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Navarro Julia - Il sangue degli innocenti | "Verrà il giorno in cui qualcuno vendicherà il sangue degli innocenti". Si concludono su questa frase misteriosa le Cronache di Frate Julian, notaio dell'Inquisizione spagnola del tredicesimo secolo. Che cosa voleva dire, il frate? E qual era il senso delle sue parole quando esordiva nel suo testo dicendo: "Sono una spia, e ho paura"? Sullo sfondo di una Spagna lacerata tra eresia catara e Inquisizione, si dipana così un mistero che si interra e riaffiora lungo la storia europea fino all'alba della Seconda Guerra Mondiale, fino a emergere in tutta la sua enigmatica violenza nei messaggi deliranti di un gruppo di kamikaze islamici, protagonisti di un furioso attentato a Francoforte. Tra Istanbul, Grenada, Gerusalemme e Roma, la Navarro dipana così una storia che al passo del thriller unisce i mille interrogativi sul fanatismo religioso e lo scontro di civiltà che percorrono la coscienza di ognuno.
Media Voto: 3 / 5sandra (17-11-2010) bellissimo romanzo nel quale si comprende come il potere,politico e religioso, pur di raggiungere i propri scopi non ha nessuna remora di coinvolgere tutti coloro che credono in certi ideali e questo in tutti i secoli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
guido (05-04-2010) letto anni fa, come al solito -quando si parla di questo genere di libri- lo spunto è interessante ed intrigante, poi andando avanti nella lettura ci si perde... La mia opinione è che poteva essere più corto di un centinaio di pagine e delineate meglio le figure dei vari personaggi.
Bella però l'idea del filo conduttore dell'attentato nelle varie chiese che conservano reliquie sacre come quella di Santa Croce in gerusalemme.
Da leggere in estate, sul lettino, a "tempo perso"!. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Daniele (14-01-2010) Bah, non sono d'accordo con gli altri commenti, il libro è bello, ha la sua continuità, scorre veloce nonostante le 600 pagine, tiene incollati ed incuriosisce. Certo, ci saranno pure degli errori ma chissenfrega, a me interessa una bella storia, non un attento documentario.
Lo consiglio vivamente se amate leggere cose di un certo spessore.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
aart (25-08-2009) La storia ha una sua logica e non manca di una certa linearità, nonostante questo quel che resta alla fine della lettura e la sensazione di un polpettone di quelli duri da digerire. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo Macconi (19-07-2009) Va bene i personaggi delineati superficialmente e i dialoghi banali, ma - arrivato a pagina 100 e notati gli svarioni storici non di dettaglio ma riguardanti gli elementi principali della storia (obbligo della stella gialla e deportazioni degli ebrei fatte risalire già al 1939 ecc., quando sono fatti posteriori del 1941 e anni seguenti) - non sono riuscito a proseguire. Credo che si debba chiedere all'autrice di un romanzo storico almeno la diligenza minima di informarsi sul periodo storico su cui intende scrivere. Ciò vale, a maggior ragione, trattandosi di fatti così drammatici come l'Olocausto Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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