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Torregrossa Giuseppina - Il conto delle minne | Ogni anno nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti dei dolci in onore della Santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le "minne", la nonna racconta il martirio della Santuzza, cui il crudele console Quinziano, non sopportando di sentirsi respinto, fece tagliare le mammelle. La drammatica vicenda rivela una delle regole del mondo maschile: "... devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perché allora ti collocano tra le buttane". Parte da qui il "cuntu", il racconto, della storia di una famiglia siciliana e delle sue donne straordinarie. Per ciascuna di loro, fino alla piccola Agatina che dovrà diventare grande, le minne hanno un significato speciale: grandi o minuscole, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o malate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità e dell'orgoglio di generazioni di donne e di una in particolare, forse la più coraggiosa.
Recensioni 1 - 20 di 32 recensioni presenti. Media Voto: 3.46 / 5Martina84 (10-10-2011) Uno spaccato di Sicilia ricco di sapori, colori, personaggi a volte tristi ed a volte simpatici.
L'autrice riesce a farti capire come si viveva in quei luoghi, descrivendo grazie agli esempi dei famigliari della protagonista modi di fare, di dire, di vivere, senza mai commentare o criticare, ti schiaffa in faccia la vita così com'era, con le sue regole giuste o sbagliate lasciando libera critica al lettore.
Molti hanno definito il romanzo diviso in 2 pezzi, non posso dare loro torto ma....a me il secondo pezzo è piaciuto ugualmente, non meno del primo. Nel primo pezzo di parla di lei bambina, nel secondo di lei donna, quindi mi sembra ovvio che il libro si divida.
Comunque il libro lo consiglio soprattutto ad un pubblico femminile ed agli appassionati di storie e racconti sulla vecchia e meravigliosa Sicilia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
art (24-04-2011) Carnale,fiabesco,poetico,avvincente,femminile,commovente,fantastico,divertente,ammaliatore,ironico,spiazzante. Il conto delle minne non è solo questo: è anche l'unione di più contrasti in una storia solo apparentemente divisa in due. E' la capacità di avvinghiarti alle sue pagine con un'affabulazione rara in Italia. E' il godimento che ti regala la lettura, un godimento spesso dimenticato. Ritrovarlo è pura gioia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna wood (05-04-2011) Meta' del libro piacevole, in parte riconducibile allo stile della Simonetta Agnello Hornby in "La Zia Marchesa" , ma nella seconda solo una puntuale e fastidiosa descrizioni dei suoi amplessi, con un finale a dir poco incredibile e senza senso.
Il libro sembra scritto da 2 persone diverse o almeno in 2 tempi lontani uno dall' altro Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ilydily (29-06-2010) Che dire? Mah… le aspettative erano molte; l’inizio scoppiettante e divertente con questa sicilianità che sprizzava da ogni pagina e l’utilizzo piacevolissimo del dialetto. Poi arriva la seconda parte e mi devo aggregare all’opinione generale. Francamente eccessiva, in tutti i sensi. Per carità non metto in dubbio che possano esistere situazioni di questo genere ma tutto mi è sembrato esasperato comprese le scene erotiche a ripetizione. Diciamo che il livello del libro si è un po’ abbassato. Come voto dò 3 più che altro per l’inizio e a ringraziamento della ricetta delle minne di Sant’Agata che vorrei provare a fare… Voto: 3 / 5 |  |  |  |
GIOVANNA '59 (16-05-2010) Adoro le storie sicule. E adoro Giuseppina Torregrossa che me ne ha già regalate due. Anche questo suo secondo libro mi ha riportato indietro nel tempo, a un'infanzia ricca di aneddoti, antiche credenze, modi di dire, termini dialettali intraducibili che da soli rendono l'idea meglio di qualsiasi circonlocuzione. Pur non approvando certe scelte della protagonista, lontane anni luce dalla mia moralità, apprezzo molto il messaggio positivo rivolto a tutte le donne in difficoltà: rimboccarsi le maniche e non arrendersi mai, niente è perduto, si va avanti. Perché noi siciliane siamo dotate di una speciale resistenza, anche se qualche volta non ne siamo consapevoli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
noemi nmarota@hotmail.com (08-04-2010) Libro carino. Una bella storia di donne della Sicilia. Mi è piaciuta molto l'unione tra religione, tradizione e superstizione. Anche la descrizione della Sicilia maschilista è resa molto bene, in maniera molto intensa. A volte ho faticato a seguire il filo tra nonni, bis nonni, zii, zie ma la lettura è scorrevole.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
silvia (30-03-2010) Ho comprato questo libro attratta dalla possibilità di leggere una saga familiare, un racconto di tradizioni, di sentimenti e di emozioni. Una copertina accattivante, le prime pagine sembrano seguire trame poetiche e delicate...poi tutto sfuma in una narrazione forzata. Il racconto di una storia di sesso e dipendenza psicologica...fuori contesto. Ed un finale tanto inaspettato quanto inverosimile. Bocciato. E senza possibilità di esame di riparazione... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
donatella (17-03-2010) letto voracemente la prima parte, la ricetta in copertina è come quella che conservo gelosamente da 50 anni scritta da mia nonna.....decisamente slegata e in alcuni punti di cattivo gusto la seconda...la sottomissione femminile della prima parte era quasi migliore della seconda, Agata sarà pure diventata donna ma di nonna Agata non ricorda piu' neanche la ricetta. Da leggere e dimenticare Voto: 2 / 5 |  |  |  |
vivì elvia.g1977@libero.it (15-02-2010) Mi ha toccato l'anima....Ho pianto tutto il tempo...di gioia,tristezza,ansia,commozione..Tanti ricordi.Consiglio VIVAMENTE di leggerlo, pechè in ciascuno di quei personaggi c'è qualcuno di noi..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Annarita (05-01-2010) Semplicemente SPLENDIDO! E' il racconto della vita cruda, amara e soprattutto vera che hanno vissuto le nostre nonne e che forse qualche donna ancora vive, purtroppo. Si legge tutto d'un fiato e fa pensare tanto. Uno dei libri più belli che ho letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia (05-12-2009) Essendo siciliana di origine,ho desiderato comprare questo libro appena l'ho visto,e da subito mi è sembrato molto interessante. E' una storia scorrevole,coinvolgente,a tratti molto amara,ed il dolore provato dalla protagonista in certe pagine risulta tangibile. Eppure da tutto questo dolore,dalla dipendenza da Santino Abbasta,per Agata nasce un frutto bellissimo,un ricordo positivo che addolcisce un rapporto molto sofferto. Bellissima e piena di speranza la scelta di chiudere il libro con la nascita di una nuova vita! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Raffaele (06-11-2009) Cosa dire rispetto a quanto già detto?Sicuramente è un bel libro, molto scorrevole, che ti porta indietro nel tempo:un nostalgico ritorno al passato in una Sicilia che oggi,nel bene o nel male, non è più!Una terra dove il matriarcato, in apparenza nascosto dietro l'onnipresenza maschile (e maschilista) in realtà faceva da padrone e dove gli odori ed i sapori della terra erano davvero forti e presenti!Nella seconda parte del libro (meno interessante, un po come è stato scritto nei post precedenti) c'è tutto lo struggimento interiore di una donna dei nostri giorni che si fa totalmente soggiogare da un uomo, riducendosi ad una sorta di larva umana per "redimersi" (in parte e forse solo in apparenza) alla fine del romanzo...Fate un po voi, io vi consiglio comunque di leggerlo perchè, pur essendo una lettura prevalentemente e "prepotentemente" femminile, potrebbe anche aiutare noi uomini a fare qualche riflessione in più sul mondo "DONNA" che spesso siamo convinti di conoscere pienamente ma, ahimè, dobbiamo ricredereci un istante dopo!Buona lettura a tutti! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Matteo Santoro (02-10-2009) E' un gran bel libro che insegna anche a noi maschi quali sono i rischi di salute e di sottomissione a cui sono sottoposte le donne, anche se i fatti di sesso dell'ultima parte rischiano di farlo assomigliare ai libri commerciali.
In ogni modo, vale la pena di leggerlo anche se si è maschi.
Matt Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giulietta (01-10-2009) Sono d'accordo con molti commenti che precedono il mio. il libro è diviso in 2 parti. Sicuramente la prima, quella dell'infazia di Agatina, è superiore alla seconda. Ciononostante credo si riprenda nelle ultimissime pagine e ritengo sia un libro da consigliare ad ogni donna, specie se sicula. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
barbara 69 (22-09-2009) concordo con gli altri lettori. Il libro è diviso in due metà: bella la prima parte ... assoultamente trash e non correlata al personaggio della piccola Agatina la seconda! Da donna siciliana ... ho qualche perplessità su "agata" donna ...mi sembra tutto troppo "forzato! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
jane (15-09-2009) 4 alla prima parte, 2 alla seconda.
sono d'accordo con stefania: sembrano due libri messi insieme, che non hanno molto a che fare l'uno con l'altro. prima poesia, e poi pare di leggere un racconto non dico erotico ma quasi, e pare che in agata adulta non ci sia nulla di agatina... peccato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Liliana Vastano (14-09-2009) Complessivamente il libro mi è piaciuto ma è netta la differenza tra la prima e la seconda parte. C'è poi un salto nel tempo: dalla fanciullezza si passa direttamente all'età adulta, sarebbe stato interessante indagare anche sui motivi di contrasto tra madre e figlia, ma tant'è. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stefania (13-09-2009) libro stonato, diviso in 2 parti che non coincidono
la prima ben scritta, saporita, con odori e sapori siciliani inconfondibili e indimenticabili.
la seconda, purtroppo molto trash..peccato! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mymy (10-09-2009) Ironica e arguta nella prima parte, amara ma comunque positiva nell'ultima, l'autrice ci trascina in un mondo fatto di passioni autentiche e profonde: il passato rivive fluidamente nel presente, e i dolci ricordi di una bambina diventano le emozioni consapevoli di un'adulta...Un libro che diverte, attrae, non stanca mai...Un libro che, come mi ha suggerito un caro amico, "tutte le donne dovrebbero leggere"... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sergio nadres@libero.it (08-09-2009) due libri in uno. il primo ottimo, il secondo deludente. nella prima parte l'autrice riesce a restituire anche il sapore dell minne, nella seconda restituisce l'idea di aver dovuto compilare per forza delle pagine che potevano restare tranquillamente bianche. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 32
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