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Grisham John - Ultima sentenza |
La coppia di avvocati Wes e Mary Grace Payton ha puntato tutto sulla causa legale intentata dalla vedova Baker, cittadina di Bowmore, Mississippi, contro la Krane Chemical, colpevole di avere avvelenato la falda acquifera del paese e di avere causato decine di morti per cancro. Per quella causa gli avvocati Payton hanno rifiutato clienti, venduto la casa e le belle automobili, rinunciando a uno stile di vita che era sempre sembrato del tutto connaturato alla professione. Il primo grado del processo si conclude con una sentenza a favore della vedova, ma Cari Trudeau, azionista di maggioranza della Krane, non è uomo da arrendersi facilmente. Sa che tutto si gioca in corte d'appello. E se gli avvocati non bastano, basta mettere sul libro paga anche giudici e politici...
Recensioni 1 - 20 di 34 recensioni presenti. Media Voto: 3.67 / 5Trixter (11-11-2009) Ultima Sentenza è senza dubbio un libro interessante, molto ben scritto e capace di suscitare attenzione soprattutto nelle dinamiche attinenti la campagna elettorale dei giudici della Corte Suprema. Per il resto, il romanzo non esprime un granchè, la partenza è molto lenta ed il racconto decolla solo dopo la metà. La caratterizzazione dei personaggi, a parte qualcuno, non mi è parsa intrigante e a tratti la narrazione è indubbiamente prolissa. Insomma, la penna di Grisham c'è e si vede, ma di certo non siamo di fronte ad un racconto appassionante. I colpi di scena latitano e ogni tanto qualche sbadiglio si fa strada tra una pagina e l'altra. Voto: 3 / 5 |
Costantino D'Avanzo costia81@libero.it (26-09-2009) ghisham narra di una socirta' che non è la nostra e soprattutto non è un thiller,ma un dipinto delle lobby americane, visto che dallla prima pagina si sa' cosa ci sara' scritto nell'ultima.Anche il colpo di scena finale nn riesce a smuovere un mondo bramoso di soldi che ne vuole ancora di +!
p.s. GHISHAM TORNA A SCRIVER THILLER!!! Voto: 2 / 5 |
Vincenzo wincipette@yahoo.it (01-09-2009) Finalmente un romanzo recente del maestro del legal thriller che non sfigura rispetto alle prime pubblicazioni.
Una storia verosimile e cruda che non mira ad accontentare il lettore, ricercando finali dolci o di speranza, ma che cinicamente analizza i torbidi ed ingiusti meccanismi che legano politica ed economia e che quasi sempre si concludono con la supremazia del più potente a scapito dei più deboli.
Consiglio vivamente Voto: 5 / 5 |
barbara (26-08-2009) storia attuale ben raccontata
mi sono piaciuti molto i personaggi soprattutto i due avvocati della difesa
uno dei piu' bei libri di grisham che ho letto Voto: 5 / 5 |
Davide B. (10-07-2009) Libro intrigante e interessante, anche se a tratti un po' prolisso. Il finale ?! Una mezza delusione... soprattutto per quella consistente fetta di lettori che sostengono la causa dei coniugi Payton. Ma anche nella realtà quotidiana è difficile che certe cause si concludano col lieto fine quando ci sono di mezzo i comuni cittadini: chi non ha i soldi per pagarsi un buon avvocato è, per solito, fregato in partenza. Voto: 4 / 5 |
Corrado (02-07-2009) Davvero deludente. Niente a che fare con "il socio" o "il partner". Poco avvincente e nulla di thriller. Voto: 2 / 5 |
Sergio (09-04-2009) Una storia molto avvincente e ben scritta da John Grisham,che ci introduce nel mondo delle Class Action e del sistema giudiziario statunitense nel quale, i potenti poteri economici possono decidere quali giudici eleggere alla corte suprema per pilotare sentenze a loro favorevoli.La narrazione è molto fluida coinvolgendo il lettore rigo dopo rigo fino al sorprendente finale. Voto: 4 / 5 |
Alessandro (15-03-2009) Storia come al solito molto avvincente, Grisham come al solito una penna fantastica! Dovendo muovere una critica mi sembra essersi concluso in maniera troppo veloce rispetto ad una lentissima partenza. La dovizia di particolari nelle descrizioni delle prime pagine caratterizza l'unicità di Grisham! Voto: 4 / 5 |
Brunella (21-02-2009) Mi ha preso fin dalle prime pagine e l'ho letto tutto d'un fiato : bello! Forse il finale è un tantino frettoloso ma altrettanto incredibile, infatti sono ancora un po' scossa...
Bravo Grisham stavolta non mi ha delusa! Voto: 5 / 5 |
giorgio g (24-11-2008) Dopo “Il Re dei torti” in cui ci ha descritto le conseguenze della “class action” (che abbiamo escogitato di adottare anche in Italia!) e “Innocente” in cui ci ha reso partecipi delle degenerazioni del sistema giudiziario e carcerario negli Stati Uniti, ora John Grisham si rivolge al metodo dell’elezione diretta dei giudici. Noi sospettavamo che non fosse la migliore delle soluzioni per assicurare l’equanimità di giudizio, ma non pensavamo che si prestasse alle manovre da parte di chi ha i mezzi per influenzare l’opinione degli elettori che l’autore ci descrive.
Che dire di più? E’ un libro che richiama il nostro interesse e scorre fino all’ultima pagina.
Voto: 5 / 5 |
Luka (26-10-2008) Non è certo il primo libro che leggo di Grisham, ma è senz'altro uno di quelli che più mi son piaciuti di più. Ha avuto la capacità di mettere a nudo il sistema giudiziario americano, facendo riflettere anche noi su alcune cose di casa nostra. infatti, nel leggere questo libro ci possiamo rendere conto di quanto gli slogan e la finta demagogia abbiano notevolmente preso il sopravvento sulla realtà dei fatti. Molto bello il finale, del tutto inaspettato. Voto: 4 / 5 |
Flavia (17-10-2008) Questo bellissimo libro mette addosso un'angoscia profonda, ma bisogna andare fino in fondo per onestà. Bisogna rendersi conto di quanto la pubblicità influenza i risultati di un'elezione (qui si parla di Corte Suprema, ma in Italia funziona lo stesso con le nostre carche elettive), di quanto sia difficile contrastare gli slogan con argomentazioni ragionate, perché la realtà è complessa, e nella velocissima comunicazione di adesso non c'è più tempo per farla valere. Si capisce di quanto danno può fare un eletto "comprato" da interessi forti, a seconda di quanto potere si ritrova a disporre; e quanto siamo ciechi, e impotenti, di fronte al potere, noi che il potere non lo abbiamo.
Un legal thriller, ma insieme molto altro. Voto: 5 / 5 |
ETTORE COLONNA (12-09-2008) Grisman è il solito maestro nal campo giudiziario, ma come ho odiato il sistema americano, la giustizia in Italia è lenta fà acqua da più parti, ma gli imputati e gli avvocati non eleggono i giudici supremi per loro comodo. Voto: 4 / 5 |
matteo teoelko@gmail.com (30-08-2008) premetto che è il primo libro di grisham che leggo,
ma alla luce di questo penso ne leggerò altri! la storia è coinvolgente, riflette (e fa riflettere) sul comportamento e su come funzionano le cose in uomini ed ambienti in cui la sola cosa che conta è il denaro.
finale a sorpresa, consigliatissimo Voto: 5 / 5 |
giuseppe (02-08-2008) Anche se non è il Grisham dei tempi del il cliente e il momento di uccidere,bisogna riconoscere le straordinarie capacità di questo autore di sollevare problematiche riguardanti la giustizia,con tutti i suoi difficili e a volte meschini meccanismi,intercalandole in storie inventate.Consigliato rispetto al Professionista. Voto: 3 / 5 |
Enzo (30-07-2008) Piuttosto deludente, bene come denuncia (ma su cose peraltro già note), meno bene come come thriller.
Scontatissimo e senza alcun vero colpo di scena.
No, non è il Grisham che ho sempre letto. Voto: 2 / 5 |
Stefano (23-07-2008) Mi sembra di percepire un forte interesse di Grisham verso il tema trattato, l'elezione dei magistrati nel sistema giudiziario americano. E questa passione inquina un po', in negativo, lo stile di scrittura. A parte questa personalissima considerazione, il libro merita una lettura per una presa di coscienza sull'argomento Voto: 3 / 5 |
PiKaSSo (18-07-2008) Non l'ho ancora terminato (mi restano le ultime 100 pagine), ma esprimo già il mio giudizio che non è assolutamente entusiasmante. Lo stile di scrittura non è particolareggiato, la vicenda narrata è interessante, ma si attende invani un punto della storia che scateni la passione e il coinvolgimento del lettore. Non lo consiglio. Voto: 3 / 5 |
Stefano (07-07-2008) Questo per me è un bel romanzo, molto crudo se volete, ma per niente scontato come leggo da certi commenti, anzi, decisamente fuori dai soliti schemi (e non dico altro per non rovinare la sorpresa a chi deve leggere). E' una storia che fa pensare, a come nelle moderne società proprio quei tre poteri per la prima volta divisi con la nascita degli Usa, oggi siano sempre più minacciati da chi detiene l'unico grande potere che conta, il denaro.
Voto: 5 / 5 |
Massimo (25-06-2008) Finalmente torna il vero Grisham!! Un legal triller particolare, in grado di denunciare gli incredibili interessi in gioco nel sistema politico-giudiziario americano. La storia è valida ed interessante, peccato che la parte centrale scorra un po' lentamente. Dopo tante opere così così, un libro imperdibile per i fan di Grisham! Voto: 5 / 5 |
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