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Cantone Raffaele - Solo per giustizia | Il racconto del giudice Cantone prende avvio dal suo ultimo giorno alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli: ripercorrendo la sua esperienza, Cantone mostra in che modo un bravo studente di giurisprudenza che voleva addirittura fare l'avvocato sia finito per diventare il nemico numero uno dei boss di Mondragone e Casal di Principe, più di una volta minacciato di morte e da anni costretto a vivere sotto scorta insieme ai familiari. Un'evoluzione che non nasce da una sorta di vocazione missionaria, ma prende forma attraverso un percorso graduale e, talvolta, persino casuale, dove però rimane sempre salda la sua originaria passione per il diritto. Quella che gli fa trattare con la medesima professionalità e dedizione le vicende di un anziano signore che si rivolge alla giustizia per la tragica morte del figlio dovuta a un caso di malasanità e le sofisticatissime indagini condotte insieme al Ros per arrivare alla cattura di Michele Zagaria, la primula rossa dei Casalesi. Ma l'amaro realismo di queste pagine finisce per evidenziare come l'universo camorrista abbia confini ben più estesi e radici ben più profonde dei vertici di qualche clan. Per cui, fino a quando ci saranno politici, funzionari, imprenditori, uomini delle forze dell'ordine e liberi professionisti corrotti, conniventi o sottomessi, la camorra resterà come un'idra cui la giustizia può tagliare una o qualche testa che subito ricresce, mentre coloro che vi si oppongono individualmente sono votati a un pericoloso destino di isolamento.
Media Voto: 3.75 / 5fabio j. (13-12-2010) Una lettura molto istruttiva per capire la vita di chi si trova ad affrontare e combattere la palude camorrista. Con coraggio e dedizione, ma senza considerarsi un supereroe: un esempio per tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni (03-09-2010) premettendo che adoro i libri di gente che combatte la mafia nel nostro paese e che sono d'accordo col magistrato, ma questo libro mi pare un inno alla meridionalitá. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Michela (31-05-2010) Un libro da leggere per per comprendere i meccanismi interni alla camorra e la vita quotidiana di chi ha scelto di stare in prima linea per combatterla, ma anche quelli interni alla magistratura, con le sue correnti, i suoi dissidi e l’influenza della politica. Per capire come si svolgono le indagini, l'uso delle intercettazioni (argomento quanto mai attuale!), i rischi quotidiani, la pazienza, la dedizione, il coraggio e il sacrificio di tanti "eroi" sconosciuti, nelle istituzioni ma anche tra persone che semplicemente decidono di fare la loro parte, come Carmelina "una rosa cresciuta nel deserto". E accanto ad essi politici corrotti, imprenditori collusi, cittadini che vedono nel boss di turno solamente qualcuno che può risolvere i loro problemi e dare protezione nell'assoluta assenza dello Stato ("...ora che il guardiano voluto dai La Torre non c'era più...vigeva la totale anarchia e c'era quasi da rimpiangere i tempi in cui la presenza della camorra impediva a chiunque di toccare le case nella pineta."); come scrive Cantone "la solita rassegnazione della gente del sud che pensa sempre che nulla potrà cambiare". E poi ancora i collaboratori di giustizia, agghiaccianti nel racconto delle loro imprese, spesso preziosi ma alcune volte inaffidabili, le storture di una legislazione schizofrenica, il potere della televisione ("Però non posso fare a meno di interrogarmi su come il potere mediatico sia in grado di far dimenticare completamente il passato di una persona..."). Testimonianza preziosa, scritta in tono pacato e senza enfasi, è un libro che si legge d'un fiato, che lascia spesso senza parole ma che alla fine trasmette, senza alcuna retorica, che cosa possa essere la passione per il proprio lavoro e l'amore per la giustizia. Assolutamente consigliato.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco umwetter@libero.it (16-03-2010) Devo confessare che all'inizio l'avevo trovato un po' delundente, ma questo a causa del fatto che pensavo di apprestarmi a leggere un libro di approfondimento sulla camorra, più che sulla personale esperienza di Raffaele Cantone. Continuando la lettura (interessante e scorrevole) ho apprezzato il libro sempre di più, pagina dopo pagina. Consigliato per chi magari ha già letto o ha intenzione di leggere qualche altro libro sulla camorra; consigliatissimo per chi ha interesse a leggere come si svolge la vita di un magistrato, dagli inizi della carriera fino alle esperienze presso una procura antimafia, passando per il racconto di episodi della singolare vita privata di un uomo che svolge un simile lavoro e della collaborazione con altri magistrati e forze dell'ordine. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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