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De Crescenzo Luciano - Socrate e compagnia bella | "Da Socrate ho imparato la passione per la conoscenza, da Platone il vero volto dell'amore; da Epicuro l'amicizia e la felicità, da Eraclito l'idea che tutto scorre. È stato un santo come Agostino a farmi capire il senso del peccato, da Erasmo ho appreso un nuovo modo di guardare alla follia, da Nietzsche come superare la morale comune. Sono stati due scienziati, Galileo ed Einstein, a darmi una lezione sulla forza della curiosità intellettuale e su come ogni cosa dipenda dai punti di vista. Tutto questo adesso vorrei insegnarlo a te, lasciartelo in eredità." Questo nuovo libro di Luciano De Crescenzo è una lettera d'amore. Verso il nipote Michelangelo, verso tutte le nuove generazioni, e verso la filosofia. La dimostrazione di come Socrate e compagnia bella possano rendere un po' migliore la nostra vita.
Media Voto: 3.66 / 5ant lomell@libero.it (24-08-2009) Spunti interessanti da cogliere fra le righe, qualche ripetizione di libri vecchi, molto calzante il paragrafo relativo alle libertà e alle scelte e alla voglia di porsi sempre dei dubbi(in perfetto stile Socrate) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Davide B. (04-06-2009) Molto originale l'idea di organizzare ciascuno dei dieci capitoli del libro come fossero delle lettere aperte indirizzate al nipote quattordicenne Michelangelo. Lo consiglio alle nuove generazioni che vogliano avvicinarsi alla filosofia per rendersi conto di come "Socrate e compagnia bella" possano rendere un po' migliore la nostra vita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Domenico (03-06-2009) Libricino che si legge in un paio di ore. Comunque è sempre piacevole leggere qualcosa di De Crescenzo,è come ritrovare un vecchio amico e andare a prendere un caffe insieme scambiando quattro chiacchiere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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