|
|  |
Abate Carmine - Gli anni veloci | Hanno quattordici anni e molti sogni Nicola e Anna, quando s'incontrano nella bella Crotone, in riva al mare. Lui ha il mito di Pietro Mennea: vuole diventare un grande velocista e ci riuscirà. Lei ha il mito di Lucio Battisti, al quale scrive lunghe e appassionate lettere, e sogna di vederlo interpretare i testi che compone. E anche lei riuscirà a diventare un'affermata paroliera. Nicola ci mette poco a innamorarsi di Anna. Lei di più. Ma poi lo adorerà. E saranno anni belli e pieni, anni con il vento tra i capelli. Ma veloci, appunto. Non tutto fila per il verso giusto. Nicola rincorre a testa bassa le sue speranze, scatta in avanti con l'impazienza della gioventù. E così perde Anna... Ma non la dimentica. L'amore brucia sotto la cenere. Dopo tredici lunghi anni, forse sospinto dalle parole incalzanti del grande amico di un tempo Rino Gaetano, Nicola si mette sulle tracce di Anna. Vuole finalmente confidarle un segreto che lo tormenta. Ma non sa che lei custodisce un segreto ben più decisivo, per entrambi...
Media Voto: 4 / 5Antonello Bellanca notellano@libero.it (23-06-2011) Nè bene nè male. Un buon compromesso per chi, consapevolmente, desidera riacquistare l'illusione di un tempo che fu, per tanti di noi, "giovani ed eterni" ragazzi dai quaranta passati. Uno spaccato di vita accompagnato dalla musica che ci ha fatto sognare. L'approccio amoroso descritto, tra Nicola ed Anna, era il tipico di quegli anni, sofferto, romantico e struggente, come giusto che sia, a mio modo di vedere. Molto diverso dal futile, volatile, effimero e poco idealizzato di oggi. Un 7 pieno! Antonello Bellanca Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonella antonella.mentana@libero.it (04-05-2011) Anna e Nicola, due personaggi vivi, con passioni, entusiasmi, ansie ed egoismi propri della loro età, impregnata di miti e sogni. Un romanzo di affezione e di grande vitalità, in uno stile poetico e asciutto, con una lingua autentica. Viene scartata abilmente la falsità nella scrittura e nell'invenzione, si ha l'impressione di assistere alla realtà, fatta di piccoli eroi ma spesso incupita dal destino. Unico neo: l'lutima battuta, che poteva rimanere sospesa e poi sussurrata dalle labbra del lettore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
a. melis (15-01-2011) Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo romanzo che riesce ad essere una bella storia d'amore, mai banale, una storia di musica (tra i protagonisti Lucio Battisti e un Rino Gaetano fuori dai luoghi comuni) e una storia di sport (il protagonosta è un velocista alla Mennea, che peraltro compare nel romanzo). Il tutto con una lingua densa e poetica, senza una sbavatura, con descrizioni grandiose. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nadia (23-12-2010) Mi aspettavo molto da questo romanzo, ne avevo letto bene ovunque, e invece...è stata una delusione. La trama mi è parsa piuttosto inconsistente e il finale stonato. Si salva lo stile, che è immediato e vivace. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Abate Carmine |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|