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Bellocchio Violetta - Sono io che me ne vado |
Layla ha ventotto anni, un nome ispirato a una storia di tradimenti tra rockstar, un talento innato per fare del male alla gente e un sacco di lavori spiritualmente degradanti alle spalle. Ma vuole tirare una bella riga sul passato. Abbandonata la metropoli, Layla si trasferisce nell'entroterra della Versilia, dove non ha nessun legame, a parte una casa ereditata anni prima. "La Bambola": così si chiama la casa, così si chiamerà il bed & breakfast che la ragazza apre pur non avendo alcuna propensione per l'ospitalità. Al fianco di Layla spunta Sean, un ragazzo dai capelli rossi e dalla famiglia misteriosa. Assunto come web designer, diventa il tuttofare dell'albergo, un incrocio tra maggiordomo, vittima e migliore amico. I due sembrano nati l'uno per l'altra. Forse lo sono. La vita quotidiana scorre tra scambi di battute urticanti, ricostruzioni storiche morbose per attrarre clienti o ingannare la noia, visite della più varia umanità, divagazioni su attrici scomparse e passatempi poco innocenti. E a poco a poco viene fuori cosa ha portato Layla sin qui: il rapporto con i genitori separati, le fughe dalla scuola, il passaggio in collegio, le amicizie interrotte, il rifiuto dell'amore. La sua saggezza carica di cinismo lascia trapelare tanti, troppi segreti ben custoditi. E quando il passato bussa alla porta della "Bambola", chiudendo il cerchio con il presente, un coltello d'argento dalla lama affilata sembra l'unico strumento che serve. Ma forse non basterà più.
Media Voto: 3.75 / 5mentapiperita (30-08-2009) Abbastanza deludente, speravo in qualcosa di più. Alcuni passaggi sono ben riusciti e soprattutto alcune battute sono da sottolineare, ma nel complesso la trama non entusiasma, a volte il racconto si perde nel non senso, e soprattutto la fine mi ha lasciata perplessa. Voto: 2 / 5 |
Enrico Remmert (28-06-2009) Trovatemi un libro così al giorno, vi prego. Voto: 4 / 5 |
Daniele (17-06-2009) Originalmente strano, belle frasi da sottolineare e da ricordare, battute che possono tornare utili. Non sempre facile da seguire la storia, ma è proprio questa l'originalità, che è poi il senso profondo del racconto, l'eterna fuga da se stessi, dal passato troppo ingombrante, dai propri dubbi, dalle incertezze, dalla vita stessa che a volte ci sembra cosi ingiusta. Voto: 4 / 5 |
ang (12-05-2009) bellissimo! Voto: 5 / 5 |
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