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Tani Cinzia - Lo stupore del mondo |
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Titolo | Lo stupore del mondo |
| Autore | Tani Cinzia | Prezzo Remainder - 55%
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€ 8,55
(Prezzo di copertina € 19,00 Risparmio € 10,45)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 393 p., rilegato |
| Editore | Mondadori
(collana Omnibus) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Roma, 1201. Il piccolo Pietro si è appena abbandonato all'abbraccio della levatrice, quando un tuono improvviso irrompe su palazzo Graziani, la balia perde la presa e il primo dei due gemelli appena venuti alla luce le scivola dalle mani. In quel tuono inspiegabile, a ciel sereno, è racchiuso il cattivo presagio che condiziona il destino di Pietro: nel suo volto, irrimediabilmente deturpato dalla caduta. Con il tempo l'isolamento rende il ragazzo diffidente, cupo e determinato, almeno quanto suo fratello Matteo cresce fiducioso e remissivo, ben voluto da tutti. Solamente il sogno di diventare cavaliere sembra accomunarli. Lontano da Roma, vivono invece gli altri protagonisti del romanzo, la bella Flora e il suo amato e sfuggente Rashid. Separati dai conflitti religiosi di una Sicilia assolata e rigogliosa, i due si ritroveranno nuovamente insieme, adulti, nella reggia pugliese dell'imperatore, a Foggia. Ed è proprio Federico II, l'uomo potente impegnato nei continui conflitti con il Papato e la Lega Lombarda, a muovere Pietro, Matteo, Flora, Rashid e tutti gli altri personaggi, a spingerli a congiungersi o scontrarsi seguendo l'amore e la gelosia, il tradimento e la vendetta. Fino al rogo della città di Victoria, alle porte di Parma, dove l'imperatore ha trasferito il tesoro, l'harem, i serragli con gli animali esotici e il suo prezioso trattato sulla caccia con il falcone. E dove ogni destino troverà compimento.
7 recensioni presenti. Media Voto: 2.28 / 5Gianca (17-05-2012) Ma come si fa a scrivere un romanzo con pretese storiche citando patate (p.266) e giaguari (p.261) che ancora non erano conosciuti perchè l'America ancora non era stata scoperta? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maurizio monte mauriziomonte2002@libero.it (03-02-2010) "Lo stupore del mondo" è un libro che vale tutti gli euro che costa. Cinzia Tani racconta ciò che immagina con straordinaria semplicità avvalendosi di una scrittura asciutta che impreziosisce il volume rendendolo accessibile a chiunque.
Lascia storditi la qualità della scrittura creativa e, quando la voce narrante specifica l'atteggiamento fisico di un personaggio, accade che il lettore lo abbia già immaginato proprio come viene descritto.
Si racconta di un medioevo a dir poco affascinante, un medioevo raccontato così bene da evidenziare una capacità di immedesimazione da parte dell'autrice veramente formidabile.
Lo stupore del mondo è tutto. E' un romanzo sorprendente, istruttivo, emozionante ed é uno straordinario manuale di buona scrittura. Mai 19 euro furono spesi così bene.
Note negative: considerando il valore assoluto di questo volume, un autentico capolavoro, gli editori avrebbero dovuto prestare più attenzione per evitare qualche refuso di troppo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roger (13-11-2009) Il periodo storico nel quale è ambientato il romanzo è molto interessante, come affascinante è la figura di Federico II e la trama all'inizio regge benissimo, ma poi...
Pagina dopo pagina ci si addentra in una sorta di soap opera di amori impossibili e tormentati descritti minuziosamente a fronte di battaglie o violenze ridotte ad alcune righe. Praticamente da romanzo storico si trasforma in un libro harmony. Pessimo poi il momento clou dove, contemporaneamente e non si sa per quale motivo (sfiga?) si ritrovano in un'unica stanza di una città saccheggiata e distrutta ben 4 dei protagonisti del libro alla resa dei conti.
Peccato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
nico (19-09-2009) Lo stile della scrittura di Cinzia Tani e' molto scorrevole e si nota la sua esperienza in campo anche televisivo. I riferimenti storici mi sembrano corretti e quindi dal punto di vista storico narrativo il romanzo si muove bene. Purtroppo i personaggi sono poco curati e poco convincenti e sembrano troppo "moderni". Con l' arrivo in scena di Federico II le cose migliorano ma la trama resta complicata .Il romanzo si riprende alla fine . Federico II in alcune fasi sembra il vero protagonista del romanzo sminuendo ulteriormente i personaggi della storia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
leonardo (04-09-2009) il libro non è male, però chi ha la pretesa di scrivere un romanzo storico, dovrebbe tener presente che, all'epoca dei fatti del romanzo (prima metà del XIII secolo), i pappagalli non c'erano ancora in Europa. Li avrebbe portati il periodo successivo alla scoperta dell'America (1492). Nè la Chiesa Cattolica aveva proclamato il dogma dell'Immacolata Concezione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Veronica belial.q@gmail.com (25-08-2009) Davvero brutto. Ho comprato questo libro affascinata dalla figura di Federico II e nella speranza di poter leggere un bel romanzo. Mi sono ritrovata in mano un libro scritto piuttosto male e vuoto. Sembra un sunto storico di un bambino di quinta elementare. I personaggi non hanno alcuno spessore (non basta scrivere un aggettivo qua e là per creare un personaggio tridimensionale), gli eventi sono scontati e non lasciano nulla. Il tutto condito da qualche nozione storica che non rievoca nessun passato. Senza contare l'esposizione dei singoli eventi: superficiale ed irritante (un episodio di violenza sessuale viene sbrigato in due righe reali, la morte di un personaggio raccontata con il pathos di una visita al mercato). Un libro deludente e inutile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
paola cellario@tin.it (26-07-2009) Scritto bene ma troppo pesante soprattutto le prime duecento pagine, la narrazione e' troppo intricata e non sciolta.
La storia e' troppo tragica.
Non e' la solita Cinzia Tani che conosco che era la mia autrice preferita.
Questo libro mi ha molto delusa Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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