|
|  |
Salvatori Claudia - Il mago e l'imperatrice. Il romanzo di Roma | Valeria Messalina ha solo otto anni quando conosce il suo futuro attraverso la profezia della Sibilla Cumana: "Gloria al tuo nome nei secoli. Augusta e padrona di ogni cosa. Un abisso è davanti a te, e dall'abisso tu raggiungi il Cielo". L'oracolo ha scritto per lei un destino eccezionale, il destino di un'imperatrice, ma la bambina ne è sconvolta, torturata da un'unica domanda: come potrà meritare una tale gloria e compiere imprese degne degli antichi eroi? Con le parole della Sibilla nella mente e nel cuore, Messalina cresce diventando una donna saggia, dotata di una profonda vita spirituale e in grado, allo stesso tempo, di districarsi fra le insidie della politica e del potere. E soltanto grazie alle sue grandi capacità infatti che Claudio, suo marito, sale al trono dopo la morte di Caligola: parte della profezia si avvera, Messalina è imperatrice. La via per raggiungere il Cielo, invece, si aprirà inaspettata grazie all'incontro con Aion - uno schiavo britanno, un ballerino e un attore al cui passo celeste il tempo sembra fermarsi -, che le schiuderà le porte della Verità e dell'amore, e grazie alle parole di Simone di Samaria (il Simon Mago della Divina Commedia), cui Messalina si affiderà nel tentativo di trovare una nuova fede e costruire una Roma più giusta verso gli umili e i diseredati. Ma il progetto dell'Augusta imperatrice non sembra essere lo stesso dell'Urbe e del suo imperatore - non ancora, almeno.
Media Voto: 3.25 / 5Massimo M. (30-11-2010) Sto leggendo con gusto e divertimento Il romanzo di Roma di Mondadori, e devo dire che "Carthago" è in assoluto il migliore fra quelli sinora pubblicati. "Il ribelle" è affascinante perché tratta un periodo originale, quello della fondazione dell'Urbe, però la scrittura è leziosa e la storia poco avvincente. Questo "Il mago e l'imperatrice" è il più noioso di tutti, per quanto ci siano delle buone ricostruzioni della vita nei lupanari e nei teatri della Roma di quel periodo. E poi Messalina appare completamente diversa da quella ricostruita dai lasciti storici, e questo spiazza parecchio. "Spartaco" è il più vicino, come qualità, a "Carthago", anche se l'autore non riesce a mantenere sempre viva la tensione narrativa nel romanzo. "L'aquila di sabbia e di ghiaccio" è piuttosto interessante, però come qualità di scrittura mi pare sia quello che fa più desiderare. Adesso resto in attesa dell'ultimo libro della serie per completare la panoramica. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco (10-09-2010) Un libro non troppo entusiasmante.....una figura della protagonista e delle sue relazioni un po' assurde, la trama non è il massimo l'ho trovato personallmente pesante e faticoso nel leggerlo, non ho visto l'ora di finirlo.Non lo consiglio a gli amanti del romanzo storico, l'unica parte discreta la spiegazione della vita a Roma. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
miki (22-05-2010) ho appena finito di leggerlo....sicuramente è un buon libro..molto carino...descrive una Messalina diversa, una Messalina che rompe quella immagine di donna "lasciva e lussuriosa"...anche se,a mio parere, sembra di piu un'utopia...che verità!!!ma anche se non c'è tanta credibilità...rimani sempre un buon libro da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Denis (11-05-2010) Secondo il mio parere non è uno di quei libri che appena lo inizi lo vorresti "divorare" in una sola notte. E' sicuramente scritto molto bene, ma forse manca di quel ritmo incalzante che hanno alcuni romanzi del genere storico. Molto interessante e dettagliata è la descrizione della vita di tutti i giorni della Roma del tempo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Salvatori Claudia |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|