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James P. D. - La paziente privata |
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Titolo | La paziente privata |
| Autore | James P. D. | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 464 p., rilegato | | Traduttore | Griffini G. M. |
| Editore | Mondadori
(collana Omnibus) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Rhoda Gradwyn, giornalista investigativa, ha , molto successo e pochissimi amici. È un personaggio scomodo per molti: le sue scottanti inchieste, sempre ben documentate, producono spesso effetti negativi, se non addirittura tragici, sulle esistenze delle persone che ne sono loro malgrado protagoniste. Quando decide finalmente di liberarsi di una cicatrice che le deturpa il viso da molti anni, la donna si affida a un celebre chirurgo plastico e alla sua esclusiva clinica privata, Cheverell Manor, ospitata in un'antica residenza nel Dorset. L'intervento, che dovrebbe segnare per lei l'inizio di una nuova vita, è invece il suo appuntamento con la morte. Rhoda viene infatti ritrovata cadavere la mattina dopo l'operazione, uccisa brutalmente da un misterioso assassino. Chi può essere stato? A Cheverell Manor, i possibili indiziati sono molti. Sarà Adam Dalgliesh, ormai ai vertici della carriera investigativa, con i suoi fidi assistenti Kate e Benton, chiamati da Londra a indagare sull'omicidio, a scavare nel passato della vittima e dei sospettati alla ricerca di una verità tanto agghiacciante quanto sorprendente. Ancora una volta P.D. James torna a orchestrare con la consueta maestria i destini dei suoi personaggi, intrecciandoli sapientemente e costruendo una storia che, come sempre, ha il suo fulcro in Adam Dalgliesh, investigatore abilissimo e sensibile, capace come pochi altri eroi della letteratura gialla di scandagliare i misteri dell'animo umano.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.37 / 5Pino Chisari (01-11-2009) Considerati gli anni dell'autrice ci vorrebbe un punteggio oltre il 5. Chiaramente può non piacere il tipo di atmosfera molto inglese e la poca 'azione' del racconto. Ma non si può disconoscere la perfetta capacità narrativa della James: sa rappresentare alla perfezione ambiente, clima psicologico, personaggi e la sua trama scorre facile ed agile.
Certo chi ama il brivido, i colpi scena, le azioni movimentate ed i 'cattivi' quasi vincenti, ha decisamente sbagliato libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rachele (11-10-2009) L'autrice non solo sembra preferire all'azione la descrizione minuziosa degli ambienti e dei personaggi,ma svolge riflessioni in senso ampio sul delitto,il male,e in generale il dolore al quale l'uomo è inevitabilmente destinato.Ne esce però alla fine con un messaggio di speranza,la stessa che si percepisce nelle ultime immagini riguardanti il comandante Degliesh.Forse non proprio un thriller che lascia col fiato sospeso,ma ricco di spunti e pur sempre un elegante ritratto della campagna inglese,descritta per proiettarci all'interno il lettore.Premetto che per quanto mi riguarda ho preferito la lettura in lingua originale.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo mafabb@tin.it (28-08-2009) Al termine della lettura sono rimasto complessivamente deluso, malgrado il genere sia generalmente di mio gradimento e l'idea ispiratrice apparisse buona ed originale. La sensazione che si percepisce alla fine del libro è quella di aver perso tempo nell'acquisizione di aspetti particolarmente dettagliati, peraltro poco determinanti all'individuazione del colpevole del delitto, che vanno a detrimento del racconto complessivo e che portano con monotonia, poco ritmo e limitata soddisfazione alla fine del racconto. Peccato perchè mi aspettavo sicuramente qualcosa di più. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Frank (29-07-2009) E' il primo libro che leggo della James e penso che sarà anche l'ultimo.
Probabilmente sono più per l'azione che per la descrizione, ma ho trovato che effettivamente l'autrice si perda moltissimo nelle descrizioni degli ambienti trascinandocmi per pagine e pagine in dettagliate e minuzione descrizioni di stanze mobili e affini.
Il romanzo si riscatta un pò nel finale con la soluzione definitiva del caso ma per il resto non mi ha preso molto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
rossana d'alessandro (22-06-2009) Scusate ma a me non è mai piaciuta, la P:D.James o meglio: sono convinta anch'io che scriva molto bene ma come giallista non vale una cicca. Sfido chinque a ricordare una sua trama, una sua soluzione interessante, qualche colpo di scena degno di nota.In cambio non può "farci entrare" in una casa o in una stanza senza descriverci tutto, ma proprio tutto, fino all'ultimo soprammobile con effetti spesso stucchevoli. Inoltre la sua etica è molto conservatrice: in genere il vizio, qualsiasi vizio, viene punito e la virtù premiata. Venendo a questo libro, dirò che oltretutto la vena è stanca, le descrizioni ci rimandano ad altre descrizioni simili di libri precedenti, i personaggi sono monotoni e il finale appiattito fino all'inverosimile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Wentworth (16-04-2009) Grande P.D.James! Così antica e moderna nello stesso tempo, così inglese, così adorabilmente pesante come il mobilio vittoriano descritto in dettaglio nei suoi libri...ma questa volta si comincia a sentire il retrogusto amaro del deja-vu, troppo simile ai suoi ultimi romanzi. Dalgliesh innamorato e sposo felice è imbarazzante, la Miskin (contrariamente a quanto scritto qua sotto) è quasi inesistente, il giallo si risolve senza adeguati colpi di scena come ci aveva abituati. Il voto però è alto, una specie di Oscar alla carriera per questa incredibile nonnina che comunque al di là di tutto, riesce ancora a scrivere alcune pagine incantevoli di alta letteratura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rosa spalluto (19-03-2009) Uno dei migliori romanzi della James.Passano gli anni ma il comandante Dalgliesh è sempre all'altezza del suo ruolo.Rilevante il risalto dato alla Minskin e notevole la caratterizzazione di tutti i personaggi femminili.Chissà quando ci sarà un prossimo romanzo.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
serbet (06-03-2009) La James è nata nel 1920, se è lei davvero l'autrice di questo libro complimenti.
L'ispettore Dalgliesh ormai fa parte dell'Olimpo degli ispettori londinesi del CID (certo ci deve essere un bell'affollamento lì dentro)e non delude mai soprattutto per chi ama la caratterizzazione dei personaggi e non solo un delitto dopo l'altro e via così.
Consigliatissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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