|
|  |
"Pigmeo" è una commedia dark che parla di terrorismo e razzismo. Il protagonista è un tredicenne straniero che approda negli Stati Uniti nell'ambito di un programma di scambio studenti e finisce in una classica famiglia middle-class, bianchissima, felicissima (e cristianissima) che vive in un altrettanto classico, altrettanto middle-class, altrettanto bianco, felice (e cristianissimo) sobborgo sperso da qualche parte nell'immensa provincia americana. La permanenza dovrebbe durare sei mesi e il nostro "eroe" è in compagnia di un'altra dozzina di ragazzini simili a lui spediti negli Usa a vivere in tipiche famiglie locali. Il problema è che "Pigmeo" viene da un non meglio identificato paese totalitario ed è un terrorista, addestrato fin dalla più tenera età alle arti marziali, alla chimica e all'odio assoluto per gli Stati Uniti. A guidare il suo comportamento sono citazioni di "grandi uomini" come Hitler, Pinochet, Idi Amin etc. etc. Pigmeo vuole sfruttare i suoi sei mesi di soggiorno per creare un progetto in grado di superare le qualificazioni per il Concorso Nazionale di Scienze. Se ce la farà, potrà andare a Washington per le finali, portando con sé il suo interessante piano, che dovrebbe provocare la morte di milioni di persone. Attraverso lo sguardo di Pigmeo - obnubilato dalla propaganda e dalla paranoia - scopriamo tutto l'orrore dell'America di oggi, con la sua xenofobia, il suo soffocante fondamentalismo religioso, l'onnipresenza dei media e della violenza.
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti. Media Voto: 2.95 / 5Lorenzo (24-02-2011) ok ha una scrittura inusuale alla quale bisogna abituarsi, aggravata dal fatto che probabilmente nella traduzione (molto ardua) il libro ha perso scorrevolezza. infatti alcune frasi non si capisce se sono "sbagliate apposta dall' autore" o "tradotte male dal traduttore". oltre a questo inconveniente è come gli altri suoi libri: incredibile e realistico, triste e irriverente, stomachevole e romantico... gran libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
uomo nero (28-03-2010) Bisogna ammettere che non è banale (come di consueto) e che dopo le prime pagine si rimane spiazziati. Confesso di aver sbirciato le ultime pagine per capire se lo stile di scrittura fosse rimasto inalterato! Bisogna anche ammettere che non è un romanzo di facile lettura per buona parte della storia mentre sul finale diventa più fluido (ma anche banalotto).Non bellissimo e neanche bello ma a modo suo si fa ricordare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo (22-03-2010) Premesso che il linguaggio utilizzato nel libro può non piacere (ho trovato difficile la lettura all'inizio), ritengo sia funzionale alla storia. Una certa società americana ignorante e violenta si spoglia attraverso le descrizioni disincatate del Pigmeo e questo è quello che mi è sempre piaciuto in Palahniuk. Sarcastico e divertente, soltanto il finale mi ha deluso, dovendo ammettere amaramente che è addirittura romantico, come citato in copertina. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Milla (10-03-2010) Divertente e irriverente, certo il metodo di scrittura utilizzato non aiuta il lettore, ma bisogna dire che certe perle di comicità non sarebbero state tali se lo scrittore avesse utilizzato una scrittura "tradizionale".
La società americana ne esce a pezzi in tutta la sua superficialità e finto perbenismo. Occorre solo avere la pazienza di abituarsi al "linguaggio" del protagonista per il resto il libro è godibilissimo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gus (28-01-2010) Resoconto di lettore me, lettore vecchia data Palahniuk. Oggi trova autore irriconoscibile e propone fare fuoco, fiam-fiam, incenerire libro.
Lettore me cita Nietzsche: "Il libro deve desiderare penna, inchiostro e scrivania: ma di solito sono penna, inchiostro e scrivania a desiderare il libro. Perciò oggi i libri valgono così poco" Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (04-01-2010) Divertente e irriverente. Pigmeo è il personaggio più bizzarro ritratto da Palahniuk. Comicità esilarante (e delirante) il romanzo, attraverso la lente deformante e grottesca in cui Pigmeo agisce, descrive la decadenza dell’occidente. Chuck evidenzia il degrado culturale e le contraddizioni della società moderna in maniera acuta, pungente con un linguaggio decisamente non convenzionale....è proprio il caso di dirlo: per molti, ma NON per tutti!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luigi Orazzo (11-12-2009) E' ormai cosa tristemente nota che Palahniuk non sia lo stesso di 15 anni fa.I suoi capolavori (Fight club,invisible monsters,survivor)sembrano appartenere ad un altra epoca e, grazie alle ultime deludenti pubblicazioni,anche ad un altro scrittore.
Sta di fatto che "pigmeo" segna una sua piccola "rinascita" e,se non si può parlare di una vera "resurrezione",perlomeno è da registrare un netto miglioramento rispetto all'assurdo "gang bang".La storia del piccolo terrorista è tra le migliori idee dell'autore americano,che torna ad essere feroce,scorretto e spietato nei confronti della società a cui appartiene."Pigmeo" è un autentica parodia del mondo a stelle e striscie,sorretto da una trama piacevolmente "sconclusionata" e farcito da un'ironia dissacratoria. Un delirio spesso molto coinvolgente,che difficilmente annoia il lettore,stupito dal ritrovato "Palahniuk-style".Purtroppo non è tutt'oro quello che luccica,dato che l'autore ha deciso di affidare l'itera narrazione all'inglese (italiano) stentato del protagonista e, il risultato,per quanto divertente in alcune parti è complessivamente una scelta sbagliata."Operativo me" diventa fastidioso dopo 20 pagine e,issoportabile dopo 100,rendendo cosi' il traguardo dell'ultima pagina,un'autentica impresa,che solo pochi,pazienti e,appassionati lettori possono aver il coraggio di affrontare.Resta il rammarico di questa discutibile scelta stilistica ,che a mio giudizio penalizza eccessivamente quello che poteva essere un piccolo capolavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giovanni (23-11-2009) Divertente ed irriverente libro di Palahnik, scritto in un linguaggio al limite del comprensibile, che rende la lettura un pò difficoltosa. Ammetto che abituarsi a ciò comporta fatica, ma a lungo andare ho trovato questa trovata simpatica e pertinente al personaggio in questione.
In questo racconto ci sono tutti gli elementi dell'autore, che non risparmia amare frecciate alla nostra società e al tempo stesso colpisce il lettore con il calssico humor politicamente scorretto.
Se si tralascia il linguaggio e un finale un pò piatto , non si può non apprezzare questa opera, che si burla del nostro mondo "occidentale" denigrandone le pessmie abitutini e l'assoluta mancanza di valori. D'altro canto anche il cosidetto paese "terrorista" è dipinto come una macchietta, ironizzando sul totalirarimo dello stesso.
In sintesi non si può non pensare che il nostro mondo è colmo di eccessi e questo libro, ingigantendoli, ce li mostra attraverso le tipiche vicende di Palahaniuk.In particolare la società giovanile è dipinta come fredda e assolutamente priva di valori a parte queli sessuali. Tale situazione è descritta via via in modo molto credibile, colpendo con le consuete vicende "al limite", ma anche per la veridicità, ahimè, di alcune situazioni.
Da ammiratore dello scrittore ho apprezzato come sempre le situazioni, i dialoghi e alcuni personaggi e giungo alla conclusione che questo racconto mi ha divertito e colpito come sempre, ma mi ha fatto anche riflettere su tanti aspetti della nostra vita e del niostro mondo malato.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pippowski (09-11-2009) ..operativo me arrivato a lettura di pagina 61 di blocco fogli rilegato con copertina con impresso titolo "Pigmeo". Pensato che forse scherzo, pensato che forse introduzione durare più capitoli. Poi me sbirciato pagina 114, poi pagina 156, 187, 234.. Poi basta, poi me capito.. Palahniuk ha sbroccato.
A parte i parafrasismi alla fine mi sto anche divertendo, sarà perchè adoro le sue opere passate o altro, ma visto in una certa ottica è anche coraggioso come romanzo.
L'istinto era quello di alimentare la stufa.
Al momento gli dò un 50%. Vediamo come finisce. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Stefano (06-11-2009) Sicuramente il modo in cui è scritto non aiuta, ma qui credo che quello che si può lamentare di più è il traduttore! Mi immagino il lavoraccio che gli è toccato...
A me è piaciuto abbastanza, anche se non è paragonabile a Soffocare, Survivor, Fight Club e Ninna Nanna, che sono i miei preferiti! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Nikola (30-10-2009) Geniale. Pigmeo è il personaggio più divertente che Palahniuk abbia mai scritto. La modalità di scrittura aiuta a rendere alcune scene di una comicità delirante. Un esempio a caso: Pigmeo cerca di sedurre una ragazza alla festa della scuola: "Esemplare femminile, permette effettua danza di accoppiamento precedente generazione di embrione umano?" oppure "Stimata Signora Poppe. Richiede di dimostra anatomia superiore a scopo riceve generoso deposito di seme maschile"...... È un Palahniuk in gran forma. Consiglio questo libro solo ai veri ammiratori. Gli altri vadano pure a leggere Dan Brown.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mattia (27-10-2009) Ho letto tutti i libri pubblicati da Palahniuk e ritengo che questo non sia all'altezza degli altri. Devo però sottolineare che il linguaggio scelto ti fa immedesimare nel personaggio che racconta la storia. Si riesce a vedere con gli occhi di un estraneo del mondo occidentale la realtà.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca De Rosa luca_derosa@alice.it (27-10-2009) Devo dire che sono d'accordo con Massimiliano...sono stato in libreria sabato pomeriggio, ho guardato almeno 5 o 6 libri leggendo anche le pagine intermedie, solo per questo non l'ho fatto e quando mi sono reso conto di come era scritto mi sono molto arrabbiato...ho anche pensato che forse era il caso di scriverlo sulla copertina, tipo il bollino per il linguaggio esplicito: "ATTENZIONE: Libri non scritto in italiano"
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
enrico (26-10-2009) Lo stile effettivamente è incomune,ma leggendo con attenzione si arriva alla fine del libro. Trovo assolutaente attuali le analisi sulla sessualità dei personaggi,non riesco in questo momento a non collegare alcune situazioni descritte nel libro con ciò che sta accadendo in Italia.Il romanzo descrive la decadenza dell'Occidente,che ormai trova soltanto nel sesso più sfrenato un lenimento al vuoto interiore.Palahniuk mette in evidenza l'assurdità dello stile di vita europeo creatosi dopo la seconda guerra mondiale,un occidente composto da bulli fuori e deboli dentro,pronti ad innamorarsi del primo che li sodomizza e che gli trasmetta un po di sana e vitale forza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
PaulTefth4 (25-10-2009) La prima delusione letteraria di Palahniuk.
E' dura ammetterlo, anche per me, che sono uno stimatore assoluto di Chuck ma Pigmeo è al limite dell'illeggibile.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Elio (22-10-2009) Mi sento di sconsigliare questo libro a chi ha voglia di leggersi qualcosa di semplice. Capisco chi critica questo libro ma personalmente,dopo le prime 15 pagine,una volta entrato nel "meccanismo",l'ho trovato scorrevole e divertente, come al solito Palahniuk condisce il tutto con una satira ferocissima e graffiante. Pigmeo è spassoso e lo sguardo visionario dell'autore raggiunge livelli altissimi (specialmene le parti in chiesa e nel supermarket). Chuck è il mio autore preferito ma era dai tempi di Cavie che una sua opera non mi prendeva cosi. Personalmente lo colloco tra i suoi libri migliori con Soffocare,Survivor e Cavie. Chi non ha voglia di mettersi di impegno in questa lettura compri qualcos'altro,non è colpa dell'autore se la maggior parte delle persone non vogliono lambiccarsi il cervello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliano (22-10-2009) Uno dei pochissimi libri della mia vita che non sono riuscito a finire. Più che noioso ed irritante, è incredibilmente banale, una sorta di parodia autocelebrativa dello stile dell'autore. E dire che avevo molto amato Rabbia, Survivor e Fight Club.... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
massimiliano (16-10-2009) non ho mai scritto una recensione in vita mia, ma stavolta mi sento di doverlo fare: sono arrabbiato nero! ma con me stesso, che mi sono fidato a occhi chiusi del nome dell'autore e della semplice introduzione del libro, senza nemmeno leggere almeno qualche pagina, come dovrebbe essere buona cosa fare SEMPRE. dico subito che dopo sole poche pagine ho buttato l'occhio alle successive, e qui l'amarissima sorpresa: erano TUTTE scritte (scritte...) nel medesimo "linguaggio" illetterato!!! questo libro è una burla di Palahniuk, che ormai si permette di "giocare" come vuole, scrive quello che gli passa per la testa e nel modo che più gli aggrada, convinto che tanto verrà pubblicato.
io ho già rinunciato a proseguire nella lettura, non si può fare così tanta fatica per leggere. prima di comprarlo accertatevi che anche per voi non sia insostenibile leggere tutto un libro scritto in una NON LINGUA. assurdo...se fosse possibile votare liberamente darei ZERO. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ricky (05-10-2009) Io non l'ho trovato né orribile né un capolavoro. Insomma, i tempi dei classici di Palahniuk sono andati, è chiaro a tutti, e con Gang bang ha realmente toccato il fondo. Qui si risolleva almeno un po', sicuramente più per il modo di raccontare la vicenda (che o si ama o si odia) che per la trama in sé, abbastanza scarna e senza quei tipici colpi di scena a cui ci ha abituato. Forse con quei 17 euro è il caso di comprarsi Invisible monster e Survivor... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sante (04-10-2009) Palahniuk è così. Prendere o lasciare. In questo caso prendere. Il linguaggio tribale ed ostico rimanda a Maus di Art Spiegelman, se non all'argot di celiniana memoria. I 17 euri, da spendere sicuramente al pub, ma per non aver acquistato un melenso libro-piagnisteo di qualche pennivendolo nostrano. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 21
|
 | I più venduti di Palahniuk Chuck |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|