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Baglioni Claudio - Q.P.G.A. Questo piccolo grande amore | Ad Andrea, architetto di fama internazionale, il primo amore si ripresenta di colpo alla mente quando, dopo tanti anni, torna nella sua Roma, e un libro lo fa rituffare nel passato. Nel 1970 Andrea è al primo anno di università, e protesta nelle piazze perché non vuole "arrendersi all'infelicità". Giulia lo incontra dopo una manifestazione e si innamora del suo sguardo, "lo sguardo di chi cerca il cielo, e cercare il cielo è già volare". Anche Andrea si innamora di Giulia, perché ogni volta che lei ride sembra domenica, "quando l'aria sa di aria, l'acqua di pace e la vita di ciò che dovrebbe essere la vita". Tutte le differenze sociali che li dividono sembrano scomparse, mentre fuggono verso il mare sopra una due cavalli di mille colori e fanno l'amore dentro un capanno sulla riva: "Chi arriva prima a quel muro"... "non sono sicuro se ti amo davvero"... Poi Andrea deve partire militare, e la lontananza rende tutto così dannatamente difficile, "perché l'amore è così, comincia quando ci si capisce senza parlare e finisce quando ci si parla senza capirsi". "Questo piccolo grande amore", la canzone d'amore più bella della musica leggera italiana, diventa un romanzo.
Media Voto: 4.5 / 5Marco (09-01-2011) Non mi aspettavo così tanto! Pensavo ai soliti racconti relativi alla genesi del disco. Quando ho poi capito che si trattava di un romanzo ero terrificato che si trattasse di qualcosa analogo al film. E invece no! E' davvero un capolavoro. Scritto benissimo. Se non fosse stato scritto da Baglioni, sarebbe stato definito anche dalla critica un capolavoro e invece l'han fatto passare sotto silenzio. Ci sono due capitoli in più, oltre a quello centrale ripreso in parte dal film. E quei due capitoli in più, il primo e l'ultimo, fanno la differenza. Una grande differenza. STRAORDINARIO! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabioboss (30-06-2010) Claudio Baglioni ha scritto questo libro nella stessa maniera con cui scrive le sue canzoni: magistralmente!
La storia narrata non diventa mai noiosa, ma anzi, appassiona fin dall'inizio! A tratti il romanzo diventa molto descrittivo, ma non trovo che questo fatto appesantisca la lettura, ma piuttosto che la migliori, aumentando la sensazione di immedesimazione nei protagonisti da parte del lettore.
Nel romanzo, similmente alle canzoni del cantautore, si trovano moltissime figure retoriche, soprattutto metafore e similitudini, alcune veramente degne di nota!
La speranza è che Baglioni non molli questa strada, e che in futuro sforni ancora altri romanzi, ma penso che questa resterà solamente un'utopia. Peccato, perché "Q.P.G.A." è l'ennesima dimostrazione che quest'uomo sa maneggiare veramente bene le parole, come pochi altri, sia che queste siano cantate, sia che queste siano stampate su di un libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni D'Ambra (01-12-2009) Le 15 canzoni che nel 1972 rivoluzionarono il panorama della musica leggera italiana, prendono forme piu' definite e diventano una storia, "una storia che non dura tutta la vita, ma che la cambia per sempre". Claudio Baglioni si dimostra, ancora una volta, Artista con la "a" maiuscola. La speranza e' che Claudio non abbandoni anche questa forma d'espressione, perche' scrivere gli riesce cosi' bene e meglio di tanti blasonati scrittori. Acquisto dovuto, ancora meglio se combinato con il doppio album omonimo Q.P.G.A. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marianna (13-06-2009) per una come me che ha vissuto la propria adolescenza ascoltando baglioni ci si aspettava chissà che storia... carina ma non entusiasmante, la narrazione a volte lascia un po' a desiderare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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