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Ayala Giuseppe - Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino

Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino
Zoom della copertina
TitoloChi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino
AutoreAyala Giuseppe
Prezzo € 17,50
Prezzi in altre valute
Dati2008, 200 p., rilegato
EditoreMondadori  (collana Ingrandimenti)

Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi

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Descrizione
Sono passati quindici anni dalla terribile estate che, con i due attentati di Punta Raisi e di via d'Amelio, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino restano due simboli, non solo dell'antimafia, ma anche di uno Stato italiano che, grazie a loro, seppe ritrovare una serietà e un'onestà senza compromessi. Ma per Giuseppe Ayala, che di entrambi fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani sono anche il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata, e un rabbioso e mai sopito rimpianto. Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di Falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui Tommaso Buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca. E fu vicino ai due magistrati in prima linea quando, dopo questi primi, grandi successi, la reazione degli ambienti politico-mediatici vicini a Cosa Nostra, la diffidenza del Csm e l'indifferenza di molti iniziarono a danneggiarli, isolarli. Per la prima volta, Ayala racconta la sua verità, non solo su Falcone e Borsellino, che in queste pagine ci vengono restituiti alla loro appassionata e ironica umanità, ma anche su quegli anni, sulle vittorie e i fallimenti della lotta alla mafia, sui ritardi e le complicità dello Stato, sulle colpe e i silenzi di una Sicilia che, forse, non è molto cambiata da allora.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti.  Media Voto: 4.86 / 5

Massimo (09-10-2009)
Libro molto interessante in cui si fondono vita privata e storia;da leggere molto attentamente e non farsi corteggiare dagli aneddoti privati che servono a capire invece molte cose delle indagini di Falcone e Borsellino.
Voto: 4 / 5

luca (16-04-2009)
bellissimo libro. da leggere. quanto mancano a questo paese giovanni falcone e paolo borsellino... questo è un paese alla rovescia: falcone e borsellino lasciati soli a combattere la mafia, e i carnevale, i contrada, gli andreotti nelle istituzioni...
Voto: 5 / 5

cesare cesare_73@libero.it (05-04-2009)
Il libro è certamente una affascinante rilettura dall'interno dei fatti di mafia che hanno insanguinato Palermo durante il periodo in cui l'autore era impegnato nel contrasto al fenomeno mafioso accanto a personaggi indimenticabili come Falcone, Borsellino e tanti altri eroi. A parte alcuni riferimenti a fatti strettamente personali (che nulla aggiungono al racconto), sarebbe stato preferibile maggior coraggio (o incoscienza) da parte di Ayala nel precisare anche i nomi di quei presunti servitori (politici corrotti, poliziotti, magistrati salottieri)dello Stato ritenuti troppo affini alla mafia, oltre a quelli già generalmente conosciuti, che rivelano l'essenza comunque politica dell'autore.
Voto: 3 / 5

Virgina f.p. (08-01-2009)
Una delle pagine più importanti e drammatiche della storia italiana degli ultimi anni, raccontata in modo incisivo e circostanziato. Libro ricco di emozioni contrastanti dove l'orgoglio e la stima verso alcuni si contrappongono al disprezzo e alla rabbia verso altri. Un grazie all'autore anche per aver fatto conoscere meglio sia la vicenda, che il profilo professionale e umano del pool formato da uomini tanto straordinari. E' sicuramente una lettura importante per chi vuole capire alcuni dei meccanismi legati alla mafia, alla politica e alla magistratura.
Voto: 5 / 5

Maurizio (21-12-2008)
Prima di tutto una considerazoine..spero di leggere un giorno, a proposito di questo lbro, migliaia di commenti...vorrà dire che le persone avranno finalmente scelto di sapere..avranno finalmente capito che ci sono stati Uomini il cui valore è e sarà sempre un Patrimonio per tutti noi DA NON DIMENTICARE!! E spero anche che i valori che hanno caratterizzato la vita di questi Uomini, siano un esempio e uno stile di vita quotidiano per tutti. GRAZIE DOTTOR AYALA!! Sono inoltre d'accordo con chi dice che il libro andrebbe letto nelle scuole...ma non solo! Perché non farlo leggere a tutte quelle persone che hanno il DOVERE di rispondere ai tanti interrogativi che il Dott. Ayala ha lasciato aperti?
Voto: 5 / 5

giorgio g (06-12-2008)
Ho letto molti dei libri sulla mafia, particolarmente numerosi negli anni novanta, ma ho trovato questo di Giuseppe Ayala di un interesse particolare: perché è una testimonianza di prima mano, per il rapporto di amicizia e di affetto che lo legava e tuttora lo lega a Giovani Falcone e a Paolo Borsellino, per le acute analisi del fenomeno mafioso e dei suoi rapporti con la cosiddetta società civile e con il mondo dei politici. Vorrei aggiungere che ho avuto la fortuna di partecipare nella mia città (del Nord) ad una presentazione del libro da parte dell’Autore davanti ad almeno cinquecento persone che gli hanno tributato un applauso interminabile, giusto premio all’impegno da lui profuso nel combattere la mafia, conferma di quanto la parte sana della nostra società desideri che la mafia, anzi tutte le mafie, vengano combattute. Il giudizio sul libro è implicito: è assolutamente da leggere e da far leggere, anche nelle scuole.
Voto: 5 / 5

Raffaele Muscettola (11-11-2008)
Ho letto, con vivo interesse, l'autorevole pubblicazione. Un libro da encomio. L'esperienza professionale esposta dal Dott. Ayala, affiancata dai due inseparabili amici, i Dott. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, tutt'ora, viventi nei cuori degli Italiani, induce a dedurre numerose considerazioni. Tra le tante; a mio parere, lo Stato non dovrebbe chiedersi, ma: è bello morire per ciò in cui si crede? Libro, da leggere.
Voto: 5 / 5

lauracarta (29-10-2008)
un libro in cui il carattere dominante e' la profondita' del legame fra i componenti del pool antimafia, quella complicita' carica di responsabilita' difficili da sostenere anche in gruppo, paure, umane, ma eroiche allo stesso tempo.Consapevolezza di rischiare il tutto per tutto seppur nella quasi certezza di non raggiungere gli obbiettivi..... Bellissimo libro...... libro scritto con il cuore e con tutto il sentimento di grande rispetto che Ayala si porta dentro per coloro che hanno perso la vita nel tentativo di sconfiggere qusta viscida mafia che ovunque si nasconde
Voto: 5 / 5

dario (23-09-2008)
Sono veramente contento di questo libro, che sicuramente non fa che rafforzare l'idea che ho sempre avuto del Dott. Ayala, persona di grande levatura morale. Bellissimi i ricordi degli anni trascorsi al pool antimafia, raccontanti con la giusta cadenza senza cadere mai nella malinconia. Peccato veramente che Ayala sia costretto a finire la sua carriera di magistrato in provincia, è l'esempio lampante di come certe intelligenze non vadano bene x la politica italiana visto che è stato scaricato anche dalla sinistra. Che dire, minimo io l'avrei fatto ministro della giustizia. Giuseppe sei un esempio per tutti i siciliani onesti e per bene.
Voto: 5 / 5

riccardo r.arturi@libero.it (13-09-2008)
la prima cosa che mi è venuta in mente appena l'ho terminato è stato: toccante!! ripercorre gli anni delle indagini, alla messa in atto del metodo "falcone" per combattere la mafia, al successo del maxiprocesso fino all' isolamento dei magistrati del pool proprio dopo il maxiprocesso. proprio nel momento in cui lo "Stato", grazie a questi uomini poteva, contrastare efficacemente e a testa alta Cosa nostra. poteva....ma non l' ha VOLUTO. il tutto con sottofondo la forte amicizia che ha legato l' autore con Giovanni e Paolo. lettura che rende l' idea come la mafia non sia solo relegata all' immaginario collettivo del boss che latita nelle campagne siciliane ma sopratutto che il "nocciolo duro" sieda nelle poltrone più alte e importanti a Roma (che riceve gli ordini o direttamente li dà). sono questi gli uomini che ti fanno essere fiero di essere italiano. uomini che per fare al meglio il loro lavoro al servizio dello "Stato" hanno pagato un prezzo troppo alto. questi uomini che hanno rischiato la vita e che rischiano la vita per creare una società più "pulita" devono avere tutto il nostro rispetto. uomini che non hanno paura di quello che fanno e dei poteri che toccano, perchè CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO. CHI NON HA PAURA MUORE UNA VOLTA SOLA!!!!
Voto: 5 / 5

Luca (07-09-2008)
Bellissimo! Leggere dall'interno quei fatti di cronaca vissuti solo dall'esterno, fà riflettere. Sulla politica, sulla mafia, sui giudici corrotti e non. Lo consiglio a tutti coloro vogliano sapere la verità.
Voto: 5 / 5

Fla (07-09-2008)
Questo libro, struggente nella rievocazione di un'amicizia nutrita di lealtà, praticità, vitalità e una grande tenerezza, rafforza il senso di profonda malinconia che mi afferra quando ripenso alle splendide figure di Falcone e Borsellino, uomini pieni di una sofferta e dolce umanità, carica di humour e amara consapevolezza. Letto insieme a "L'Italia alla deriva", il confronto fra la stupida realtà attuale e le possibilità di un'Italia diversa, che l'azione del pool antimafia aveva lasciato fugacemente intravedere, fa venir voglia di far le valigie e andarsene. Ma poi penso che sia giusto restare per continuare a fare il proprio piccolo dovere quotidiano, con la costanza e il coraggio di questi due uomini: un modo per rendergli omaggio e non vanificare il loro lucido sacrificio, sapendo che l'Italia delle "persone perbene" non è morta del tutto.
Voto: 5 / 5

ingo (01-09-2008)
Un libro carico di emozioni in grado di farti vivere la dura realtà di "Cosa nostra",realtà in cui si sono trovati coinvolti per loro volontà uomini di grande valore e rispetto come Falcone, Borsellino e Ajala. Un libro meraviglioso che descrive la cruda realtà della lotta di singoli individui, non solo contro la mafia, ma anche contro una politica ed una magistratura incapace di contrastare qualcosa e qualcuno che probabilmente non vogliono combattere.
Voto: 5 / 5

Clara (29-08-2008)
Condivido pienamente i giudizi positivi degli altri lettori: questo libro e' bellissimo, interessantissimo e racconta tanti aspetti meno noti della lotta alla mafia degli ultimi 30 anni. Per ricordare sempre falcone e Borsellino ed essere sempre vicini ad Ayala. Leggetelo!
Voto: 5 / 5

WilliSchirò willis15_3@hotmail.com (24-07-2008)
é un libro fantastico! Non parla solamente del lavoro di Falcone e Borsellino, ma anche del loro carattere, del loro modo di fare e di sorridere anche nelle situazioni più difficili. Prima di leggerlo, consideravo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino le due persone più coraggiose e più importanti della mia vita; adesso, per me, quegli stessi uomini sono ancora di più. Questo libro non è bello, è bellissimo! L'unica cosa che mi dispiace è che l'ho letto troppo in fretta. Compratelo e leggetelo, capirete tante cose.
Voto: 5 / 5

Teresita D'aurizio teresita.daurizio.452@istruzione.it (22-07-2008)
Salve a tutti, mi chiamo Teresita, ho comprato e letto il libro del dott. Giuseppe Ayala dopo aver visto l'intervista rilasciata dall'autore a "SOTTOVOCE", il programma della notte di Marzullo. Credo che il libro sia un memoriale dell'amore e dell'abnegazione di Falcone e Borsellino per il loro lavoro e per la Giustizia, ma anche uno spaccato della loro vita privata che di solito sfugge agli occhi del grande pubblico. Essendo figlia di un carabiniere sono stata cresciuta a "pane e senso del dovere" e ho respirato quell'aria di "onestà a oltranza", tipica delle famiglie modeste ma con tanti figli e tanti problemi di salute. Avevo cinque anni all'epoca del ritrovamento di Aldo Moro, e da allora, come ben descritto nel libro è stata un'escalation di morti; noi, figli di un militare onesto, vivevamo il succedersi degli avvenimenti avvolti da un silenzio doloroso e con particolare partecipazione. Mi auguro che i giovani di oggi, adulti di domani, si diano la possibilità di leggere questo libro e si lascino mettere in discussione dai valori che trasmette, avendo ben presente il "fenomeno mafia" senza perdere la speranza in un futuro migliore - che si costruisce giorno per giorno con onestà e rispetto - e acquisendo la perseveranza nel combattimento considerando gli esempi di Falcone e Borsellino e di tutti quelli che hanno perso la vita per rendere migliore la giustizia.
Voto: 5 / 5

Newe (26-06-2008)
Ho letto questo libro durante le mie vacanze in Sicilia e avevo la sensazione di vederli correre per le vie di Palermo pronti a morire per qualcosa che gli ha sempre voltato le spalle. Consiglio a tutti questo libro per rendere onore alla memoria di uomini incredibili.
Voto: 5 / 5

Angelo angelo1044@libero.it (25-06-2008)
Un Bellissimo libro che racconta la storia di 20 anni di giustizia Italiana. Al tempo stesso, il magistrato Ayala, non utilizza linguaggio filtrato e racconta cosa avviene nella magistratura, nel CSM, organo definito politico in cui le correnti politiche scrivono le regole. Un realtà cruda e pura a cui purtroppo dobbiamo far fronte; una magitratura per certi versi politicizzata. Quella stessa magistratura che ha cercato di impedire Falcone e Borsellino la lotta alla mafia.
Voto: 5 / 5

Robi (23-06-2008)
Quante volte abbiamo sentito le parole " pool antimafia....cosa nostra....maxiprocesso....", ma ci siamo soffermati mai a pensare a cosa era successo in quel particolare periodo storico dell'Italia? Credo di no. Ma questo libro ci riporta indietro agli anni '80 e '90 e parla di uomini che hanno finalmente affrontato quello che era, e rimane, un problema che spesso abbiamo finto che non lo fosse. Ayala ci racconta così le vicende e ci racconta di due persone,due amici visti da vicino, che hanno combattuto. Bel libro, da leggere, ma soprattutto "da riflettere".
Voto: 5 / 5

Davide Barbera (14-06-2008)
Un libro che ci riporta indietro, a quegli anni durante i quali la lotta alla mafia e la sua sconfitta sembravano (per meglio dire, erano) alla portata dello Stato. Quest'ultimo evidentemente non l'ha portata avanti fino in fondo, permettendo che due uomini, come pochi ce ne sono stati, restassero da soli a fronteggiare un'emergenza ancora oggi attuale, più che mai. Come se questa lotta fosse vista come una questione "privata" (parafrasando Travaglio), destinata ai pochi "volontari" che se ne sono fatti carico negli anni. La narrazione da parte di Giuseppe Ayala è, oserei dire, magistrale ed impeccabile anche dal punto di vista stilistico; inoltre pone al lettore anche una parte "intima" di Falcone e Borsellino, descrivendo i rapporti personali che intercorrevano fra gli uomini del pool. In poche parole, un libro che consiglio vivamente a tutti.
Voto: 5 / 5

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