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Martini Carlo M.; Sporschill Georg - Conversazioni notturne a Gerusalemme. Sul rischio... |
Carlo Maria Martini, ex arcivescovo di Milano e studioso della Bibbia di fama mondiale, e Georg Sporschill, gesuita austriaco, che vive insieme ai bambini di strada in Romania e in Moldavia, si sono conosciuti durante un soggiorno a Gerusalemme e sono diventati amici. Ispirati da molti incontri con i giovani, si sono chiesti come concretamente gli uomini di fede possono rispondere alla crisi etica della contemporaneità: "Che cosa farebbe oggigiorno Gesù?", "A quale meta conduce il cammino delle religioni in una società sempre più disorientata e priva di Dio?". Nell'ultima stagione della sua vita, Carlo Maria Martini si offre al proprio interlocutore con franchezza e semplicità, senza reticenze, dando vita a quello che può essere interpretato come il suo testamento spirituale.
16 recensioni presenti. Media Voto: 3.93 / 5Nicola Intrevado intrevado@hotmail.it (09-01-2010) Per definizione,le classi adiacenti all' ufficio di presidenza a scuola,erano le + turbolente, quelle da tenere sott'occhio, persino con la topografia della condotta di una facilita' di invio dei + iriducibili, al cospetto del capo di Istituto.E, poco conta che costui era, il + delle volte, + autoritario che autorevole, + severo che intelligente, + di facciata che di vero e proprio organo di controllo della nostra + sacra virtu' , quale : la disubbidienza motivata e cosapevole. Cosi' e' con la Chiesa Cattolica in Italia.Ogni giorno ci si ritrova a senitire l' opinione dell' Alto prelato di turno, su questo o quell' altro argomento, sia esso di stampo laico o pseudotale.E, poco importa che, la maggior parte delle volte quest' opinione, pur potentissima, non sia affatto intelligente, pur autorevole, non sia affatto dettata al buon senso e neppure, vivvvadio, al rispetto, del nostro sedicente ordinamento laico.Quindi, mi chiedo, alla periferia dell' Impero della Fede,cosi' come avveniva nelle classi + lontante all' ufficio di Presidenza,la liberta' di pensiero e' + libera ? Io credo proprio di si'.Si fuma lontani dai non fumatori, si legge il "Manifesto" o il "Rolling Stones" se si vuole, si tiene per mano la ragazza dalle bionde trecce e gli occhi azzurri e le guancette rosse,(ai miei tempi era impensabile tenere per mano:un ragazzo che come me amava i Betales e i Rolling Stones).E, leggendo questo libro meraviglioso,delle conversazioni di un uomo davvero grande,ho riflettuto proprio su questo. Che bello sarebbe stato se Carlo Maria Martini avesse avuto davvero un Ufficio di presidenza vicino alla nostra aula di ribelli.Ci avrebbe insegnato tanto con la sua parola educata e coltissima e, ancor di +, con un colpo di tosse da oltre il muro divisorio.Infine, tutto della vita, con il suo eloquente e terribile : silenzio.Ma anch' egli ha preferito allontanarsi dall' Ufficio fuggendo a Geusalemme, e passandoci davanti, quando ci sono stato l'ho pensato.Libero dal triste Potere Carlo Maria Martini, pensa,fuma forse e tace Voto: 3 / 5 |
Tinama (23-11-2009)
E’ una serena ed equilibrata visione dell’essere cristiano oggi. E’ la fede matura di chi non si arrocca in sterili difese ma si pone in ascolto dell’uomo da qualsiasi parte egli provenga e “in questa apertura Gesù è il nostro maestro”.
“Nella mia lunga vita ho incontrato diverse Chiese. In molte a me estranee ho trovato conoscenti e amici, anche nell’ebraismo e nell’islam… Queste diverse famiglie esistono per aiutare il maggior numero possibile di persone a trovare una patria in Dio… La fedeltà alla famiglia è importante. Non dobbiamo scappare quando la situazione si fa difficile…
Voglio una Chiesa che guardi lontano….Non dobbiamo dipendere dai numeri e dai successi, saremo molto più liberi di seguire la chiamata di Gesù….Quando si conducono guerre di aggressione in nome di Dio, quando il cristianesimo viene usato in modo populistico in campagna elettorale, sento suonare campane d’allarme…
Il percorso che conduce a Dio dovremmo pianificarlo come una camminata in montagna e prepararci. Chi va in montagna, prima si allena. Le forze spirituali possono essere allenate proprio come quelle fisiche...”
Voto: 4 / 5 |
luis (28-05-2009) una voce fuori dal coro..cosa sarebbe stata la chiesa se.... Voto: 5 / 5 |
maurizio .mau. codogno nda-abeb@myamail.com (28-03-2009) Fa un po' specie vedere un libro del cardinal Martini tradotto dal tedesco. D'altra parte, le conversazioni del titolo sono con un gesuita austriaco che si occupa dei ragazzi di strada nell'Europa orientale, e immagino che il libro sia nato pensando al cristianesimo dei paesi di lingua tedesca.
Partendo da alcune domande dei ragazzi seguiti da padre Georg, la chiacchierata può essere vista più o meno come un testamento spirituale del cardinale, che naturalmente prosegue sulla sua linea di "cattolicesimo liberal" che non è affatto quello di cui parlano i giornali ma piuttosto una necessità di distinguere le cose davvero importanti per la religione partendo dalla rilettura della Bibbia - e qua si capiscono le accuse di luteranesimo fattegli dai cattolici più tradizionalisti - unita a una capacità di ascolto degli altri che è molto conciliare e dovrebbe essere vista come "compagni di strada". Personalmente ho trovato alcune parti ripetitive; la sezione che ho preferito è quella in cui Martini racconta a modo suo la vita del re Davide e degli evangelisti Giovanni e Luca, facendo un ritratto a tutto tondo. Il libro è consigliabile a chiunque non abbia un pensiero predeterminato e voglia sentire delle altre campane; non aspettatevi però chissà quali ribaltoni teologici. Voto: 3 / 5 |
Annalisa (18-03-2009) Noioso e ripetitivo. sembra un'opera di convincimento forzata. Voto: 1 / 5 |
Diego (18-02-2009) Un libro da non comperare: non ci sono altro che errori grossolani e interpretazioni scorrette. Non so come un cardinale possa arrivare a scrivere delle inesattezze di questo tipo, che potrebbero benissimo essere dette da un nepalese seduto al bar! A chi sa un minimo della religione cattolica e di teologia apparirà risibile ogni sua affermazione, mentre risulta fuorviante per chi non sa nulla, dato che dà solo informazioni sbagliate e insignificanti da ogni punto di vista. Un libro non solo inutile, ma soprattutto dannoso per chiunque! Voto: 1 / 5 |
Massimo (10-02-2009) Ossessione. Quello che maggiormente traspare è proprio l'ossessione che pervade ormai quest'uomo. In quasi tutte le domande, infatti, Martini non fa altro che criticare la Chiesa, anche quando l'argomento trattato non ne richiede la necessità,e spesso lo fa con motivazioni risibili e infondate. Dispiace che un uomo della sua levatura si riduca a fare di questa protesta il fine della sua vita. Bella invece la parte dove si evidenzia il suo amore per la Sacra Scrittura. Voto: 2 / 5 |
michele68 (16-01-2009) Mi trovo d’accordo con gent.ma/gent.mo compagna/o di letture Ausilio Bertoli, perciò mi auguro di non fare sgarbo se glielo copio pari pari, e se fosse, me ne scuso. Aggiungo un parere personale: questo libro che conferma le altissime qualità del Cardinale Martini in merito a testimonianza, alla capacità di rivolgersi a tutti indistintamente, con umiltà e sobrietà, attraverso un linguaggio semplice e mai scontato, che però non si esime da stupendi passaggi degni di citazione, scevro da misticismo. Soprattutto percepisco le parole che Martini rivolge ai giovani pregne di serenità, affetto sincero, vivace speranza e caloroso auspicio perché le nuove generazioni sappiano sempre cogliere le parti migliori e coltivarle. Chiunque lo legga, avrà fatto un grosso investimento. Voto: 5 / 5 |
gianluca guidomei sidner@libero.it (11-01-2009) Il cardinal Martini vuole una chiesa aperta, che guardi lontano. Difende Lutero, il Concilio Vaticano II, ma purtroppo non è lui a comandare...Osservando questa realtà dall' esterno, come faccio io da scettico, ho l' impressione che abbia ragione il nostro cosiddetto ante-papa. La chiesa sta lentamente morendo, a meno che non accetti pienamente la lezione di Darwin: sopravvive solo l' elemento capace di adattarsi all' ambiente in cui vive! Evoluzione, cambiamento, rinnovamento. Potranno servire a dovere il loro Dio soltanto con-crescendo con il mondo, con l' uomo e la sua intelligenza.
Voto: 4 / 5 |
Mauro mauro@virtualgate.it (10-01-2009) Un libro profetico. Un libro che regala tanta speranza a chi soffre le vicissitudini della vita reale. Ringrazio il Cardinal Martini per essere stato capace, ancora una volta, di essere vicino alla Chiesa di Dio ed agli uomini che hanno il cuore e lo spirito lacerato.
Voto: 5 / 5 |
Francesco (09-01-2009) Per chi non conosce il card. Martini, leggendo questa conversazione si può capire lo spessore e il cuore di questo grande uomo...
Ce ne fossero!!!
Voto: 5 / 5 |
claudio (07-01-2009) Grazie infinite, cardinal Martini. Un bellissimo libro frutto di un’intervista a Gerusalemme da parte di un altro gesuita di lingua tedesca, impegnato nel sociale a fianco dei bambini di strada della Romania. Le domande poste sono a loro volta il frutto di incontri di questi e altri giovani. Il cardinale non si sottrae a nessuna domanda, anche le più insidiose per la Chiesa Ufficiale, pur restando sempre nell’ortodossia: libro difficile da leggere inizialmente- da rileggere le pagine più volte- poi si va come in discesa dopo una scalata, per riprendere esempi di vita portati dal Card. Martini. Questi riprende in tutto il libro il tema del rapporto fra la Chiesa e i giovani, in cui vede la sola speranza per il futuro, in particolare per il rapporto verso i nuovi immigrati di religione islamica. L’amore per Gerusalemme e per la Bibbia ti prendono in pieno e ti vien voglia di seguire le orme di questo grande vescovo. Una domanda mi viene spontanea: e se al trono di Pietro fosse salito un giorno il card. Martini, che Chiesa avremmo oggi? Voto: 5 / 5 |
Giorgio georgde@hotmail.it (16-12-2008) Già dal titolo si resta ammaliati...
Una piccola bibbia da tenere,come gia detto sempre sul comodino...grazie signori! Voto: 5 / 5 |
Mauro (12-12-2008) Che dire: il cardinal Martini si conferma un "gigante". La Chiesa ha bisogno di uomini come lui. Nel libro dice cose fondamentali, risponde a domande "difficili", con un linguaggio semplice e diretto. Da tenere sempre sul comodino. Da assaporare poco per volta. Lo consiglio a tutti, anche a chi non è credente. Voto: 5 / 5 |
Roger (08-12-2008) Da leggere: alla fine ai credenti cattolici resterà il rammarico per quella che avrebbe potuto essere, con Martini Papa, una nuova primavera evangelica per la chiesa. Che Dio ci conservi a lungo il cardinal Martini! Voto: 5 / 5 |
g. ausilio bertoli (28-11-2008) Secondo me, il Maestro della 'lectio divina' affronta - sollecitato dal filantropo gesuita Sporschill - le questioni odierne della fede e della sete di spiritualità avvertita più o meno palesemente, suggerendo ai lettori, credenti o no, come Dio sfugga a ogni definizione puntigliosa o a ogni arbitrarietà per aprirsi invece ai bisogni dell'umanità, soprattutto la giustizia terrena e la speranza operosa, benché siano costantemente ostacolate proprio dalle ingiustizie e dall'arbitrio.
Un libro intenso, coraggioso e profetico. Un autentico testamento spirituale. Voto: 5 / 5 |
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