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Torregrossa Giuseppina - Il conto delle minne |
Ogni anno nonna Agata vuole accanto a sé la nipote Agatina per insegnarle i segreti dei dolci in onore della Santa di cui entrambe portano il nome. Mentre impastano le cassatelle a forma di seno, le "minne", la nonna racconta il martirio della Santuzza, cui il crudele console Quinziano, non sopportando di sentirsi respinto, fece tagliare le mammelle. La drammatica vicenda rivela una delle regole del mondo maschile: "... devi sapere che gli uomini, se non ci provi piacere quando ti toccano, si sentono mezzi masculi, ma guai a te se ci provi piacere, perché allora ti collocano tra le buttane". Parte da qui il "cuntu", il racconto, della storia di una famiglia siciliana e delle sue donne straordinarie. Per ciascuna di loro, fino alla piccola Agatina che dovrà diventare grande, le minne hanno un significato speciale: grandi o minuscole, aride o feconde, amate senza pudore o trascurate da uomini disattenti, sane o malate, diventano la chiave per svelare i più intimi segreti della femminilità e dell'orgoglio di generazioni di donne e di una in particolare, forse la più coraggiosa.
Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 3.52 / 5Annarita (05-01-2010) Semplicemente SPLENDIDO! E' il racconto della vita cruda, amara e soprattutto vera che hanno vissuto le nostre nonne e che forse qualche donna ancora vive, purtroppo. Si legge tutto d'un fiato e fa pensare tanto. Uno dei libri più belli che ho letto. Voto: 5 / 5 |
Giulia (05-12-2009) Essendo siciliana di origine,ho desiderato comprare questo libro appena l'ho visto,e da subito mi è sembrato molto interessante. E' una storia scorrevole,coinvolgente,a tratti molto amara,ed il dolore provato dalla protagonista in certe pagine risulta tangibile. Eppure da tutto questo dolore,dalla dipendenza da Santino Abbasta,per Agata nasce un frutto bellissimo,un ricordo positivo che addolcisce un rapporto molto sofferto. Bellissima e piena di speranza la scelta di chiudere il libro con la nascita di una nuova vita! Voto: 4 / 5 |
Raffaele (06-11-2009) Cosa dire rispetto a quanto già detto?Sicuramente è un bel libro, molto scorrevole, che ti porta indietro nel tempo:un nostalgico ritorno al passato in una Sicilia che oggi,nel bene o nel male, non è più!Una terra dove il matriarcato, in apparenza nascosto dietro l'onnipresenza maschile (e maschilista) in realtà faceva da padrone e dove gli odori ed i sapori della terra erano davvero forti e presenti!Nella seconda parte del libro (meno interessante, un po come è stato scritto nei post precedenti) c'è tutto lo struggimento interiore di una donna dei nostri giorni che si fa totalmente soggiogare da un uomo, riducendosi ad una sorta di larva umana per "redimersi" (in parte e forse solo in apparenza) alla fine del romanzo...Fate un po voi, io vi consiglio comunque di leggerlo perchè, pur essendo una lettura prevalentemente e "prepotentemente" femminile, potrebbe anche aiutare noi uomini a fare qualche riflessione in più sul mondo "DONNA" che spesso siamo convinti di conoscere pienamente ma, ahimè, dobbiamo ricredereci un istante dopo!Buona lettura a tutti! Voto: 4 / 5 |
Matteo Santoro (02-10-2009) E' un gran bel libro che insegna anche a noi maschi quali sono i rischi di salute e di sottomissione a cui sono sottoposte le donne, anche se i fatti di sesso dell'ultima parte rischiano di farlo assomigliare ai libri commerciali.
In ogni modo, vale la pena di leggerlo anche se si è maschi.
Matt Voto: 3 / 5 |
giulietta (01-10-2009) Sono d'accordo con molti commenti che precedono il mio. il libro è diviso in 2 parti. Sicuramente la prima, quella dell'infazia di Agatina, è superiore alla seconda. Ciononostante credo si riprenda nelle ultimissime pagine e ritengo sia un libro da consigliare ad ogni donna, specie se sicula. Voto: 3 / 5 |
barbara 69 (22-09-2009) concordo con gli altri lettori. Il libro è diviso in due metà: bella la prima parte ... assoultamente trash e non correlata al personaggio della piccola Agatina la seconda! Da donna siciliana ... ho qualche perplessità su "agata" donna ...mi sembra tutto troppo "forzato! Voto: 2 / 5 |
jane (15-09-2009) 4 alla prima parte, 2 alla seconda.
sono d'accordo con stefania: sembrano due libri messi insieme, che non hanno molto a che fare l'uno con l'altro. prima poesia, e poi pare di leggere un racconto non dico erotico ma quasi, e pare che in agata adulta non ci sia nulla di agatina... peccato. Voto: 3 / 5 |
Liliana Vastano (14-09-2009) Complessivamente il libro mi è piaciuto ma è netta la differenza tra la prima e la seconda parte. C'è poi un salto nel tempo: dalla fanciullezza si passa direttamente all'età adulta, sarebbe stato interessante indagare anche sui motivi di contrasto tra madre e figlia, ma tant'è. Voto: 3 / 5 |
stefania (13-09-2009) libro stonato, diviso in 2 parti che non coincidono
la prima ben scritta, saporita, con odori e sapori siciliani inconfondibili e indimenticabili.
la seconda, purtroppo molto trash..peccato! Voto: 3 / 5 |
Mymy (10-09-2009) Ironica e arguta nella prima parte, amara ma comunque positiva nell'ultima, l'autrice ci trascina in un mondo fatto di passioni autentiche e profonde: il passato rivive fluidamente nel presente, e i dolci ricordi di una bambina diventano le emozioni consapevoli di un'adulta...Un libro che diverte, attrae, non stanca mai...Un libro che, come mi ha suggerito un caro amico, "tutte le donne dovrebbero leggere"... Voto: 4 / 5 |
sergio nadres@libero.it (08-09-2009) due libri in uno. il primo ottimo, il secondo deludente. nella prima parte l'autrice riesce a restituire anche il sapore dell minne, nella seconda restituisce l'idea di aver dovuto compilare per forza delle pagine che potevano restare tranquillamente bianche. Voto: 3 / 5 |
Alessia (07-09-2009) Anche io sono concorde con chi ha detto che sembra scritto da due mani diverse. La prima parte è fresca gioiosa, interessante, un dolce invito alla lettura. La seconda è malata, distorta, confusa, perde il buon sapore della narrazione iniziale. Il finale è banale. Peccato... Un libro da leggere fino a metà. Voto: 2 / 5 |
angela salamina angela.salamina@tiscali.it (07-09-2009) il libro mi è stato regalato due gg fa ma solo per questione di tempo l'ho finito oggi . bellissimo , dolce e amaro e soprattutto ricco d'amore e coraggio . Voto: 5 / 5 |
chiara171 (31-08-2009) Sarà che ero in Sicilia mentre lo leggevo, ma questo bel racconto familiare ambientato tra i paesini dell'entroterra e Palermo mi ha completamente ammaliato con i suoi colori bruciati dal sole, la remissiva forza delle donne d'inizio secolo (e di sempre) e quei dolci alla ricotta che custodiscono mille segreti. Poi, verso il finale, il tono cambia ed il racconto sdrucciola via più rozzamente, con qualche esagerazione di troppo nella trama ed una conclusione un po' arida. I profumati e duri ricordi delle nonne restano però nel cuore. Voto: 3 / 5 |
Miriam (25-08-2009) Essendo una "brava picciotta" palermitana sono riuscita ad apprezzare a pieno la prima parte del libro dove, da nipote, sono riaffiorati i ricordi più remoti di una nonna molto classica e tradizionale,m dispiace nn aver potuto apprezzare la seconda metà del libro dove la protagonista non dà un buon esempio e dal suo comportamento rinnega gli insegnamenti delle sue nonne.... Voto: 3 / 5 |
Carmelo Orofino (24-08-2009) Un buon libro, ma la salsa è più buona dell'arrosto.Voglio dire che ho gustato come spezie pregiate le descrizioni di una certa Catania, di Palermo e dei paesi etnei, oltre alla lingua che sdogana ulteriormente l'intrinseca letterarietà del siculo loquire, però oggettivamente non era facile dominare tutte le "filame" della saga familiare delle varie Agate. Alcuni nodi narrativi della seconda parte rimangono lenti. E' un libro scritto da una donna per le donne ed io mi sono sentito un pò un intruso, però lo ho consigliato a tutte le donne che mi sono amiche o parenti. Può servire. Voto: 4 / 5 |
veronica (26-07-2009) Sono d'accordo con quanto scritto da Rossella,con chi dice che Agatina non è all'altezza delle sue antenate credo che le protagoniste rispecchino perfettamente i tempi o periodi storici da loro vissuti.
L'ho trovato delizioso molto scorrevole nella narrativa:mi ha lasciato il sapore del dolce in bocca in più parti del racconto,mi ha ridato alcuni momenti nostalgici vissuti con mia nonna quando ero piccola,mi ha fatto vivere i sapori e gli odori della Sicilia,pur non essendo siciliana e nella seconda parte mi ha lasciato l'amarezza per ciò che alcune,troppe,donne sono costrette a vivere per Amore. Voto: 5 / 5 |
Rossella (23-07-2009) Il libro, come già detto in qualche altro post è effettivamente divisibile in 2 parti: la prima riguarda la vita delle antenate della protagonista, la seconda narra le vicende di chi racconta.
Personalmente non mi sembra che ci siano 2 chiavi di lettura diverse; forse nella prima i "colori" del racconto sono più vivi e hanno il sapore delle radici della protagonista, di quel qualcosa di buono e antico. La seconda parte, contemporanea, è ambientata in una Sicilia stuprata in ogni modo, simbolo dello sfacelo dei tempi, dei sentimenti e delle cose. In realtà i sentimenti, le debolezze e gli atti di coraggio femminili e maschili sono esattamente gli stessi. Da secoli. La storia si ripete, anche se con 3 generazioni di differenza fra le protagonista.
Credo che tutte avremmo voluto una nonna che rivelatrice di tanti segreti sugli uomini e che ci avesse insegnato ad avere cura di ciò in cui crediamo. E che ovviamente ci insegnasse a fare le minne di S. Agata! Voto: 5 / 5 |
Simon (14-07-2009) Sarò anche di parte, perchè sicula, ma il libro mi è piaciuto moltissimo. Immergersi nelle usanze del sud, l'uomo padrone, il destino fatalistà delle donne, quel sud che non cambia mai nonostante i secoli e le presunte liberazioni. Scorci di vita autentici, linguaggio di un tempo ma con una saggezza che va fino ai nostri tempi. Stupendo.... grazie Voto: 5 / 5 |
azzurra (13-07-2009) La lettura delle minne mi ha divertita. Ho apprezzato lo stile limpido e scorrevole della scrittrice, ma - ahimè - anch'io ho trovato un po' banalotti e, soprattutto, non all'altezza delle nonne il personaggio (e la vita) di Agat(in)a. Attendo fiduciosa il prossimo libro della Torregrossa Voto: 3 / 5 |
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