. La scorrevolezza non basta per dargli il Premio Strega. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 53
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