|
|  |
Lermontov Michail J. - Un eroe del nostro tempo | Pubblicato nel 1840, "Un eroe del nostro tempo" è considerato una delle pietre miliari su cui si è fondata la grande costruzione del romanzo russo dell'Ottocento. Suddiviso in cinque storie, analizza con toni profondamente introspettivi la figura romantica e morbosa del giovane ufficiale Pecórin, personalità complessa nella quale si rispecchiano i tormenti esistenziali dell'autore, mirabile fusione di sangue caldo e mente fredda, tenerezza e brutalità, eleganza taciturna e spietata brama di dominio. Un eroe nel quale l'autore sostiene di aver racchiuso tutti i vizi della sua generazione, ma che è in realtà emblema della condizione eterna dell'uomo. E proprio in questo personaggio dai mille volti risiede il segreto del fascino di un romanzo dalla struttura straordinariamente innovativa, uno di quei libri da leggere e rileggere, che ha conquistato lettori di ogni nazione e secolo. Con uno scritto di Vladimir Nabokov.
Raffaello raffaello59@hotmail.com (23-08-2011) La struttura narrativa del libro è complessa. Il protagonista, l'ufficiale Pécorin, verrà raggiunto attraverso un percorso di incontri, che determinano anche salti temporali. Il primo narratore incontra in viaggio nel «selvaggio» Caucaso un militare, che diventa il narratore parlandogli di Pécorin, un personaggio al quale si sente visceralmente legato e di una vicenda che cronologicamente sarebbe l'ultima. I due viaggiatori, dopo aver incontrato casualmente Pécorin, freddo e distante, si separano e il primo narratore si trova omaggiato del diario di Pécorin, che diventa finalmente il narratore.
Questa è la parte più interessante del libro e l'antieroe Pécorin vien fuori con tutta la sua spregiudicatezza, il suo cinismo, ma anche con una parte oscura e melanconica che si cela dietro alla sue inquietudine e ai suoi machiavellismi (si veda la vicenda del duello con Grusniskij, o il racconto «Il fatalista»). Mi sorprende pensare che a Pécorin si sia ispirato Claude Sautet per il suo bellissimo film "Un cuore in inverno" (1992). Nel film il protagonista Daniel Auteuil, è sostanzialmente un anaffettivo che alla fine subisce la sorte inflittagli dalla bizzosa e viziata Emmanuelle Béart. Pécorin è diverso. Seduce per il gusto di sedurre e in questo ricorda più il visconte di Valmont di «Les liaisons dangereuses». Un libro comunque con un forte fascino, anche nella sua parte introduttiva, nell'atmosfera del racconto tra i due primi narratori e viaggiatori, in quel Caucaso che si può paragonare al selvaggio west, dove i circassi sono i pellerossa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Lermontov Michail J. |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|