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Genna Giuseppe - Le teste | L'ispettore Guido Lopez è pronto a trascorrere il Natale come al solito: a casa, in compagnia di un buon libro, e poi magari in centro a guardare il Duomo con il naso in su. Perché non si ammazza indiscriminatamente sotto le feste, si sa. Ma questo non è un Natale come gli altri e l'ispettore è costretto a svegliarsi dal suo torpore. E in fretta. Sotto la spessa lastra di ghiaccio che copre il lago artificiale dell'Idroscalo, infatti, viene ritrovata una testa mozzata - è la testa di una bella donna, bionda, la pelle di un pallore abbagliante. Ogni pista sembra possibile e nello stesso tempo poco probabile: decapitazione rituale, malavita organizzata, corruzione? Sarebbe un classico caso da archiviare, tuttavia l'immagine di quella testa diventa quasi un'ossessione per Lopez, che nel frattempo deve fare i conti anche con la proposta di collaborazione piombatagli addosso da parte dei Servizi segreti. La discesa nell'antro di depistaggi e intrighi che porterà l'ispettore al cuore stesso della menzogna - la menzogna delle parole e del potere - si alterna a un viaggio uguale e contrario che, attraverso uno sguardo disincarnato, non umano, e una narrazione multiforme, dove si mescolano articoli di giornale, citazioni bibliche e visioni apocalittiche, mira a disossare la struttura del giallo, esibendola per privarla di valore, aprendola a una prospettiva metafisica.
Media Voto: 2.66 / 5Cristiana (22-12-2009) Ho letto solo Hitler di Genna e mi era piaciuto molto, lo stile è particolare ma si confà perfettamente al personaggio. Per quanto riguarda questo romanzo l'ho trovato molto nevrotico il che non è un commento negativo,anzi, direi che si fa leggere nonostante la scrittura particolare. Devo dire che non mi ha convinta totalmente ma solo perchè i passaggi del personaggio in coma sono difficili da capire fino alla fine...comunque l'ho letto velocemente anche se mi fa rabbia che Genna non abbia sfruttato appieno la trama rivelandoci tutto l'intrigo. Ma si capisce che è una cosa fatta apposta ed è anche per questo che alla fine mi è piaciuto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea viddicu@hotmail.com (19-11-2009) Ho amato molto "La pelle del drago" e ho comprato questo libro sulla fiducia, ma l'ho trovato un pò noioso, una mezza delusione. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
rosario marzi zazzak@katamail.com (10-11-2009) La fine di una saga non può essere commentata senza fare riferimento ai suoi predecessori. Lo stile di Genna è sempre ottimo, molto leggibile, anche se a volte preso da un'eccessiva ricerca lessicale senza senso. Le parti d'intermezzo tra lo svolgersi della trama sono quasi illeggibili, vere e proprie masturbazioni mentali in forma letteraria, peccato che Genna non sia Joyce e si vede, anzi si legge. Sono queste che abbassano molto il voto del libro, perché la trama è perfettamente coerente con tutta la saga dell'ispettore Lopez e con i libri precedenti. Il personaggio si muove perfettamente in sintonia con il tempo ormai trascorso e con il mondo attorno a sé. Genna invecchia sapientemente con il suo personaggio, senza forzature...ci sa fare con le parole, ma lasci perdere le riflessioni interiori... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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