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Leogrande Alessandro - Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne... | Ogni estate migliala di stranieri, provenienti dall'Africa e dall'Europa dell'Est, si riversano nel Tavoliere delle Puglie per impegnarsi nella raccolta dei pomodori e di altri frutti della terra. Sono i nuovi braccianti: vivono in casolari diroccati o in baraccopoli, in condizioni igieniche, lavorative e salariali atroci, che sembravano scomparse. La loro esistenza viene afferrata e stritolata da un sistema agricolo arcaico e disumano. Diventano vittime dei caporali i quali, d'accordo dei proprietari terrieri della zona, li smistano in tutta la regione. Tra i "nuovi schiavi" che hanno provato a ribellarsi, molti sono scomparsi nel nulla. Altri sono morti in circostanze misteriose. Ma nell'estate del 2005 tre ragazzi polacchi sono riusciti a scappare dai loro aguzzini e a raggiungere il consolato di Bari. Grazie alla loro denuncia, è stato possibile un blitz dei carabinieri e un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che ha portato all'arresto di decine di caporali. L'autore ha incontrato le vittime, ha studiato le tecniche e le "biografie" dei nuovi kapò, ha interrogato magistrati, avvocati, medici, sindacalisti che hanno provato a opporsi allo sfruttamento. Racconta un Sud in bilico tra arretratezza e modernità, all'avanguardia nella gestione del nuovo mercato delle braccia. Un Sud dinamico e al contempo immutabile, in cui la terra si lavora come cento anni fa quando a essere sterminati nelle campagne erano i braccianti pugliesi.
Media Voto: 4.33 / 5Francesco (23-06-2009) Un libro che rende chiare le dinamiche di un fenomeno, quello della schiavitu, ritenuto inesistente in Italia e che invece ci coinvolge tutti piu di quanto crediamo. Un indagine scrupolosa dei fatti raccontata in modo chiaro e scorrevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fiorella (13-06-2009) Bellissimo,anche se la situazione che descrive è allucinante.Sembra impossibile ma ci sono esseri umani nel nostro paese che vivono in condizioni di lavoro assimilabili a quelle dei lager tedeschi.E' avvincente come un romanzo.Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara (24-02-2009) Un libro preziosissimo, un'informazione diversa che pone l'accento su fatti eclatanti, ma tenuti in ombra dalla più importante stampa nazionale.
Un saggio che dimostra che la barbarie è come la marea: sembra andare via, ma poi torna sempre e ci travolge. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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