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Manfredi Valerio M. - Idi di marzo | Roma, inizi di marzo del 44 a.C. Caio Giulio Cesare, il pontefice massimo, il dittatore perpetuo, l'invincibile capo militare che ha assoggettato il mondo alla legge romana, è un uomo di cinquantasei anni, solo in apparenza nel pieno della sua prestanza fisica e psichica. In realtà è stanco e malato, una belva fiaccata e rinchiusa nella gabbia dei propri incubi spaventosi. La missione di cui si sente investito - chiudere la sanguinosa stagione delle guerre fratricide, riconciliare le fazioni, salvare il mondo e la civiltà di Roma vacilla paurosamente sotto i colpi dei complotti di palazzo, orditi da chi vede in lui il tiranno efferato, colpevole, dopo lo strappo del Rubicone, di aver messo per sempre fine alla libertà della repubblica. Cesare è come paralizzato, incapace di reggere sulle spalle il peso di un potere immenso e cerca rifugio nella preparazione dell'ennesima campagna bellica, quella contro i Parti. Ma la logica politica della congiura definitiva incalza implacabile e neppure il sacrificio eroico di Publio Sestio, il più fedele legionario di Cesare, compagno di mille battaglie, che si lancia lungo le strade che portano a Roma in una spasmodica corsa contro il tempo per tentare di salvargli la vita, né la cura devota e amorevole della moglie Calpurnia, le attenzioni dell'amante Servilia e del medico Antistio riusciranno a disinnescarla. I presagi si compiranno, le Idi di marzo deflagreranno e il mondo non sarà più lo stesso.
11 recensioni presenti. Media Voto: 3.27 / 5Paolo (13-09-2011) E' il primo libro che ho letto di Manfredi e mi annoiato davvero tanto. Ho davvero avuto difficoltà a leggerlo fino alla fine. C'era poca tensione nella narrazione, e anche i personaggi per me avevano un basso profilo psicologico. Leggero' gli altri di manfredi cosi da farmi una opinione piu' precisa anche perche quelli riguardanti alessandro mi hanno detto che sono davvero interessanti. Consiglio sul periedo romano i libri di Harris e sopratutto Augustus il romanzo dell'imperatore un libro per me fantastico. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco (19-07-2010) Decisamente uno dei libri più belli di Manfredi che ricostruisce l'ultima settimana del più grande condottiero della storia dell'Antica Roma e forse del mondo. Da una parte il disperato e vano tentativo di Publio Sestio e dei fedelissimi di Cesare di salvare l'Aquila dall'attentato dei congiurati; dall'altro le incertezze e le motivazioni vere e immaginarie degli attentatori che preparano il complotto per eccellenza. In mezzo infine la freddezza politica di Antonio, pronto a sacrificare un amico per il proprio interesse politico e militare. Sebbene diverso dagli altri romanzi di Manfredi, credo che questo sia effettivamente uno dei suoi capolavori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luigi (09-07-2010) Un misto di thriller e romanzo storico venuto abbastanza bene. In alcuni punti è un po' noioso e ripetitivo, per questo gli do un 4, altrimenti meriterebbe tranquillamente un 5. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Franco (23-05-2010) A mio avviso uno dei migliori romanzi di Manfredi. Geniale il costruire il viaggio verso Roma lungo le tappe della tabula peutingheriana.
Riesce alla grande a mantenerti col fiato sospeso nonostante la storia di Cesare e delle idi di marzo si sappia già come va a finire.
Se vi piace il romanzo storico, ne consiglio la lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
max (16-04-2010) Bel libro. stile semplice ma non banale che aiuta la lettura.
E' il primo libro che leggo di Manfredi. Il finale lo si conosce già eppure una vena di tensione cresce nel sapere come andrà il viaggio di Publio Sestio o cosa rivelerà il destino di altri personaggi.
Una sola pecca, tanti nomi che a volte ci si perde. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (01-04-2010) Carino, molto scorrevole, forse un po' troppo leggerino per il tema che va a trattare ma sicuramente un buon compagno per trascorrere qualche ora di lettura. 6,5 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
carneade (26-09-2009) decisamente condivido l'opinione di jacco.
Ho letto tutti i libri di Manfredi con grande piacere ed entusiasmo ma questo proprio non sono riuscito a terminarlo.Mi sono perso nei nomi dei molti personaggi e mi sono stancato di ritornare alle pagine precedenti per ricordare i vari nomi.
Forse se fosse stato messo all'inizio il loro nome e ruolo la lettura sarebbe stata più scorrevole. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Francesca (31-08-2009) Bellissimo, peccato che, come ha scritto Luciano, manchi la mappa del viaggio di Publio Sestio Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elia B. (31-08-2009) la trama è molto bella e ricca di suspence..libro molto bello! lo consiglio... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jacco (29-08-2009) Se l’intenzione dell’autore era quella di far rivivere in modo drammatico i giorni che portarono all’assassinio di Giulio Cesare, l’operazione si rivela insipida e l’obiettivo rimane nell’intenzione.
Eppure in casi come questi, vale a dire avendo trama e finale già (storicamente) determinati, anche uno scrittore mediocre dovrebbe essere capace di rendere in modo vivido e avvincente quanto si propone di raccontare.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luciano Perego luci.perego@alice.it (16-07-2009) Nell’edizione Oscar Grandi Bestellers manca la mappa del viaggio di Publio Sesto e dei suoi inseguitori che appariva nei risguardi di copertina dell'edizione hardcover. Un ulteriore segno del degrado dell’editoria italiana: troppi libri vengono pubblicati senza che un redattore si prenda la briga di leggere il testo.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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