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Grossman David - Qualcuno con cui correre | Assaf è un sedicenne timido e impacciato cui viene affidato un compito singolare: ritrovare il proprietario di un cane abbandonato seguendolo per le strade di Gerusalemme. Correndo dietro all'animale, Assaf viene condotto di fronte a inquietanti personaggi, attraverso i quali ricompone i tasselli di un drammatico puzzle: la vicenda di Tamar, una ragazza solitaria e ribelle, fuggita da casa per andare a salvare il fratello, giovane tossicodipendente finito nella rete di una banda di malfattori. "Qualcuno con cui correre" è il ritratto di due adolescenti che si cercano, che forse si amano, che soffrono ma combattono con generosità per qualcosa che è dentro di loro.
Recensioni 1 - 20 di 28 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5Beppe (16-01-2012) Lotta, amore e lucida incoscienza. Il miglior Grossman che ho letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (29-08-2011) Sicuramente un bel romanzo che incuriosisce e si legge molto facilmente (quasi una favola), tuttavia sia la trama sia la scrittura non mi sono sembrate all'altezza della fama dell'Autore. Dovrò senz'altro leggere un altro romanzo di Grossman per apprezzarne le qualità letterarie che gli vengono attribuite. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
AB (22-04-2011) Assaf e la sua corsa per le stradine di Gerusalemme è una metafora della crescita e del riscatto. Toccante e misurato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Keki (06-04-2011) Il libro è davvero bello e scorrevole.Grazie a questo ho compreso le condizioni,il coraggio e ho conosciuto le vie di Gerusalemme. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alf (01-04-2011) Commovente, emozionante, doloroso. Forse il miglior romanzo di Grossman; sicuramente quello che sento più vicino. Ci sentiamo tutti vicini ad Assaf e alla sua corsa per i vicoli di Gerusalemme. Quella corsa è il viatico per un'altra vita. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gloria (09-12-2010) Libro bellissimo: appassionante, coinvolgente e a tratti commovente. Happy end finale poco credibile ma, alla luce delle vicende narrate magistralmente dall'autore, ci si passa sopra volentieri. Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
diana (12-06-2010) Ciò che mi colpisce di questo romanzo è la centralità dell'amore fraterno, un sentimento così innato e viscerale, eppure così dimenticato nella narrativa...E poi la corsa: l'ansia di vivere, il respiro che all'inizio è spezzato ma poi, un pò alla volta, prende il ritmo e scivola dentro la vita: proprio come l'adolescenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Azazello azazello@interfree.it (17-02-2010) Di formazione. Preadolescenziale. Poco credibile. Volendolo considerare per ragazzi, addirittura prolisso e noioso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (30-09-2009) Un romanzo da non perdere veramente!... è il migliore che io abbia mai letto: molto veritiero, coinvolgente, passionale e emozionante!...lo consiglio vivamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria elena (29-09-2009) un romanzo da non perdere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Guja (16-09-2009) che delusione...mi aspettavo davvero molto di più che una favoletta lenta e noiosa. il finale in puro stile happy end la rende oltremodo stucchevole.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
PAOLO (31-08-2009) Il libro mi è piaciuto, è un misto tra realtà e fantasia una bella favola moderna peccato per il finale che ritengo assolutamente impossibile. Sarebbe bello se fosse così facile... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fr (24-08-2009) Semplicemente stupendo,pagine di alta letteratura.
è il primo lavoro che leggo di Grossman: mi ha conquistato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bubi (14-07-2009) Questo romanzo, parte in sordina, ma poi prende il suo ritmo e ti coinvolge. I personaggi sono ben delineati e hanno una loro personalità ben definita. La storia è interessante e coinvolgente. La scrittura è lineare. Grossman è stato, per me, un piacevole incontro...penso di leggere altri romanzi di questo autore! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudia (06-07-2009) Un libro intenso, un romanzo di formazione e di linea d'ombra scritto in modo sublime.
Per chi, un po' sotto, non l'ha gradito, vale il vecchio e sempre saggio consiglio. Non rivedere i propri vecchie parametri di giudizio tecnici e letterari (sigh!) nè tantomeno diffidare delle note degli editori, ma leggere leggere e ancora leggere per formarsi un senso estentico imparando a umilmente a discernere la qualità da tutto ciò che è di infimo valore e la reale competenza dalla propria presuzione Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alce67 (30-06-2009) Sensazione strana; mi è piaciuto sebbene mi aspettassi, da come me ne avevano parlato, un capolavoro. Non posso comunque negare che la storia sia appassionante, ambientata in una Gerusalemme diversa da come generalmente la percepiamo, con al centro i sentimenti di due adolescenti. Questo è forse l'elemento più bello; potersi rituffare nel mondo turbolento della ricerca e delle emozioni giovanili. Alcuni elementi un pò favoleschi mi hanno convinto di meno, così come una prosa poco sintetica. Il libro è comunque bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Intrevado Nicola intrevado@hotmail.it (17-05-2009) In quarta di copertina del romanzo , leggo : " ...uno dei piu' grandi scrittori contemporanei..". Lo acquisto subito e lo porto con me a Venezia, dove , in una breve vacanza , lo leggo. Ora. Capisco che il marketing di un libro ha le sue formule di seduzione ad uso dell' ingenuo acquirente, capisco persino che all' editore preme vendere il prodotto ad ogni costo e cosi' come i figli di un delinquente comune scrivono sulla sua tomba : " Padre esemplare " , l' editore tesse le lodi del suo autore. Ma , il fatto e' che comunque , da uno dei piu' grandi scrittori contemporanei ci si attende di piu' , cosi' come da qualcuno che si reputi alla pari di Pollini o di Piano o di Mina o di Abbado. Piu' interiorita' , piu' studio della dimensione umana con quell' approfondimento che ne contraddistingue lo stile e che , incide nel nostro interesse di lettori con un taglio netto , un segno indelebile che resta sulla pelle come un tatuaggio. E , io , e non solo io , ho avuto l' impressione di non essere di fronte ad un grande scrittore , e neppure a un grande libro. La fabula e' quantomeno banale , ma non conta , cio' che conta e molto , e' la dimensione ordinaria dell' Opera nell' ovvieta' della sua dinamica, la sua ordinaria iscrizione tra i lavori , appunto , non eccelsi , infine la banalita' della sua trama. Il recupero del tossico mi ha fatto molto ridere. Ora , alcuni motivi a difesa dell' autore. Il primo : ho letto una sua opera minore e quindi del tutto insufficiente per inquadrarne il lavoro complessivo d' insieme ; il secondo : ho creduto ad un richiamo che , nulla ha a che vedere con la , presunta , qualita' o il valore di un lavoro letterario. Le note dell' editore , si sa' , sono false come preci. Appunto. Infine , l' ultimo. Evidentemente lo standard dei piu' grandi scrittori contemporanei e' molto sceso , pertando dovro' aggiornare al piu' presto i miei , vecchi , talvolta vecchissimi , parametri di giudizio estetico e tecnici. Lo faro'. E , magari , dovro' , credere meno alle note editoriali. Faro' ache questo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (06-05-2009) Il capolavoro di Grossman! Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
adriano (01-05-2009) Sicuramente un romanzo di avventura moderno e dal ritmo incalzante. Quello che colpisce lungo tutta la narrazione è l’essenza della gioventù che traspira come goccioline di sudore dall’epidermide dei due protagonisti. È qui il punto forte del romanzo e che Grossmann ha saputo rendere alla perfezione. C’è un senso di attesa, tipicamente adolescenziale, da parte di Assaf e di Tamar per qualcosa che si sta aspettando e che si desidera ma si percepisce come ineffabile. È quello stato di angoscia misto ad ansia che determina la tipica insofferenza dei teen ager. È la necessità di avere qualcuno da amare e che viaggi sulla tua lunghezza d’onda. Con il quale spogliarsi della propria insicurezza e diffidenza. Con il quale essere se stessi veramente. È quel senso di inappagamento, quel mal di vivere che se ben canalizzato conduce all’età degli adulti e delle responsabilità e che se mal gestito porta irrimediabilmente all’autodistruzione. Un alto contenuto educativo ben trasmesso da una storia avvincente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kia (28-04-2009) occorre grande sensibilità x comprendere il romanzo...mi ha fatto riflettere sulla situazione di molti giovani che scelgono la via della droga...lo consiglio
buona lettura Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 28
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