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Vollmann William T. - Europe central | In quest'opera apocalittica Vollmann ci immerge nell'incubo delle due grandi dittature totalitarie del XX secolo in guerra tra loro: l'Unione Sovietica e la Germania nazista. Nel libro vengono poste a confronto storie personali segnate dalle più terribili decisioni che individui posti in condizioni estreme siano mai stati chiamati a prendere. Il risultato è una rassegna sconvolgente e inedita delle azioni umane in tempo di guerra spesso basata su figure storiche realmente esistite; poeti, militari, traditori, artisti e musicisti: dal giovane tedesco che entra a far parte delle SS per denunciarne i crimini, ai due generali che collaborano con il nemico per motivi differenti, dalla poetessa Anna Achmatova al compositore Dmitrij Sostakovic a molte altre figure. L'autore cambia continuamente voce, punto di vista, protagonista, muovendosi sempre all'interno degli stessi ambienti: i gulag, la Guerra civile di Spagna, i processi farsa di Stalin, il bagno di sangue di Stalingrado, i campi di sterminio nazisti, i terrori che hanno preceduto e accompagnato la Seconda guerra mondiale. Due calamità come il nazismo e lo stalinismo sono state rese possibili dal culto delle Idee e dei simboli.
Media Voto: 4 / 5Margherita (07-12-2011) Un'opera apocalittica, sia nella forma che nella sostanza. E' come se fosse un'esperienza temporale. Sicuramente non per tutti, non per molti. Ma se l'istinto vi dice di provare, buttatevi a capofitto nel vortice della storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (06-11-2010) Ho l'onore di essere il primo a recensire questo progetto forse troppo ambizioso, non completamente riuscito, lento e noioso in alcune parti, affascinante e suggestivo in altre: la parte russa sicuramente è più interessante. Su tutti spicca la figura del compositore russo Sostakovic di cui viene fornita una descrizione al contempo grottesca e malinconica anche se il vero protagonista è il suo quartetto per archi Opus 110, scheletro del libro.
Allora: io ho trovato molto piacevole starmene rintanato al calduccio a leggere queste pagine affollate dalla Storia, ascoltando la musica severa del Sostakovic, con il portatile acceso su Wikipedia per i continui rimandi (si parla di arti visive, di poesia, di letteratura e ci sono tutti quegli innumerevoli personaggi storici).
Leggendo ho capito alcune cose e ne ho imparate tantissime altre. Ho rischiato di addormentarmi dentro a lenti ed interminabili capitoli, mi sono commosso a Leningrado, mi sono rattristato della ferocia della guerra, ho amato anch'io Elena.
Se non è letteratura questa... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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