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Siti Walter - Il contagio | Un romanzo sulla periferia di Roma, su quelle "borgate" che stanno trasformandosi in un'indifferenziata poltiglia urbana. E umana. Nessuno si salva, in questo percorso. Non la leggendaria "vitalità" popolare, esaltata in tanti libri e film, non l'autore che in questa vitalità presunta ha provato a rigenerarsi, non le ideologie contemporanee troppo impegnate a simulare paradisi inesistenti. La borgata come metafora, perché mentre le borgate si stanno adeguando ai valori borghesi, la borghesia assume le caratteristiche della borgata: legge della giungla, sogni di lusso impossibile, diffidenza reciproca, assenza di futuro.
6 recensioni presenti. Media Voto: 2.83 / 5Erica (17-07-2011) Uno dei pochissimi romanzi contemporanei che rimarranno come testimonianza di questi decenni. Scritto da dio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zotik gianluca.gemelli@poste.it (02-07-2011) Personaggi disgustosi si barcamenano in modo orribile in un contesto repellente... La borgata descritta da Walter Siti fa schifo, e vuole probabilmente farlo. Corretto, quindi, in un certo
senso il titolo. Il libro richiede però davvero un lettore masochista, non per quanto appena detto,
ma per l'estrema ripetitività e monotematicità di personaggi e situazioni. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
dino (08-03-2011) Un senso di costante fastidio ha accompagnato la lettura di questo libro. Traspare un senso di supponenza nel descrivere le borgate romane univocamente come caratterizzate da enorme consumo di cocaina e prostituzione specie omossessuale. Sembra che ci sia inoltre un certo senso di autocompiacimento dell'autore nel raffigurare con nichilismo lo scenario delle periferie di Roma. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
graziella (15-11-2009) Libro letto d’ un fiato, in due giorni. Scritto veramente bene: un linguaggio chiaro, anche se articolato e raffinato; utilizza anche il romanesco per una funzione espressiva e realistica. E’ un viaggio nelle borgate di Roma fatte di trasgressione , povertà culturale, confusione sessuale e consumismo sfrenato e sognato. L’autore descrive la vita di singole persone di un condominio, in maniera cruda e realistica e, allo stesso tempo, anche la sua omosessualità esistenziale , facendo emergere fragilità dovute a una sessualità ed un’ affettività cercate senza ipocrisie e sovrastrutture moralistiche, dove l’intellettualismo e differenze sociali e culturali non hanno senso. Bravo a sapersi immergere nella loro vita e poi a rilevare - tracciare situazioni , dialoghi e valori che purtroppo non appartengono solo alle borgate di Roma, ma alla nostra società: una società in cui non c’è una divisione di classi netta, ma un amalgama di differenze sociali tutte alla ricerca bramosa di lusso, potere , status symbol e sessualità. La cocaina la attraversa trasversalmente per le sue caratteristiche di dare piacere , energia fittizia , alienazione e assuefazione a desideri allucinati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (16-10-2009) Avevo molto sentito parlare di questo romanzo su riviste e trasmissioni di libri, tanto da comprarlo e leggerlo con grande curiosita'.
Purtroppo la lettura e'risultata un po'faticosa e lenta.
Le storie sono indubbiamente belle, rappresentano una parte di Roma molto sconosciuta e descrivono una vita parallela che scorre dietro tutte le semplici persone che possiamo incontrare ogni giorno nelle nostre strade o nelle nostre attivita'.
Lo consiglio a chi ha voglia di approfondire tematiche legate al diffondersi della droga nella nostra societa' ed a tutto cio'che cio'comporta.
Vite al limite della sopravvivenza descritte come in tv non viene fatto mai. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sabrina (11-05-2009) Presa dalla curiosità di leggere questo libro tanto decantato ho atteso con interesse notevole l'uscita dell'edizione economica.
Il libro però non è come mi aspettavo. Troppi personaggi. Forse una visione estrema delle borgate e dei suoi protagonisti, qui dediti tutti all'uso di droghe, ad affari malavitosi e a palestre. Difficile poi il continuo passaggio dall'italiano al dialetto romanesco, passaggio dal quale si esce con fatica. La seconda parte sembra un saggio in parte. Ad ogni modo una lettura poco distensiva. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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