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Lucarelli Carlo; Picozzi Massimo - Il genio criminale. Storie di spie, ladri e truffa... | Quando parliamo di crimine, pensiamo immediatamente a storie efferate, intessute di crudeltà e di sangue. Ma il crimine non è fatto solo di violenza e paura, spesso le imprese dei suoi protagonisti stupiscono per intelligenza, talento creativo e, talvolta, guizzi di vera e propria genialità. Dopo aver indagato la mente degli assassini seriali nei suoi aspetti più perversi e spaventosi e dopo aver svelato i metodi e le tecniche scientifiche con cui le polizie di tutto il mondo hanno saputo gettare luce sui più efferati omicidi della storia, Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi ripercorrono le incredibili vicende di quanti della propria attività criminale sono riusciti a fare "un'arte". Da Amleto Vespa, finito a far la spia in Manciuria tra la prima e la seconda guerra mondiale, a Vincenzo Peruggia, che un giorno del 1911 si mise sotto il braccio la Gioconda di Leonardo e se ne andò indisturbato dall'uscita di servizio del Louvre. Da Ted Kaczinski, più noto come Unabomber, che ha tenuto in scacco l'FBI per quasi vent'anni, a Graziano Mesina, passando per figure decisamente ambigue, come Wanna Marchi o Felice Maniero. Da Han van Meegeren, capace di dipingere e vendere falsi Vermeer persino a Hermann Göring, agli uomini che misero a segno il vero colpo del secolo, la rapina alla Brink's Bank di Boston. Storie di genialità in cui c'è sempre qualcosa di straordinario, qualcosa che fa dimenticare che, in fondo, stiamo parlando di criminali.
Media Voto: 3.5 / 5alessandro (13-07-2009) Ottimo libro, scritto decisamente bene.
Scorre via velocemente.
Buoni anche i "geni del crimine" scelti per rappresentare la categoria, tranne che per un paio di episodi che forse avrei evitato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Intrevado Nicola (29-04-2009) Dopo un duro periodo di lavoro d' emergenza, decido di prenermi una mezza giornata libera e vado in libreria a curiosare tra le novita'.E, vedo sul bancone a queste dedicato : "Il genio crimiale" di Picozzi-Lucarelli.Lo sfoglio e lo leggo qui' e la, per una buona ventina di minuti.Poi, lo appoggio con cura sullo stesso posto con grande, evidente, irritazione del libraio che, mi sorride felice, non prima di avermi visto portare alla cassa Grossman, Roth e una guida del TCI su Israele.Torno a casa, faccio una doccia, ceno e poi vado in camera.E vedo sul comodino, un pacchetto con la nota carta dorata della libreria che ho visitato nel pomeriggio.Lo scarto con ansia e vedo il libro di Picozzi-Lucarelli con la geniale dedica di mia moglie, e allora sorrido poiche' non si sfugge al destino.Picozzi e' un finissimo tecnico, uomo di grande e solida cultura che ha un' enome esperienza di fatti reali.Lucarelli e' il prodotto della tradizione, versione italiana, nostrana, che , parte da Capote , passando per Mailer & Co, di cio' che e' stato il nuovo modo di raccontare la reata' dei fatti di cronaca con i ritmi i tempi e , i modi del romanzo.Insieme producono un lavoro che non e', afatto, diretto ai soli cultori del crimine ma, a tutti coloro che sono interessati a rovistare tra le pieghe dell' animo unamo, li' dove si nasconde la fucina del disegno criminogeno, per banale o geniale che sia.Partendo da un certo Signor Adamo,( il cui cognome non ho mai saputo, ma gia' questo e' geniale, da parte sua, per aver saputo occultare la sua identita' per cosi' tanto tempo) che rubo' una mela provocando uno scompiglio pazzesco nell' ordine di Dio.Fino ai nostri giorni , dove , dopo aver scoperto che lo schizococco non esiste si e' dovuti arrendere per riconoscere che la criminalita' non necessariamente e' da coniugarsi con la stupidita' , cercata nel germe. Anzi.Il libro, in altri termini, racconta proprio questo e lo fa con curiosita' di ricerca e stile nel saperlo fare.A me basta.Ci si deve sempre arrendere al destino. O no ? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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