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Oates Joyce C. - Sorella, mio unico amore | Bix e Betsey Rampike a prima vista sono un caso di esemplare medietà suburbana: vivono non lontano eppure distantissimi dalla grande città, in un New Jersey tanto sonnacchioso quanto crudele nelle sue frammentazioni economiche e sociali; conducono un'esistenza che oscilla poco consapevolmente tra appagato conformismo e smodata ambizione; hanno due figli che, se per Bix sono l'incarnazione di un perenne senso di colpa venato di responsabilità, per Betsey rappresentano il veicolo di sogni di gloria e di riscatto, alimentati da una sottocultura della celebrità ormai del tutto pervasiva nella middle class americana. Le aspettative su Skyler, il primogenito, si sono purtroppo infrante in seguito a un incidente che lo ha lasciato claudicante. Diverso però è il caso di Edna Louise, graziosa bambina che sin dalla più tenera infanzia dimostra un talento fuori dal comune per il pattinaggio su ghiaccio che promette di lanciarla nello scintillante mondo dell'agonismo professionistico e dello show business.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5Brunella (12-07-2010) Ho letto tutti i libri della Oates e questo, pur essendo un bel romanzo, non mi ha appassionato più di tanto. Secondo me si è dilungata troppo in certi passaggi e questo a volte mi toglieva l'attenzione. Bello, ma non eccezionale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giudi (11-01-2010) J.C.Oates non ha davvero paura di niente...libro forte,tenero,a tratti difficile...uno stile di racconto unico e particolare.Dietro c'è di tutto se si ha voglia di capire altrimenti ci si lascia prendere da personaggi e storia che come sempre ti intrappolano con la forza di una grandissima autrice. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (23-11-2009) Ricco, originale, ammaliante (e lungo) come tutti i romanzi della Oates. Lo consiglio a tutti gli amanti della scrittrice. Splendido! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara (31-08-2009) Bellissimo! So che questo giudizio è banale, ma è veritiero. Lo stile narrativo singolare (già accennato in un precedente commento) può anche non piacere; ma io credo che sia quello più adeguato per un diario personale. Di questo si tratta: il diario di Skyler, la sua personale visione della storia. E' possibile anche non provare commozione per la piccola Edna Louise, ma del resto il protagonista è suo fratello Skyler.
Io l'ho trovato sincero e toccante. Consiglio a tutti di leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilaria (29-07-2009) Premetto che adoro la Oates e ho letto molti suoi scritti questo e' pero' uno di quelli (ce ne sono altri)che hanno delle potenzialita'formidabili ma che la scrittrice sembra di proposito non voler sviluppare a pieno.
Il romanzo rimane sospeso denuncia ma non decreta la pena,condanna ma non giustizia.
un senso insomma d'incompiutezza e uno stile un po' troppo singolare che non ho gradito particolarmente.
In piu' conoscevo bene la storia vera a cui s'ispira(jon Benet e' il nome della bimba americana )che all'epoca mi colpi' e mi commosse tantissimo,sentimenti che il libro non mi ha suscitato Voto: 3 / 5 |  |  |  |
camilla camilla.pacher@gmail.com (16-07-2009) Ho trovato magnifico il caotico, prorompente libro fiume in piena della Oates. durissimo e crudele nella sua maledizione di un sistema impazzito, che pretende di "curare" tutto e tutti con i farmaci e la follia dell'obbligo al successo. qualunque cosa per qualunque "successo". attualissimo , come lo sono tutti i grandi romanzi di Oates, questo libro è estremamante commovente e persino tenero nell'accompagnare per mano, con tenerezza, il povero protagonista scrittore, sghembo e depresso ma pieno di intelligenza e di sapienza. malgrado tutto. E, alla fine,il nostro "fratellino" potrà persino , forse, riparare tutte le follie e disperate idiozie della sua perfida famiglia. il libro è enorme e assolutamente perfetto nella scrittura. Un libro bomba , magnifico . la bravura di Oates è davvero incredibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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