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Eugenides Jeffrey - Le vergini suicide | Un narratore "collettivo", voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent'anni di distanza la vicenda delle cinque sorelle Lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un'aura di mistero che la tragica fine comune - si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno - ha fissato per sempre. Nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo di una possibilità remota e perduta: l'irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimente dell'America suburbana degli anni Settanta. Il libro segna l'esordio folgorante di uno scrittore poco più che trentenne, ma già padrone di uno stile e di un universo letterario affatto personali.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5sabrina (03-11-2011) Avevo letto Middlesex e l'avevo trovato bellissimo. Questo per me lo supera. Un gruppo di adolescenti segue la vita di cinque sorelle misteriose nei loro modi, e cosi fuori dal mondo. Il lettore viene letteralmente abbacinato dalla bellezza prorompente di queste ragazzine fuori moda, chiuse in casa da genitori che le tengono al laccio, sperando non combinino guai. Mi sono innamorata di questo libro e voglio consigliarlo per la lettura placida, ma trascinante... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilaria (03-11-2011) Un libro che ho letto appena uscito quindi un bel po' di anni fa .
Quei rari prodotti letterari che una volta terminati ti lasciano dentro un inquietudine malinconica per giorni oltre al dispiacere per il termine della lettura.
Un buon libro davvero surreale angosciante di una delicatezza unica Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ferdi ferdinando_barcellona@fastwebnet.it (26-09-2011) brutto romanzo d'esordio x l'autore di Middlesex, tanto che durante la noiosissima e faticosa lettura mi son sinceramente domandato se fosse lo stesso e non un omonimo...Una storia senza capo ne coda, scritta (o forse tradotta, ma ne dubito, vista l'eccelsa qualita' dei traduttori in genere...) senza enfasi, in uno stile piatto e asettico, rasentante il resoconto giornalistico di un reporter alle prime armi.
Non gli attribuisco un pallino solo perche 9 anni dopo Eugenides e' stato capace di tirar fuori quel capolavoro di Middlesex, i cui prodromi si possono forse trovare nella storia laterale della vecchia pseudoindovina greca: sinceramente un po' poco x giustificare un collegamento interessante!
Che poi ne sia stato tratto un film, fors'anche bello, non ne migliora la qualita' letteraria: ed anche se fosse un tentativo di critica alla societa' americana bigotta e conservatrice degli anni 70 (come ho letto da qualche parte!?)...in letteratura c'e' di meglio Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rowan (31-08-2011) Le vergini suicide è uno di quei libri che, lo ammetto, di ha fatto un po' penare.
Cecilia, Lux, Bonnie, Mary e Therese. Cinque sorelle comprese tra i 13 e i 17 anni. Ciò che ci viene raccontato in queste 200 pagine si può riassumere in una frase: a distanza di qualche mese dal suicidio di Cecilia, la più piccola, anche le altre quattro sorelle Lisbon di tolgono la vita.
Perché? Non si sa.
Una lettura piuttosto lenta, e la causa di questa lentezza è proprio il metodo narrativo. La storia, infatti, ci viene raccontata a distanza di molti anni, da un gruppo di allora adolescenti, inquietantemente ossessionati dalle sorelle Lisbon. questo metodo ci consente sì di vedere le cose in modo chiaro e pulito, ma al tempo stesso impedisce al lettore di emozionarsi, in quanto durante la lettura non si ha nessun contattao diretto con le protagoniste.
È come se un conoscente ci raccontasse una spiacevole vincenda capitata ad un suo amico. Certo, possiamo dispiacerci o ascoltare con attenzione, ma tra noi e il diretto interessato c'è troppo vuoto, troppo spazio, per far sì che la sua vicenda ci colpisca davvero. Così accade con Le vergini suicide, secondo me.
Il distacco tra lettore e protagoniste è troppo vasto, e finisce per non lasciare nessuna emozione.
Libro sicuramente interessante, ma sconsigliato a chi è in cerca di una lettura leggera. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
PROT (29-08-2011) scritto benissimo, strutturato in modo originale, vale la pena di leggerlo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mary (07-04-2009) Dopo aver letto "Middlesex", ed esserne rimasta affascinata, non potevo non leggere "Le vergini suicide". Ho sicuramente preferito "Middlesex", ma ciò non significa che questo libro non mio sia piaciuto: l'ho letto in un giorno!!! Sono in pieno accordo con Philo quando dice che questo Jeffrey scrive veramente bene!!! Leggerò sicuramente il suo prossimo romanzo. Il libro mi è piaciuto e lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Philo (23-09-2008) sinceramente ho preferito middlesex. Accidenti come scrive bene questo Jeffrey! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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