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Schelotto Gianna - Un uomo purché sia. Donne in attesa dell'amore | "Una donna ha bisogno di un uomo come un pesce della bicicletta." Così negli anni Settanta gridavano le femministe che erano scese in piazza per cambiare il mondo. Sono passati quattro decenni da quella straordinaria stagione di mutamenti. Le donne di oggi - almeno alle nostre latitudini - sono più libere, più consapevoli, più autonome, più sicure di sé. Ma non sembra che siano più felici. Il passaggio culturale da "zitelle" tristi e inacidite a "single" dinamiche e capaci di godersi la vita sembra aver lasciato aperto un bisogno, una ferita. Le donne infatti - molto più spesso degli uomini - si affamano, si abbuffano, vomitano, desiderano irrefrenabilmente la "roba d'altri" (si tratti di oggetti, o di amanti), inseguono in modo compulsivo uomini riluttanti o fuggitivi. È proprio di quest'ultimo "sintomo" - la ricerca disperata di un uomo a qualsiasi costo - che si occupa questo libro. Il fenomeno è trasversale, colpisce le giovani e le cinquantenni, le belle e le brutte, le casalinghe e le manager. Si tratta di un disturbo che ricorda molto da vicino la bulimia: ciò che conta è mangiare, non importa cosa, non importa quanto. Nella bulimia sentimentale il meccanismo è identico: si vuole un uomo non per amore, per simpatia o per attrazione sessuale. Si vuole un uomo per convincersi di valere qualcosa, un uomo purché sia, per riempire antichi e profondissimi sensi di estraniazione e di vuoto. Sette donne all'appassionata e disperata ricerca di un amore. Sette "single" che raccontano i loro sentimenti, i loro desideri e le loro paure, alle prese con il ricordo degli uomini che hanno incontrato nella vita reale e con i fantasmi degli uomini ideali, che si nascondono nella loro mente e del loro cuore. Ecco le protagoniste dell'ultimo libro di Gianna Schelotto, dedicato alle difficoltà e ai fallimenti amorosi di molte donne dei nostri giorni, che tuttavia non si arrendono e continuano a ricercare l'anima gemella. Spesso finiscono con il passare di storia in storia, di uomo in uomo, spinte dall'ansia di colmare un vuoto, piuttosto che dagli imperativi dell'amore e del sentimento. Collezionano delusione dopo delusione, sentendosi ancora più sole. "Dopo anni di battaglie e si trasformazioni femminili, questo modo di vivere il rapporto con gli uomini lascia incerti e sconcertati. Si potrebbe pensare a una desolante sconfessione di tutto ciò che le donne hanno rivendicato e conquistato nei loro rapporti di coppia, scrive l'autrice. Eppure queste situazioni sono oggi molto diffuse. In molti casi sono dovute a difficoltà psicologiche e caratteriali ma è pur vero che questa situazione è oggi rafforzata da un clima sociale di ansia e insicurezza. Alle propensione caratteriale e individuale si somma una situazione sociale e generale che accresce il senso di abbandono e la pulsione alla ricerca disperata di un compagno. Insicurezza, esperienze negative, paure che hanno radici nell'infanzia, inconsapevole riluttanza nell'accettare vincoli e responsabilità: diverse possono essere le cause che decretano la mancanza di un partner fisso, ma identico è il disagio e la sofferenza che arrecano. Ne è un esempio la vicenda di "Megliosola", voce narrante del primo capitolo. In attesa dell'ennesimo appuntamento al buio con uno sconosciuto contattato tramite un annuncio, "Megliosola", seduta al tavolino di un bar, ripercorre in prima persona la sua storia, come nelle pagine di un diario o in una confessione. Dal primo amore Claudio, alla storia con il collega di lavoro Gianni, fino ai molti uomini contattati su giornali o in chat, che poi non ha il coraggio di incontrare. Analizzando la parabola della vita di questa donna, l'autrice propone una riflessione sugli effetti degli insuccessi sentimentali, sulla perdita dell'autostima, sulla seduzione che diviene uno strumento di controllo sugli altri, impedendo però una sincera apertura e condivisone. Piuttosto che affrontare l'argomento in modo analitico, esponendo tesi e teorie, la Schelotto, da abile comunicatrice, preferisce proporlo sotto forma di racconto. Ottiene così l'effetto di coinvolgere e appassionare il lettore come se stesse leggendo un romanzo. Con la differenza che si tratta di pagine di vita vera, in cui ogni donna potrà riconoscere la voce di una persona vicina, un'amica, una sorella, una madre o, chissà, una parte di se stessa.
Media Voto: 3 / 5luciotta73 (01-02-2011) Lettura piacevole..... le storie di queste donne le si può ascoltare anche nella vita quotidiana...
Lo consiglio a tutte le donne che credono che per essere felici bisogna avere un uomo accanto.. anche se sbagliato!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MRB (12-07-2009) La dottoressa Schelotto è sempre molto brava ad individuare per così dire i punti deboli,le criticità dell’animale donna. Non sembra dimostrare invece l’obiettività necessaria per affrontare il terribile tabù della violenza dei maschi sulle donne.
Non si capisce perché di fronte a tanti gesti efferati compiuti dagli uomini di ogni condizione e razza, ai danni delle donne, gli uomini non debbano una buona volta cominciare a mettere in discussione il moro comportamento. E invece non lo fanno e non c’è nessuna discussione intorno a questi temi. E questo è letteralmente scandaloso!
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Eva (03-06-2009) Diverte e fa riflettere.Una lettura piu' che piacevole Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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