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Vespa Bruno - Viaggio in un'Italia diversa | Bruno Vespa torna a raccontare l'Italia in un viaggio in presa diretta nella rivoluzione silenziosa che ha determinato lo sconvolgimento elettorale della primavera 2008, e fruga tra le paure degli italiani. Ha assistito agli sbarchi dei clandestini a Lampedusa e parlato con i protagonisti di un'immigrazione tanto disperata quanto osteggiata; ha discusso con gli stranieri in attesa di espulsione e con i rom dei campi nomadi di Roma, Milano e Napoli. È andato negli empori allestiti dalla Caritas per sostenere le famiglie in difficoltà e ha controllato i prezzi dei discount, per analizzare i disagi della "quarta settimana". Si è aggirato nei quartieri di Napoli in mano alla camorra e in quelli sommersi dai rifiuti. Ha viaggiato nel profondo Nordest, dove la paura dello straniero ha fatto esplodere i consensi per la Lega, e mostra come la somma di inquietudini e insoddisfazioni abbia messo a soqquadro il panorama politico italiano, riducendo a cinque i partiti presenti in Parlamento, cancellando la sinistra radicale e consegnando a Berlusconi la maggioranza più ampia e solida della storia della Repubblica. Ricostruisce la caduta del governo Prodi, la nascita dell'alleanza tra Veltroni e Di Pietro, la rottura tra Bertinotti e Ferrero, quella tra Berlusconi e Casini, ma anche il "nuovo inizio" del governo Berlusconi: un'Italia davvero diversa, vista dagli occhi di un grande cronista.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.07 / 5die (26-07-2010) libro fazioso,ma vespa rimane sempre un gran comico da regime... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giacomo (11-12-2009) Un'offesa all'intelligenza del lettore, una rozza esaltazione del regime, roba da Italia anni trenta, anni che, evidentemente, non sono poi così lontani purtroppo...
Voto 1 solo perchè non c'è la possibilità di votare zero. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Dorigutto Natalino (08-12-2009) Good job Vespa. Well done. Chi vota 1 dubito abbia letto il libro realmente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
feanor (25-10-2009) Un'opera di regime. Ma perché non c'è lo zero? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
carol (10-05-2009) Bel, bel libro.
Per chi può ascoltare e per chi può permettersi di guardare le cose con occhio obbiettivo, senza l' ottundimento del regime. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Oreste Rosario Natale (18-01-2009) Bel libro!! Descrive in modo realistico la rivoluzione repentina e silenziosa della politica italiana dell'ultimo anno, lasciando al lettore dedurre le ragioni che l'hanno determinata.
Ottimo giornalista, piacevolissimo da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enzo (22-12-2008) Ottima analisi ed indagine del vissuto socio-politico del "Prodi-After", onesto e politically correct... bravo Vespa; nessuna faziosità o stucchevole demagogia. Un regalo intelligente nel relax delle feste. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bacco (02-11-2008) Come tutti i libri di Vespa, è un documentato viaggio nella politica italiana. Notevole che mai nessuno abbia smentito una virgola dei numerosi libri di Vespa! Certo, chi è abituato alla ditta Travaglio-Santoro-Repubblica ed altri Soloni della disinformatia di contro-regime lo troverà quantomeno "di parte". Purtroppo questa è l'Italia: se dissenti dalle falsità propalate come verità condivisa, sei un servo del Cavaliere. Povera Italia! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
francesco (30-10-2008) Altra impresa di servilismo del signor Vespa, Il massimo della commedia all' italiana,onoreficienze varie, ma il cavaliere rimane sempre il preferito, che uomo che eleganza.
Giornalista ridicolo, che offende la categoria e quei pochi professionisti seri che esistono ancora, all' estero continuano a riderci dietro, uomo incredibile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
GIOVANNI (22-10-2008) 20 euro spesi bene, bravo Vespa! Chi legge travaglio non legge/ha letto questo libro, quindi lasci perdere commenti impossibili.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
wladimiro (13-10-2008) E' un libro che fa male a chi, per troppo tempo, ha vissuto di una certa sterile politica.
Ottimo libro, iper realista: sia indagine che di analisi !
Bravo Vespa !
P.S. Certo, per chi è abituato al travaglio .... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pamela (11-10-2008) Il solito sinistro tomo del dottor Emilio Vespa. O meglio il parto della fantasia del nuovo Mario Appelius del regime. La più vasta opera di disinformazione dell'opinione pubblica dopo il suo programma "porta a porta".
Il mio voto a questo libercolo è 0. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Davide B. (10-10-2008) Non è il primo libro di Bruno Vespa che compro, e posso assicurare che chi taccia il giornalista abruzzese di faziosità, o non gli piace (e quindi poteva risparmiarsi di spendere € 19,50 per il libro) o evidentemente non sa con chi ha a che fare. "Viaggio in un'Italia diversa" l'ho appena iniziato (ho appena terminato l'introduzione), e mi è parso chiaro fin da subito che Vespa non si vuol proporre come portatore di una verità assoluta (anche perché non esiste una verità uguale per tutti): semplicemente, propone quella che è la sua prospettiva basandosi sugli ultimi avvenimenti economico-politico-elettorali, sulle più recenti dichiarazioni politiche e sui più recenti e attendibili sondaggi fatti a livello nazionale ed europeo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulio Pedretti citofonareachab@tiscali.it (09-10-2008) Puntuale come la morte e come i film-panettone (e l'accostamento, a livello di valore culturale, è tutt'altro che azzardato) ecco l'ultimo, anzi il più recente libro del dott. Vespa, che ci racconta le cose dal punto di vista più fazioso possibile, cioè fingendo una neutralità burocratica da Grand Commis.
Certamente in futuro quando si vorrà riscostruire il caotico ed a tratti grottesco periodo italiano che stiamo vivendo, questo non sarà fra i libri più consultati; avrà certo un suo ruolo: sotto un tavolo malfermo, per accendere un caminetto in una serata autunnale, o per tutti gli scopi pratici che sconsigliano comunque di smaltire un libro fra i rifiuti.
Con questi chiari di luna è sicuramente un buon affare risparmiare i quasi venti euro del suo costo. Chi legge metodicamente i quotidiani ne sa certo di più. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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