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De Gregorio Concita - Malamore. Esercizi di resistenza al dolore | La violenza sulle donne, in questi ultimi anni, è diventata una delle grandi emergenze sociali del nostro paese e non solo. Leggiamo sempre più spesso di donne maltrattate, sentiamo storie di violenza e di abusi e ci domandiamo cosa sia necessario fare per fermare quello che appare come un preoccupante segnale di degenerazione della vita nelle nostre città. Eppure, a ben vedere i dati sull'argomento, si tratta di un fenomeno che riguarda più la vita domestica che non le nostre strade, le nostre piazze o altri luoghi pubblici. Si tratta di una violenza che spesso si consuma tra persone che si conoscono, magari da lungo tempo, tra coppie consolidate, tra marito e moglie. Relazioni violente, che durano nel tempo, a cui, volendo, si potrebbe spesso anche sfuggire. Una volontà che però non trova mai la forza di diventare davvero decisione. Concita De Gregorio torna a indagare le ombre dell'amore. Questa volta però non dell'amore tra madri e figli, ma di quello tra uomini e donne. Prova a indagare tutte le ragioni e i risvolti di un amore che diventa violenza e a cui non ci si riesce a sottrarre. E lo fa raccontando storie appassionanti e commoventi di donne, famose e non, che nell'illusione di cambiare una storia sbagliata hanno per anni continuato a farsi del male.
Media Voto: 4.8 / 5Ilaria (05-07-2009) Argomentom purtroppo attuale affrontato con incisività ed efficacia dall'autrice.
Dovrebbero leggerlo alle superiori:tutti, uomini e donne.
Belle e toccanti le varie storie descritte. Molto brava la De Gregorio.
Che paura però e che grande preoccupazione avere una figlia femmina... e anche essere donna! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LUISA MORETTI luisa@borgoanticosrl.net (08-01-2009) Grazie, solo questo sento di dover dire all'autrice. Per aver trovato una maniera delicata e nello stesso tempo decisa e a tratti dura di trattare un argomento di tutti i tempi..di tanti modi e modalita'..non sempre "fisiche" come la violenza sulle donne.
Da adottare come libro di testo nelle scuole dell'obbligo. Per i nostri figli, figli di donne, tutte le donne del mondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mariateresa (10-12-2008) Ringrazio Concita per aver scritto così bene quello che tante di noi pensano ma faticano a condividere. Dopo questo libro sarà più facile dire e far vedere chi siamo.
Mariateresa Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Grazia (02-12-2008) Un libro straordinariamente intelligente. Delicato e duro allo stesso tempo.
Ho apprezzato in modo particolare l'originalità delle associazioni tra i prologhi e i racconti. Un gesto d'amore per l'universo femminile, un libro di testo obbligatorio per il mondo maschile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (28-11-2008) I maschi, tutti, anche i più sensibili, quelli che non hanno mai toccato una donna neanche con un fiore, o quelli che si ritengono dei perfetti gentiluomini, fidanzati innamorati, mariti fedeli, dovrebbero leggere questo libro. Non c'è bisogno di arrivare a fare violenza ad una donna per essere dei cattivi compagni di vita: è facile deprecare gli errori e gli orrori degli uomini che vediamo ogni giorno nei telegiornali. Difficile è mettersi in gioco e considerarsi sempre, un terribile, potenziale orco, che può vessare, menare, uccidere. Se penso che in un paese come l' Italia il delitto d' onore è reato soltanto dal 1981, rabbrividisco. Altro che family day o spot del mulino bianco! L' Italia si fonda sul familismo amorale, sulle apparenze, sulla serena vita familiare quando si è in pubblico, poi, dentro le mura di casa tutto è lecito. Forse se si parlasse meno di famiglia e più della Persona, meno di felicità e più di rispetto, meno di legami indissolubili perchè benedetti da Dio e più di diritti individuali, forse, e dico forse, le donne avrebbero più possibilità di vivere le loro vite senza la sindrome del capofamiglia, del padrone o del cucciolone da curare, accudire e perdonare sempre e comunque. Brava Concita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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