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Harris Robert - Conspirata |
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Titolo | Conspirata |
| Autore | Harris Robert | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 442 p., rilegato | | Traduttore | Viviani S. |
| Editore | Mondadori
(collana Omnibus) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Roma, 63 a.C. Mancano appena due giorni all'investitura di Marco Tullio Cicerone a console di Roma, quando nelle acque del Tevere viene ritrovato il corpo di un ragazzino orrendamente mutilato. Tutto lascia credere che si sia trattato di un sacrificio umano. Ma davvero dietro l'orrendo delitto ci sono i Galli, come sospetta qualcuno, oppure il responsabile è da cercare dentro le stanze del potere romano? Una cosa è certa: questo omicidio è un cattivo presagio alla vigilia del consolato e sembra gettare una maledizione sulla Repubblica. Poche ore dopo il ritrovamento del cadavere, Cicerone è chiamato a difendere un vecchio senatore accusato di alto tradimento, commesso più di trent'anni prima: una prova di lealtà verso la vecchia aristocrazia che potrebbe attirargli molti nemici. L'accusa è chiaramente pretestuosa, e nasconde le reali intenzioni di Giulio Cesare, l'eterno rivale di Cicerone, dal quale lo dividono visione etica e politica. Ma in una città che sta per conquistare un immenso impero sono in molti a contendersi il potere. Personaggi del calibro di Pompeo, Crasso, Catone, Catilina sono pronti a tutto per difendere i rispettivi interessi e ottenere privilegi. Alleanze e tradimenti, crudeltà e sotterfugi sono all'ordine del giorno, e la grave crisi economica rende ancora più incombente il rischio di una guerra civile. Dopo Imperium, il primo romanzo della trilogia, pubblicato in Italia nel 2006 e dedicato alla figura affascinante e controversa di Marco Tullio Cicerone, ecco il secondo volume che segue le sorti dell'avvocato, oratore e console più famoso della Roma dei Cesari. Quell'homo novus, che, pur non vantando nessun antenato ai vertici del potere, era riuscito a conquistare l'Imperium, il sommo potere statale, grazie alla sua proverbiale intelligenza e abilità politica, torna ad affascinarci con le sua gesta. Sono gli anni dell'apogeo e della gloria, quelli che si leggono nelle prime pagine di questo appassionante romanzo. Anni che vedono Roma prepararsi alla conquista del Mediterraneo, ma anche le istituzioni repubblicane piegarsi di fronte al clientelismo e alla corruzione. Mentre il popolo reclama la terra e i diritti, il senato si divide tra i vecchi aristocratici del patriziato, conservatori e prudenti, e i giovani sostenitori della plebe, i populisti, tra le cui fila siedono il promettente Caio Giulio Cesare, assetato di gloria personale, e il nemico storico di Cicerone, Catilina. La vicenda ha inizio nel 64 a.C., quando l'oratore ottiene l'incarico di console dopo una lunga campagna denigratoria nei confronti di Catilina e grazie all'appoggio dei patrizi. Un sostegno carico di sospetto, concesso esclusivamente per arginare il rischio di derive populiste in grado di minare l'integrità della Repubblica e delle sue istituzioni. Era ancora troppo fresco il ricordo di Silla e della sua dittatura, durata fino all'80 a.C., e forte la paura di una guerra civile, ora che le principali fazioni iniziavano a estendere la loro influenza oltre i confini dell'Urbe. In questo scenario carpire la benevolenza del popolo è lo strumento più potente e rischioso per sovvertire l'ordine di Roma. Attraverso lo sguardo di Tirone, fedele segretario di Cicerone, assistiamo al dipanarsi di una fitta trama di intrighi: strategie e alleanze, brevi tregue e tradimenti, accordi, promesse e giuramenti si compiono nello scenario di una Roma monumentale. Gli uomini che reggono le sorti della Repubblica, coloro che la guideranno verso la nuova fase imperiale, Giulio Cesare, Catilina, Pompeo e Crasso, congiurano contro il potere per conquistarne uno più alto ed esclusivo, adoperando la retorica, il sospetto, la tensione, come armi affilate per ottenerlo. Solo la terza parte della lunga vicenda di Marco Tullio Cicerone scioglierà il dubbio su chi fossero realmente i congiurati e chi la vittima, su cosa sia realmente il bene pubblico e quali siano gli strumenti leciti per preservarlo. Una storia sulla conquista del potere e sulla sua inevitabile caducità, che continua a stupirci, guardando ai fatti del passato come fossero quelli di un futuro arcano.
7 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5Gianni F (30-10-2011) Questo secondo volume della futura trilogia di Cicerone è bello come il precedente, non manca anche qui l'ironia di un Cicerone che tutti a scuola immaginavamo come un noioso e pomposo personaggio. Il libro si chiude con un'ombra sulla vita di Cicerone e sulla Repubblica, ormai sull'orlo del colpo di stato e dell'instaurazione della dittatura. Stranamente, non si hanno per il 2011 notizie sul terzo volume. Dato che Harris ha pubblicato L'indice della paura, sarà forse per il 2012. Un'ultima cosa, ai commentatori passati e futuri: forse credete di essere originali, ma basta con banali paragoni con la politica di oggi. Il libro si legge perché è interessante non perché voi credete che ci siano paralleli con l'epoca attuale. Leggete questo libro per conoscere come era la Roma antica e le dinamiche politiche e umane, non per fare a gara a chi trova ridicoli accostamenti. Leggete per il piacere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (30-03-2011) Devo dire davvero un bellissimo romanzo, l'ho acquistato e sinceramente all'inizio ero un pò scettica credevo fosse un pò pesante, invece mi sono subito dovuta ricredere l'ho trovato scorrevolissimo e molto piacevole! Vero poi che la storia si ripete soprattutto a livello politico, per quanto riguarda poi le figure di Crasso, Pompeo e Cesare sono molte le possibili figure che si possono paragonare ai politici Italiani attuali!!! Dò 5/5! Complimenti a Robert Harris! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto lucarelli robertolucarelli@yahoo.it (10-10-2010) Semplicemente fantastico.Ho letto Imperium dello stesso autore,che per giunta mi è piaciuto molto,ma debbo dire che Conspirata l'ha superato.
Non solo per la descrizione storico-politica che in entrambi è stata superba,ma qui si è aggiunta una trama molto più avvincente.Non sono uno storico quindi non posso giudicare se ci sono inesattezze e dove la finzione supera la realtà,ma debbo dire che le trame politiche,i dialoghi e questo personaggio al centro di tutto che è Cicerone,sono sviluppati in modo perfetto.
Mi auguro che l'autore continui a scrivere romanzi sull'argomento!!
Una osservazione finale.Dai due romanzi di Harris si può capire quanto gli uomini di potere si comportino sempre allo stesso modo,anche dopo duemila anni!La politica sporca di quell'epoca è esattamente la stessa che viviamo in questo periodo e certi personaggi della Roma antica sono benissimo assimilabili a quella di oggi.
Leggetelo!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (10-07-2010) Sono d'accordo con Paolo Federici quando dice che le vicende narrate nel romanzo ricordano molto i giorni nostri. Che dire ad esempio della casa "sottopagata" da Cicerone sul Palatino per una regalia di Crasso ? Non vi ricorda un politico recentemente dimessosi che era caduto dalle nuvole quando gli avevano detto che il suo loft con vista sul Colosseo valeva quasi due milioni di euro e non trecentomila come lui aveva pagato? Comunque, politica a parte, è un gran bel romanzo anche molto didascalico. Secondo me da leggere appena prima o appena dopo la trilogia di Conn Iggulden (il soldato di Roma, Alle porte di Roma, La caduta dell'aquila) che narra le vicende di Cesare: in questo modo si possono apprezzare gli avvenimenti da due punti di vista, sia quello dei vincitori che quello dei vinti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo federici paolofederici@paolofederici.it (31-03-2010) ci sono delle "similarità" impressionanti con quanto succede ai giorni nostri. Siamo al tempo di Cicerone, quando comincia a brillare la stella di Cesare. Altri due uomini ambiscono al "potere": Pompeo (grande generale e quindi appoggiato dai soldati) e Crasso (uomo "molto ricco" che gode dell'appoggio dei patrizi). Tra di loro, non possono vedersi. Crasso non sopporta Pompeo e viceversa.
Però Crasso è amico di Cesare ed anche Pompeo è amico di Cesare. Cesare, dunque, ha fatto da mediatore (da "sensale"!) negli interessi dello Stato (sic!). Ed il triumvirato prende il potere!
Facciamo una piccola sostituzione di nomi in queste ultime righe? Gianfranco non sopporta Umberto e viceversa. Però Gianfranco è amico di Silvio ed anche Umberto è amico di Silvio. Silvio, dunque, ha fatto da mediatore (da "sensale"!) negli interessi dello Stato (sic!). Ed il triumvirato prende il potere!
Una frase a caso del libro? Eccola: "Intanto Cesare avvia il suo progetto di distruzione deliberato della Costituzione".
E poi c'è Catone che dice: "i nostri antenati erano lavoratori indefessi, governatori giusti e in Senato portavano menti che non erano tormentate dalla colpa o schiave della passione!" Oggi lo vedo reincarnato in Antonio Di Pietro.
Catilina, organizzatore di una rivolta contro lo Stato ... me lo immagino, oggi, a capo delle BR (sconfitte queste, oggi, come fu sconfitto quello, allora)
Clodio, che illustra i trucchi delle campagne politiche: - fare discorsi brevi - ricordarsi i nomi - raccontare barzellette - mettere in piedi uno spettacolo - sarebbe stato un ottimo "organizzatore" di eventi per il nostro Silvio.
E Cicerone? L'uomo che aveva creduto nella Repubblica, che aveva cercato il dialogo con Cesare, che si era opposto al potere del "triumvirato" ... fino ad abbandonare la politica, lo vedo oggi in un novello Romano Prodi.
Da richiamare (come fu richiamato Cicerone) quando il potere del "triumvirato" cadrà!?
Mah, ai posteri l'ardua sentenza
Paolo Federici Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea.g (07-03-2010) Davvero un bel romanzo. Accurato e con poche cadute di stile. Ma sopratutto è una sana e benvenuta ventata di aria fresca nella cesarolatria romanzesca della McCullough e dei suoi epigoni anglosassonitalioti. Confermo: si divora letteralmente in pochi giorni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alberto (22-02-2010) davvero un gran bel libro storico romanzato; Harris dimostra proprio accuratezza nella ricerca dei termini e nell'esposizione dei fatti da vero "storico consumato". Libro divorato in 2 gg... rimaniamo in attesa dell'ultimo pilastro della trilogia dunque..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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