|
|  |
Le Carré John - Yssa il buono |
|
Titolo | Yssa il buono |
| Autore | Le Carré John | Prezzo Sconto 15%
|
€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 345 p., rilegato | | Traduttore | Biavasco A.; Guani V. |
| Editore | Mondadori
(collana Omnibus) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Chi è lo sconosciuto gracile e male in arnese, avvolto in un cappottone nero, in cui Melik, immigrato turco di seconda generazione nato ad Amburgo, continua a imbattersi? Dopo l'11 settembre la vita del giovane, devoto musulmano e promessa della boxe, soffre di equilibri precari, e lui farebbe di tutto pur di non cacciarsi nei guai. Ma sua madre, che considera un dovere prestare aiuto a un compagno di fede, decide di dare ospitalità allo straniero. Lo strano ragazzo, che dice di chiamarsi Yssa Karpov, rivela di essere un profugo ceceno fuggito da un carcere russo e di essere entrato in Germania clandestinamente con l'intenzione di studiare medicina, grazie anche all'aiuto che gli verrà fornito da Tommy Brue. Peccato che Brue non abbia idea di chi lui sia. Il ceceno, però, è in possesso di una misteriosa parola d'ordine capace di ridestare improvvisamente il passato: "lipizzano". Quando Brue sente questo termine per bocca di Annabel Richter, avvocato specializzato nell'assistenza agli immigrati a cui Yssa si è rivolto, sa che non si riferisce alla nobile razza di cavalli di origine slovena. Lipizzano è la parola in codice con cui suo padre indicava ingenti e loschi capitali travasati dall'Unione Sovietica nelle casse della sua banca. John le Carré torna con una storia che si confronta con gli aspetti più ambigui della contemporaneità, ponendo l'accento sulle contraddizioni delle democrazie occidentali e sull'arroganza del potere nei confronti dei più deboli.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.11 / 5giorgio g (19-04-2010) Dopo il deludente “Ronnie mio padre”, John Le Carrè è ritornato all’antico smalto: questo “Yssa il buono” è un racconto all’altezza delle sue migliori opere: cambia il quadro di riferimento, dalla lotta di spie tra Ovest ed Est alla ben più imperscrutabile battaglia contro il terrorismo internazionale, ma la tensione è la stessa, anzi maggiore: era da molto tempo che non mi succedeva di rubare ore al sonno per conoscere come andava a finire la storia di Yssa Karpov preso nel giro dei servizi segreti di più nazioni in concorrenza tra loro. Un libro da leggere…
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pino Chisari (07-10-2009) Lo stile è sempre quello di un maestro ma la trama ed il tessuto del romanzo, ahimè, sono ben lontani dal Le Carré di una volta. Soprattutto il finale - dopo tanto accadere poco o niente - lascia francamente perplessi e delusi. Il tempo passa anche per John, evidentemente; il 3 è più per i grandi meriti precedenti, un 2 sarebbe più giusto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizio (20-05-2009) Lo scenario del campo di gioco delle spie è mutato
rispetto ai tempi della could war,e l'autore fà
sforzi per tenerci,e adeguarsi,a questa nuova
realtà;forse non ha più lo charme - come trama -
dei tempi andati,ma va a suo plauso lo sforzo di
ridisegnare il mondo delle spie ed adeguarlo al
mondo globalizzato,mantenendo alta la sua letteratura;va applaudito per la voglia di innovare,al contrario di altri che hanno sempre lo
stesso clichè.Bravo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
serbet (31-01-2009) A me non è dispiaciuto. Ho letto tutti i libri di Le Carrè e chiaramente c'è stata una evoluzione (in meglio? in peggio? dipende da cosa uno vuole leggere) rispetto alla "Spia che venne dal freddo" ed i suoi primo romanzi. Personalmente trovo uno dei suoi migliori ad es. " IL direttore di notte" che non è tra i primi. Chi conosce l'autore sa che ha un ritmo lento, molto introspettivo: Yssa è storia verosimile, non certi libri o filmetti d'azione, che può piacere o no ma è assolutamente verosimile ed attuale. Ha un suo sviluppo ed una sua fine, non trovo si possa dire che non succede niente: chiedetelo ad Yssa se non succede niente... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cesare c.beccaria@aliceposta.it (25-11-2008) Insieme al precedente di questo Yssa il buono ,Le Carrè non dimostra più di elevarsi ai vertici dei tempi di Smiley, una storia con pochi personaggi, senza azione , chiusi in una stanza in attesa che qualcuno apra la porta per uscire e spaziare, ma la porta resta chiusa fino alla fine. .
Non è certamente un'opera all'altezza del migliore Le Carrè, seconda delusione in breve tempo. Forse è invecchiato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Pierluigi (18-11-2008) Come una bolla di sapone. Una storia che pare crescere, crescere e all'improvviso scoppia lasciandoti deluso. Personaggi che si perdono tra le pagine e descrizioni molto banali; e poi quel finale così frettoloso è veramente terribile.
A peggiorare il tutto un'edizione italiana sciatta, zeppa di refusi persino nei ringraziamenti.
Ma la perla è a pag.28 a proposito degli autori nella libreria di Brue: "Dante, Goethe, Platone, Socrate..."; peccato che quest'ultimo non abbia lasciato nulla di scritto!
Il voto è 2 perché non si può dare 1,5. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
valerio (07-11-2008) Ho atteso per oltre 300 pagine che succedesse qualcosa. Non avevo mai letto nulla di Le Carrè, complessivamente è stata una delusione. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
franco (13-10-2008) L'idea è buona ma più che un romanzo sembra una sceneggiatura.la descrizione dei personaggi, se si esclude quello di Yssa, è banale, sembra fatta di fretta in una sorta di clichè classico. Il perseguitato, il perdente che si vuole redimere, il meccanismo perverso dell'intelligence. il terrorismo islamico ecc. Grigio e piatto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Roberto (13-10-2008) Impeccabile... non so come definirlo in altro modo. Le Carrè non delude mai e questo suo ultimo affresco sul mondo dello spionaggio è di un realismo affascinante.
Da leggere senza un attimo di tregua.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Le Carré John |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|