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Calimani Riccardo - Il mercante di Venezia | Inizi del Cinquecento, un gruppo di ebrei in fuga cerca rifugio a Venezia. A condurli è Moses Conegliano, uomo saggio e carismatico, riflessivo e insieme votato all'ottimismo, pronto a fare da guida e consigliere, a consolare e spronare. La città che li accoglie è spregiudicata e tollerante, spensierata, cinica e mondana. Ma nel clima delle lotte di religione anche la Repubblica Serenissima deve prendere posizione e i patrizi veneziani decidono l'istituzione del Ghetto. Il dramma della storia si intreccia così indissolubilmente alla vita di Moses e della sua famiglia... Con lo sguardo lucido dello storico e la voce appassionata del romanziere, Riccardo Calimani ricostruisce un mondo fatto di agguati e tradimenti, raffinate attività commerciali e disinvolte alleanze. Un mondo che crede in un sentimento più forte di qualsiasi paura e compromesso: la fiducia nella libertà e nella speranza del futuro.
Media Voto: 1.8 / 5luca quidditas@libero.it (13-09-2011) Che grande delusione ! il libro parte con qualche buono spunto, ma poi si impantana in una melassa che non finisce più. Giunto stancamente alle ultime righe solo per dovere. Scrittura e trama sono veramente deludenti. Non serve neppure per capire la mentalità degli ebrei di Venezia all'epoca della creazione del ghetto: insomma una pletora di luoghi comuni Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Enrico (09-10-2010) La copertina e l'ambientazione mi hanno spinto a comprare il libro. Delusione costante pagina dopo pagina. Libro senza descrizioni. Sicuramente di natura storica ma poco romanzo. Noioso e soporifero. Le pagine più belle sono state quelle relative al rapporto epistolare tra Moses e i suoi due figli Davide e Gabriele. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ugo ugo.goy@gmail.com (20-04-2010) intreccio inesistente, a fatica si arriva alla fine. i personaggi non hanno caratteristiche ben delineate, non particolarmente dettagliati gli avvenimenti storici. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Anna S. (07-04-2010) Nel complesso lo ritengo un testo discreto, anche se l'autore, secondo il mio modesto parere, si è dilungato troppo in descrizioni minuziose di alcuni avvenimenti tralasciando invece l'approfondimento delle dinamiche relazionali fra i protagonisti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stefano (24-02-2010) titolo iperinflazionato, di mercanti di qualcosa le librerie sono zeppe. La vena di saggista dell'autore si avverte e gareggia con quella , meno allenata, di narratore. Calimani sembra succube del desiderio di inserire troppe notizie, troppe nozioni e troppi modi di dire! Se questo da un lato erudisce il lettore, dall'altro rallenta un pò la narrazione e rende artificiali i dialoghi. se non altro possiamo star certi che i riferimenti storici sono corretti; su venezia e sugli ebrei presi distintamente o messi in correlazione Calimani ha scritto un bel po' di libri.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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