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Vigan Delphine de - Gli effetti secondari dei sogni | Lou Bertignac ha tredici anni: la sua famiglia, dalla depressione della madre, vive in un silenzio opprimente, mentre a scuola le sue grandi capacità l'hanno portata in una classe avanzata, piena di studenti più grandi che non hanno nulla a che spartire con lei. Nolwen, diciannovenne, ha un passato che non può essere raccontato, e vive ora alla stazione di Austerlitz, evitando il contatto con chiunque. Due ragazze totalmente sole, completamente diverse ma destinate, in qualche modo, a riconoscersi fra la folla parigina. Un'amicizia che nascerà lentamente ma che arriverà a cambiare il mondo delle due protagoniste. La vicenda, drammatica, di due vite destinate a intrecciarsi e, se non a salvarsi, almeno a trovare nuove speranze.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Marianna (05-03-2012) Io non credo che questo libro sia consigliabile a coloro che hanno una formazione narrativa approssimativa. Ritengo che ci siano libri che ti trasmettono di più con una scrittura semplice e alla portata di tutti che altri che girano e rigirano le stesse cose in maniera criptica.
Questo romanzo presenta una bellissima trama, ha una sua originalità e, sinceramente, io non vedevo l'ora di continuarne la lettura, l'ho trovato davvero bello. Consigliato, soprattutto a chi ha apprezzato anche l'altro romanzo di questa autrice, Le ore sotterranee, che ho trovato altrettanto interessante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maisa (04-01-2012) Carino, scritto bene e la storia non è nè eccessivamente banale nè incredibile, ma realistica. Un libro per ragazzi. Quindi un bel libro, ma niente di così accattivante se si è alla ricerca di qualcosa di un pò più strutturato.
Tratta della storia di una ragazza che vive per strada (con tutti i suoi retroscena) e che porta uno scossone affettivo nella vita tormentata di un'altra ragazza e della tua famiglia. Questo scompiglio sarà di giovamento alla famiglia benestante, ma fallisce il tentativo di emancipazione della ragazza senza tetto. Ciò rende il racconto abbastanza realistico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maria teresa (02-01-2012) E' uno di quei libri che ti restano dentro e pagina dopo pagina ti affezioni ai protagonisti. Fa riflettere ed emozionare.. che dire di più. Lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Chiarangela Mistretta (15-12-2011) Un libro scorrevole e piacevole che racchiude tutta la realtà della vita: i senzatetto, un aiuto da una mano estranea e un esito purtroppo non positivo. La fine è un pò in sospeso, in effetti non ho capito l'allontanamento di No e credo che dovrebbe esserci una breve continuazione. Per il resto bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
aqua (05-09-2011) un libro molto bello. la protagonista, una bambina intellettualmente precoce è inserita in una classe di ragazzi piu grandi vive un profondo senso di estraneita e di solitudine.
in famiglia affronta un difficile rapporto con la madre che vive sprofondata nella depressione.
per passare il tempo si reca alla stazione ferroviaria e osserva le emozioni che affiorano dai visi della gente.
interrogata in classe improvvisa un progetto di esposizione orale sulla vita dei senzatetto e affrontera un incontro reale con una ragazza senza fissa dimora.
non sono sufficienti per lei studi teorici sull argomento ma con la sua fine sensibilita condivide momenti e progetti con questa giovane ragazza.
la tenerezza e la drammaticità si alternano nella narrazione
non sempre gli incontri sono definitivi, ma se sono incontri veri lasciano tracce, emozioni e soluzioni.
il regalo piu bello di No, la senzatetto, è un inconsapevole aiuto alla madre, che lentamente esce da una vita irrisolta
un libro da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rossella mistrani@libero.it (10-09-2010) non mi è piaciuto,lo stile è un po'semplice, non banale nel tema, ma neanche particolarmente originale Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gim (20-06-2010) Non proprio uno di quei romanzi dal titolo impattante e altisonante ed i contenuti mediocri, tuttavia certamente non un capolavoro. Lascia certamente qualcosa, ma è consigliabile solo a chi abbia una formazione narrativa approssimativa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mariagrazia (23-02-2010) Sicuramente un libro da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
simona (16-01-2010) Libro che consiglio a tutti. Lo scrittore descrive due vite parallele, la vita di No una clochard e la vita di Moi una ragazzina con la speranza di poter salvare No dalle condizioni di vita senza speranza, la solitudine e anche la malattia dell'alcolismo. Un sogno senza esito positivo. Una realtà che viviamo nelle grandi nostre città e che fermandosi a riflettere e a osservare queste persone che vivono per strada, ti chiedi se un giorno anche loro vorranno il nostro aiuto per passare a una vita normale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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