|
|  |
Gamberale Chiara - Le luci nelle case degli altri | Mandorla è la bambina felice di una ragazza madre piena di fantasia. Maria, la mamma, lavora come amministratrice d'immobili e ha lo speciale dono di trasformare ogni riunione condominiale in toccanti sedute di terapia di gruppo... Quando un tristissimo giorno Maria muore cadendo dal motorino, i condomini di via Grotta Perfetta 315, quelli che più le volevano bene, scoprono da una lettera che proprio nel loro stabile la piccola Mandorla è stata concepita... ma su chi sia il padre, la lettera tace. Proprio perché con tutti Maria sapeva instaurare un legame intenso, nessun uomo tra i condomini si sente sollevato agli occhi degli altri dal sospetto di essere il padre di Mandorla. È così che verrà presa la decisione di non fare il test del DNA su Mandorla, e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme. È questo il fatale presupposto di una commedia umana che, con l'alibi del paradosso, in realtà ci chiama in causa tutti. E mentre, di piano in piano, Mandorla cresce, s'innamora, cerca suo padre e se stessa, ci si avventura con lei verso rivelazioni luminose e rivelazioni scomode, si assiste a nuove unioni e a separazioni necessarie. L'autrice costruisce attorno al cuore pulsante della sua protagonista un romanzo corale dove i grandi archetipi si mescolano agli struggimenti contemporanei, la verità e la menzogna cambiano continuamente di segno per dare vita a una voce fresca e profonda, che condurrà, fiduciosa soprattutto dei suoi dubbi, verso un finale sorprendente.
Recensioni 1 - 20 di 57 recensioni presenti. Media Voto: 2.94 / 5alessia alessiatosetto@alice.it (08-02-2012) non è il miglior libro che ho letto...ma è cmq piacevole da leggere ...la lettera testamento è bellissima come le assurde preghiere di Mandorla...e mi piace tantissimo come l'adolescente Mandorla ricorda la madre nonostante la sua scomparsa... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alecsa (12-01-2012) Lungo oltremisura; si trascina sempre negli stessi concetti.
Peccato, il titolo era bello. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Moreno (02-01-2012) Beh il libro secondo me è bello, originale, divertente e toccante. Se il libro fosse finito 2 pagine prima allora il mio voto sarebbe stato più alto ancora. Peccato. Comunque lo consiglio assolutamente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mario (12-12-2011) Niente di che. Scritto bene, storia originale trattata banalmente. La cosa più bella è senza dubbio il titolo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
strummercave (05-12-2011) Dopo meno di 100 pagine stavo per lasciarlo...ma questo è contro i miei principi, e sono allora andato avanti con la forza della volontà, facilitato - devo ammettere - da una scrittura fluida. Alla fine mi sono anche affezionato alla storia ed ai personaggi (magari perchè sono figlio di un portiere di condominio) ma alla fine cosa mi è rimasto? Un tripudio di luoghi comuni ed un finale a sopresa che, con mia sorpresa, ha sopreso qualche lettore. Bah! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ragnetto (03-11-2011) All'inizio mi ha un attimino spiazzata, con tutti quegli strani personaggi...la storia stessa aveva un che di assurdo....ma poi mi ha preso e si è rilvelato un libro davvero bello. Non un capolavoro forse, ma godibile....e con un finale sorprendente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Annette (28-09-2011) Bellissimo romanzo! Trama originale, scrittura scorrevole, personaggi appassionanti, riflessioni illuminanti, protagonista azzeccatissima. Vivi con Mandorla le sue avventure, partecipi alle sue gioie e delusioni, rifletti con lei, ti emozioni con lei.
Mi è piaciuta molto la scrittura della Gamberale: molto scorrevole ma non per questo banale, profonda ma allo stesso tempo ironica, con quell'ironia che ti porta a sorridere e a riflettere insieme.
Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
costanza (11-09-2011) Libro denso, pieno di emozioni diverse, contrastate e contrastanti. ho letto e riletto dei passaggi ("quand'è che un amore finisce?" oppure "non sappiao quale delle persone che ci sono care sarà la prossima a morire. ma nonostante questo...") per assaporare i diversi strati della scrittura. Trama ben congegnata, personaggi originali, dialoghi perfetti, un io narrante davvero indimenticabile. Che manca, una volta chiuso il libro. E continua a parlare.
Costanza Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SIMONE (06-09-2011) Mediocre, scritto malissimo e infarcito di luoghi comuni.
La trama e l'intreccio potrebbero avere delle premesse interessanti ma sfuggono di mano subito, dopo pochissime pagine, all'autrice.
Consapevolezza dei propri limiti e non fare il passo più lungo della gamba sono qualità che non appartengono alla Gamberale, evidentemente.
Non basta una bella copertina con un titolo efficace a fare un romanzo- per fortuna - e qui sono le uniche cose che funzionano , purtroppo.
Inoltre, se un personaggio ( Palomo ) lo si definisce curioso dei pettegolezzi sulla famiglia Barilla e poi- 50 pagine dopo- lo si descrive come uno che odia i pettegolezzi non si hanno le idee chiare, nè attenzione nel rileggere le bozze.
Evitatelo con cura, c'è molto di meglio da leggere. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lucio lubongiovanni@yahoo.it (06-09-2011) Per carità, l'idea di base non sarebbe cattiva. Tuttavia, il romanzo è affetto da un'insanabile e ciclopica illogicità che ne demolisce l'intera credibilità: perchè mai un uomo (nel nostro caso ben sei uomini, un intero stabile!) che sa di non aver avuto rapporti sessuali con il proprio amministratore di condominio, dovrebbe preferire mantenere una figlia che sa non essere sua piuttosto che sottoporsi al test del DNA? La presunta "paura della verità", semmai, avrebbe potuto riguardare soltanto le mogli. Ma il racconto non regge, perchè tutti i maschi, nessuno escluso, se si fossero mossi logicamente, si sarebbero certamente fiondati sul test del DNA, quantomeno per allontanare dalla propria famiglia qualsiasi nube.
Comunque, indipendentemente dai numerosi luoghi comuni che infarciscono una narrazione concepita univocamente "al femminile", l'aspetto più deludente del romanzo è lo stile. Come posso dire? Del genere "come la barca lascia la sua scia, io ti lascio la firma mia". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Katia (05-07-2011) Non è il più bel libro che io abbia letto, però mi è piaciuto! Fresca l'idea e d'effetto il finale, tutto da ridere.
Divertente ed attuale. E' scritto in modo semplice l'ho divorato in pochi giorni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Valeria (08-06-2011) Una storia assurda.
Si potrebbe leggere il primo capitolo (primo piano) e l'ultimo (quinto piano) e saltare il resto.
Ho seriamente pensato più volte di lasciarlo lì.
Probabilmente farò parte delle "...persone che non sono ancora in grado di capire, proprio non sono in grado..." Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marta (10-05-2011) Ho amato profondamente questo romanzo, il più bel romanzo italiano di quest'anno. Costruzione geniale, personaggi profondi che s'intrecciano in una commedia che tocca tutti i toni. Dispiacciono certi giudizi affrettati come quello della professoressa Simona Valeria Munari. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisa (09-05-2011) Che barba,che noia... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Laura (05-04-2011) Maria, una donna originale e fantasiosa, lascia in "eredità" al condominio, che amministrava, sua figlia, instillando il dubbio che uno dei condomini è il padre naturale della bambina. La prova del DNA permetterebbe di conoscere la verità, ma le famiglie coinvolte preferiscono che la bambina sia adottata dall'intero condominio, per evitare che lo status quo venga travolto, "... ci sono episodi che nemmeno immaginiamo nella vita degli altri, episodi di cui non siamo a conoscenza, né lo saremo mai, dettagli minimi inconfessabili, raggi ultravioletti che non possiamo percepire: ma che hanno condizionato tutto e che inevitabilmente quando entreremo in contatto con loro influenzeranno anche noi...". Mandorla si ritrova così a crescere, salendo i piani e cambiando ogni anno famiglia, entrando a contatto con ambienti, educazioni, modi di vita completamente diversi, e traendo da ogni esperienza insegnamenti, in positivo o in negativo. Crescendo Mandorla dovrà scontrarsi con la sua ricerca di verità. Una verità che il lettore scoprirà solo alla fine con un bel colpo di scena.
L'ambientazione corale e la scrittura fluida sono i punti di forza della narrazione. Piacevole Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luna (26-03-2011) La trama potrebbe diventare un bel film per la tv o per il cinema, ma come libro e' proprio deludente!Un insieme di "luoghi comuni" attaccati tra loro da un filo logico quasi inesistente. Ci sono proprio tutti: La zitella sola, l'omosessuale confuso, la casalinga frustrata, il manager senza scrupoli...qualcuno dovrebbe spiegare all'autrice che il mondo e' leggermente piu' complesso di come lo racconta lei!Il finale mi ha fatto sorridere..ma niente di piu'! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
simonavaleria munari (17-03-2011) Perfetto contro l'insonnia, concilia... Peccato, un gran bel titolo sprecato.
E siamo arcistufi di vedere bambine e bambini con gli occhioni languidi in copertina.
Valeria Voto: 1 / 5 |  |  |  |
elena (17-03-2011) ho appena finito di leggerlo, che fatica! non so, sono rimasta delusa. è un'opinione personale, ma l'ho trovato a tratti noioso, e non mi sono affezionata ad alcun personaggio - ma forse l'errore è stato leggerlo dopo due romanzi del mitico ammaniti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
laura (28-02-2011) Bello bello bello!!! mi e' piaciuto tantissimo, pieno di bei sentimenti e un finale inaspettato, lo consiglio vivamente!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (21-02-2011) Per quanto se ne dica, ho trovato "Le luci nelle case degli altri" un romanzo all'insegna della semplicità e della buona lettura. Seppur nella sua semplicità sintattica, che ha reso sicuramente scorrevole la lettura, e nella sua semplicità nel descrivere le varie store del condominio (non troppo originali a mio avviso), credo che la Gamberale abbia espresso dei concetti profondi che, a mio avviso, ben pochi autori sarebbero stati altrettanto capaci. Complimenti! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 57
|
 | I più venduti di Gamberale Chiara |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|