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Evangelisti Valerio - Tortuga | Nel 1685, i giorni dei pirati raggruppati nella confraternita detta dei Fratelli della Costa, obbedienti al re di Francia, sono contati. Luigi XIV ha fatto la pace con la Spagna e le scorribande dei filibustieri dei Caraibi, che hanno per base l'isola della Tortuga (La Tortue), sono diventate scomode. Un nuovo governatore ha preso possesso dell'isola e intende normalizzarla. È in questa situazione che un nostromo portoghese, Rogério de Campos, ex gesuita dal passato torbido, è catturato dal comandante pirata Lorencillo e arruolato a forza. Si trova a vivere tra gente sconcertante, dalla vita libera e indisciplinata e dalle imprevedibili esplosioni di crudeltà. Lentamente, Rogério è conquistato dalle regole a volte fraterne, a volte feroci, di quella comunità singolare. La sua è una progressiva discesa all'inferno - un inferno, però, fondato sullo scatenamento degli istinti, e a suo modo "democratico". La stessa Tortuga, covo della Filibusta fedele in teoria alla Francia, ha le apparenze di una repubblica, eppure si fonda sul più rigido schiavismo. Rogério, passato al servizio del tetro cavaliere De Grammont, partecipa all'ultima grande avventura dei pirati della Tortuga: la presa, sanguinosissima, della città di Campeche, sulle coste messicane. Unica luce, in quella conquista infernale, l'amore del portoghese per una schiava africana da cui lo stesso De Grammont è attratto. Sarà l'episodio che volgerà il viaggio di ritorno in tragedia.
Media Voto: 3.4 / 5Luigi (26-08-2011) Un buon compromesso tra romanzo storico ed avventuroso, con descrizioni delle usanze dei veri pirati molto accurate e mai noiose.
Lo stile dell'autore è forse un po' spicciolo, tanto da racchiudere in sole 330 pagine una serie di eventi che altri avrebbero scritto nel doppio delle pagine, ma tutto sommato risulta piacevole da leggere e ha il pregio di non avere mai punti morti.
L'unica pecca è forse la mancanza di descrizione fisica dei personaggi, riservata a pochi eletti e, anche in quel caso, abbastanza scarna. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ferdinando ferdinando.roma@yahoo.it (21-06-2011) Tutto quello che avreste voluto sapere sul Corsaro Nero ma non avete mai osato chiedere! Eppure, Emilio Salgari mi ha emozionato di più. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Simone (08-03-2011) C'è tutto quello che ci si aspetta da una storia di pirati: vita di mare, galeoni, cannoni, arrembaggi, duelli, violenza, virilità, schiavismo, isole esotiche, sangue, mutilazioni, carnalità, cambuse, squali, coccodrilli, bevute, sesso, battaglie, regole d'onore. Evangelisti è maestro nelle descrizioni, dettagliato nella scelta dei termini marinareschi, essenziale nello svolgimento dell'azione. Una bella sorpresa, arricchita da un finale sconvolgente che rimescola per intero le carte. Proseguirò nella scoperta di questo grande autore di "genere". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giacomo k (31-01-2011) Buon libro, scritto bene e intrigante nella trama.
Parte in quinta fino alla metà del libro, poi và un po' scemando, restando un po' deludente nella parte finale.
Cmq gradevole lettura. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stefano (13-05-2010) buon romanzo di pirati, dal ritmo adeguato, privo di momenti di stanca. Truculento in modo dosato e mai gratuitamente. a tratti doverosamente duro. Si sente la mano di un autore consapevole di ciò che sta narrando senza la pedanteria dell'esperto che fa pesare la sua cultura. Poco credibile la storia d'amore del protagonoista con la schiava. un'innamoramento, vista l'epoca e la situazione, impossibile.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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