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Niffenegger Audrey - Un' inquietante simmetria | Le due gemelle Julia e Valentina conducono l'esistenza protetta eppure piena di interrogativi tipica degli adolescenti americani. Un giorno ricevono una misteriosa missiva indirizzata loro dalla zia materna Elspeth. gemella a sua volta della loro madre e mai conosciuta. Dalla lettera apprendono della morte della misteriosa zia e di avere ereditato il SUO appartamento londinese, a una condizione però: che accettino di viverci per un anno, dandosi il tempo e il modo di conoscere finalmente una parente così prossima eppure mai incontrata prima. Dopo mille tentennamenti i genitori delle due ragazze danno il loro assenso. Quello che Julia e Valentina troveranno ad attenderli è un bizzarro e affascinante appartamento prospiciente il suggestivo cimitero di Highgate, in un palazzo abitato da curiosi personaggi che conoscevano assai bene la zia. Elspeth da: canto suo è tutt'altro che scomparsa, e ben presto comincia a dare inquietanti segnali della sua presenza all'interno della casa, segnali a cui Valentina è particolarmente sensibile.
12 recensioni presenti. Media Voto: 2.33 / 5Daniele (06-02-2012) Avevo amato La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, un libro capace di emozionarmi come pochi altri, scritto benissimo; che delusione, quindi, a leggere il secondo romanzo della NIffenegger, che ho trovato davvero pessimo, una storia che non si regge mai in piedi, piena di situazioni grottesche che non portano da nessuna parte, con interi capitoli che non sono per niente funzionali, anzi sembrano fungere da riempitivo. Peccato veramemte, anche perchè l'autrice sa scrivere, come si vede in qualche descrizione puntuale, ma è veramente troppo poco. Un libro pedante e insoffribile, almeno per me. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
katia (07-06-2011) dopo questo,ho letto anche "la moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo"...non mi ha convinto nè l'uno ne l'altro!questo poi ancora peggio! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
chiara (15-01-2011) la storia stenta a decollare per grossa parte del libro (troppa direi..), ma devo dire che il finale è abbastanza avvincente (anche se davvero molto triste). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Chiara (17-03-2010) Mi associo all'ultimo commento inserito: rimango stupita di fronte alle forti critiche riservate da alcuni lettori al libro.....non pretende certo di essere impegnativo ma si rivela pagina dopo pagina un ottimo strumeto di evasione, emozione e riflessione. Anzi, incanta, per lo stile e le atmosfere magiche che lo caratterizzano.Lo consiglio vivamente!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ty_corey (22-02-2010) Personalmente sono molto stupida dalle recensioni negative su questo libro. Mi ha affascinato ed emozionato. Lo consiglio assolutamente, per quanto debba ammettere che i personaggi a volte non siano presentati in modo completo e traspaiano solo alcune caratteristiche che li rendono poco credibili.. D'altra parte è una storia surreale e non ho vissuto la loro particolarità come una mancanza! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniela (15-02-2010) Il precedente romanzo della Niffenegger mi aveva affescinato e conquistato, quindi è stato con enorme trepidazione che mi sono precipitata ad acquistare il suo nuovo romanzo. Ma con mia somma tristezza devo purtroppo ammettere che questo romanzo è semplicemente brutto.
I personaggi si muovono in una sola dimensione e le loro azioni sembrano forzate, il frutto di un cliche, non di una mente dotata di spessore e personalità. Il che è un gran peccato perchè l'idea di fondo non era malvagia e c'erano innumerevoli spunti che sono stati semplicemente tralasciati.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alfredo (09-02-2010) E' il primo libro di Niffenegger Audrey che mi capita di leggere e visto il risultato, probabilmente sarà anche l'ultimo.
Capisco lo sforzo di creare una vicenda che, almeno nelle premesse sembrava originale, ma francamente man mano che procedevo nella lettura rimanevo sempre più sconcertato dal finale assurdo che già da parecchie pagine avevo aimè intuito.
Bah, che dire, se qualcuno ha capito quale è il messaggio che l'autrice ha voluto lasciarci,gardirei condividerlo anche io. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mario maderonzi@vodafone.it (25-01-2010) Attendevo con ansia un nuovo libro di Audrey Niffenegger, ma devo ammettere che pur avendolo divorato in un giorno non l'ho trovato all'altezza del precedente romanzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
silvia (18-01-2010) Mi ha deluso questa volta la Niffenegger, che invece con il suo primo romanzo era stata accativante. In questa "simmetria" comincia bene, ma poi si perde in una storia assurda, senza ne capo ne coda, di cui non capsico nemmeno il significato. Troppo astruso, troppo falso, fantasia da 4 soldi!L'unico "esercizio" che si slava è la costruzione del personaggio Martin: un bellissimo cammeo, che rimane tale dall'inzio alla fine, con sua storia delicata e amara.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (14-01-2010) questo romanzo è davvero strano..non sono riuscita ad inserirlo in nessun genere e l'unico motivo che mi spingeva ad andare avanti era la curiosità di scoprire dove l'autrice voleva andare a parare...
La storia è lentissima,i personaggi così mal costruiti che non ti affezioni a loro,alcuni episodi raccontati solo per allungare un pò il brodo rallentano la già di per sè pesante narrazione oscurando anche quei due colpi di scena inseriti solo alla fine come fossero un premio..ed è questo l'unico motivo per cui non do il minimo..a un finale così non ci avrei mai pensato..ma di certo questo libro non lo consiglierei mai!
è stato una delusione! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
daniela danielatordi@libero.it (29-11-2009) Ho molto amato il primo romanzo della Nieffenegger. Era originele e pieno di suspense, con personaggi ben centrati e uno sviluppo d'insieme molto armonioso. Un plot ad orologeria condito da una sensibilità stralunata e infallibile. Ma questa volta il buco nell'acqua è totale. Dalla concentrazione massima - di sentimenti ed azioni - de La Moglie dell'Uomo che Viaggiava nel Tempo, si passa ad una ingegneria pretestuosa, ad un'ibridazione dei caratteri e dei luoghi che disperde ogni eco di autentica atmosfera londinese e di antiche fantasmagorie.
Nieffenegger la visionaria sembra quasi che abbia sognato dormendo un sonno che non le appartiene, un sonno artificiale e slavato. E gli unici fantasmi degni di credibilità che si possono intuire leggendo questo secondo tomanzo.... sono forse quelli che certamente le hanno ottenebrato la mente mentre si sforzava di partorire una seconda prova onorando il contratto (che immagino tanto lauto quanto capestro) con il suo editore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pierluigi (17-11-2009) E' singolare come questa autrice riesca ad inserire e manipolare l'elemento fantastico all'interno delle storie che racconta.
Era successo con il primo romanzo "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo" ....che amo follemente , e si ripete in questa seconda prova narrativa.
I termini di paragone tra le 2 opere a mio avviso terminano qui...dal momento che questo nuovo romanzo della scrittrice di Chicago è molto più dark e affronta tematiche decisamente inquietanti.
A tratti disturbante, ha il grande merito di esercitare quasi una dipendenza.
La Niffenegger ha talento...e questo romanzo fa di lei la "Mary Shelley del XXI secolo".
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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