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Camilleri Andrea - Il tailleur grigio | Nel corso della sua lunga, sfolgorante carriera di alto funzionario di banca, Febo Germosino ha ricevuto tre lettere anonime. Adesso, nel primo giorno della sua nuova vita da pensionato, le ha allineate davanti a sé. Le prime due sono vecchie di decenni, l'ultima è recente e insinua dubbi sulla fedeltà della sua giovane e bellissima seconda moglie, Adele. È lei la protagonista di questo romanzo, una splendida femme fatale che ama indossare un apparentemente castigato tailleur grigio. Un vestito che per lei ha un profondo significato simbolico. Un significato che sarebbe stato molto meglio non conoscere mai... La letteratura di Camilleri è ricchissima di figure femminili, sempre seguite con una partecipazione amorevole, una sorta d'indulgente, quasi sorniona, profonda adesione alle loro carnali debolezze, una incuriosita attenzione all'attimo del cedimento, quando i freni inibitori si allentano per passione, per vendetta, per un semplice capriccio; per un attimo o per sempre; per malizia, per calcolo o per esplosione dei sensi. In queste pagine del più "francese" dei suoi romanzi, in questa affascinante, temibile Adele accarezzata dalla scrittura come da mani appassionate e al tempo stesso intimorite, si sentono echi di Maupassant, del Pierre Louys di "La donna e il burattino" e di tutti i classici della letteratura e del noir che ci hanno fatto sognare su certe dark ladies tanto incantevoli da amare nella finzione quanto pericolose da incontrare nella realtà.
Media Voto: 2.2 / 5donatella (17-05-2011) non è il cammileri di sempre (di montalbano ) ma neppure quello della pensione eva o meglio ancora del ""colore del sole"" (sublime)la storia o meglio le riflessioni del protagonista sono sagge ed esatte, ma nel complesso la storia non mi ha convinto del tutto... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maunakea (28-11-2010) Simpatico noir, piuttosto fuori dallo stile camilleriano come trama, concordo con chi dice che sia poco approfondito e tratteggiato per essere un lavoro da ricordare, in ogni caso resta un libro assai piacevole e di veloce lettura poco impegnativa. Non fra i lavori migliori ma nemmeno da scartare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marvpel marvpel@alice.it (14-02-2010) La cosa che più mi ha sorpreso nel libro è leggere il nome dell'autore: Camilleri ha scritto opere di ben altro spessore. Se il racconto dovesse essere riassunto in un aggettivo sarebbe "sbiadito". Tanti elementi che invece di sfociare nella narrazione rimangono semplici spunti, come le vicende mafiose o il finale frettoloso. Nonostante un inizio convincente, il personaggio di Adele non viene approfondito, è come se il romanzo finisse dopo 30 pagine. E le rimanenti? Un bicchiere di vino troppo annacquato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
diablo (01-11-2009) mah..è la prima volta che cammileri mi delude e lo fa profondamente..un libro davvero loffio, senza capo ne' coda..un conato nel costruire una sorta di dark lady, ma privo di personalità e profondità. senza stare a scomodare simenon, altro pianeta, qui non c'è nemmeno l'ironia che pervade i montalbano, tutto è davvero banale. probabilmente era un raccontino che mondadori ha voluto pubblicare giusto per far cassa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Patrizia (27-07-2009) ma l'ha scritto veramente Camilleri? sembra il libro di un principiante, banale, scontato senza nulla di interessante. un accenno alla mafia, tanto sesso spiato, tradimenti: si legge in due ore e scorre senza lasciare nessun ricordo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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