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Brown Dan - Il simbolo perduto

Il simbolo perduto
Zoom della copertina
TitoloIl simbolo perduto
AutoreBrown Dan
Prezzo
Sconto 25%
€ 18,00
(Prezzo di copertina € 24,00 Risparmio € 6,00)
Prezzi in altre valute
Dati2009, 604 p., rilegato
EditoreMondadori  (collana Omnibus stranieri)

Disponibile per la spedizione in 1 giorno lavorativo

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Descrizione
Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d'urgenza dall'amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c'è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all'interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l'indice rivolti verso l'alto. L'anello istoriato con emblemi massonici all'anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l'amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de "Il Codice da Vinci", un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.

La recensione di IBS
Il simbolo perduto dello scrittore statunitense Dan Brown era forse il libro più atteso dell’anno. Adesso che lo possiamo leggere in Italia, grazie a una traduzione dall’inglese a più mani e fatta a tempo di record (The Lost Symbol è uscito negli Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna solamente lo scorso 15 settembre), siamo felici di aprire questo sequel del bestseller Il Codice Da Vinci e di ritrovare il protagonista principale di quell’opera vendutissima e molto dibattuta, Robert Langdon. Archiviate le indagini sulla Chiesa, i misteri dell’Opus Dei e la vita di Gesù, nel nuovo romanzo il professore di simbologia dell’Università di Harvard indaga sulla massoneria americana.
Il romanzo ha un prologo di grande impatto scenografico: l’iniziazione misteriosa di un trentaquattrenne nella sala di un tempio massonico, che si trova a pochi isolati dalla Casa Bianca. L’iniziato, che ha davanti a sé la figura vestita di bianco del venerabilissimo Maestro, avvicina un teschio alla bocca, lo inclina e beve il vino rosso, scuro come il sangue, in lunghe sorsate, a sigillo del suo giuramento per la nuova fratellanza. Da qui, sempre nella stessa zona di Washington D. C. e nell’arco di una sola, lunghissima giornata, si dipana l’intrigo della narrazione, irresistibile e coinvolgente, come solo Dan Brown riesce a creare. Langdon, convocato nella capitale americana dal potente massone Peter Solomon per tenere un intervento di apertura al prestigioso istituto culturale Smithsonian, ben presto capisce che quella conferenza è un pretesto per attirarlo in una trappola e obbligarlo ad impegnarsi nel tentativo di svelare segreti millenari. Il viaggio del professore tra labirinti, oscuri templi, antichi riti iniziatici diventa così una vera e propria corsa contro il tempo, che prende l’avvio dopo il ritrovamento di una mano mozzata con all’anulare un anello istoriato da emblemi massonici. È la mano destra di Solomon e Langdon capisce di avere poche ore per ritrovare l’amico e un’unica arma, la sua abilità nel decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture di Washington.
Fulcro della storia è il ruolo della massoneria nella costituzione degli Usa: massoni furono i padri della patria americana, da Franklin a Washington, così come lo furono i presidenti Roosevelt, Truman e Ford. Il mistero ruota intorno a un oscuro pittogramma cifrato che è impresso sulla Chiave di Salomone: quest’ultimo potrebbe evocare il potere del re d’Israele di scatenare i demoni e sarebbe un’arma invincibile nelle mani sbagliate, capace di mettere a rischio l’intero pianeta. Contro Langdon, si misura un personaggio minaccioso, pieno di tatuaggi e imbottito di steroidi, che cerca di svelare quel segreto nascosto per secoli dalla massoneria, mentre la dottoressa Katherine Solomon, specializzata in scienza della relazione fra mente e corpo, è una sorta di eroina a fianco di Langdon nella soluzione dell’enigma, sospeso sul confine fra realtà ed immaginazione.
Fra mille colpi di scena, attraverso un ritmo serratissimo e i numerosi rompicapo creati da una piramide massonica che svela misteri sempre nuovi da decifrare, Dan Brown ci avvince e ci diverte, con questa nuova, grande narrazione che, ne siamo certi, replicherà l’enorme successo del suo famoso Codice.

Leggi il primo capitolo del libro.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 72 recensioni presenti.  Media Voto: 3.06 / 5

Andrea viddicu@hotmail.com (19-11-2009)
Bah, che dire? Interessante come gli altri, scorrevole e veloce da leggere come gli altri: in questo Dan Brown è molto bravo. Ma stavolta è troppo ripetitivo: non solo per la struttura del romanzo (cattivo di turno, donna che aiuta, lezioni varie, risoluzioni senza soluzione: come il Codice), ma anche all'interno dello stesso romanzo lo scrittore ripete diverse volte gli stessi concetti, risultando a volte troppo noioso. Dan, forse è il momento di cambiare.
Voto: 2 / 5

Raffaele Di Bella (18-11-2009)
Ho atteso sei anni prima di rileggere Dan Brown e sono rimasto un pò deluso, due/tre cento pagine sarebbero bastate per raccontare una storia che, pur ben strutturata, viene troppo spesso abbandonata solo per fare delle lezioni di esoterismo e scienza noetica che alla fine annoiano. Ho apprezzato, comunque, il ritmo di alcuni capitoli e la rivelazione finale.
Voto: 2 / 5

paracadutista74 (17-11-2009)
L'ho letto in due giorni..questo vuol dire che il caro Brown riesce a tenere l'attenzione. Naturalmente non regge il confronto con il "codice" pero' tutto sommato e' gradevole e la storia non e' poi cosi' male come qulcuno vuole fare intendere. Su questi autori di alto livello c'e' sempre qualcuno a cui piace sputare addosso in maniera del tutto gratiuta, perche'? Sara' invidia? A qualcuno da fastidio che questo signore abbia guadagnato qulche soldino? L'ipocrisia di alcuni e' davvero vergognosa. Voto 4 secondo me il libro e' da consigliare.
Voto: 4 / 5

Sandro (17-11-2009)
Assolutamente pietoso sia per lo stile scadente e il contenuto noioso, ripetitivo. Il finale scontato non permette al libro neppure il plauso in extremis. Lo sconsiglio. E' soporifero.
Voto: 1 / 5

Daniele Bernardi (17-11-2009)
Sono rimasto molto deluso dal romanzo, nettamente più brutto rispetto al codice da vinci e angeli e demoni. Ho notato come Dan Brown costruisca le storie sempre nello stesso identico schema. Questa volta però non ci sono argomenti che incuriosiscano, il tutto è noioso e 200 pagine in meno le avrei accolte con gioia. Finale deludente, la parte più pesante e soporifera di tutto il romanzo.
Voto: 1 / 5

Giorgia (17-11-2009)
Effettivamente la storia risulta alla fine un pò campata per aria, un pò presa ed appccicata. Effettivamente lo stile di scrittura e il tipo di storia è identico in tutti i libri di Dan Brown e questo non fa eccezione, ma funziona!Come tutti gli altri suoi libri anche Il simbolo perduto è avvincente e scorrevole, mai pesante nonostante le 604 pagine. Se qualcosa gli è mancato per quel punticino perso è sicuramente nella storia e nel finale...comunque più che leggebile.
Voto: 4 / 5

JOE (17-11-2009)
un Dan Brown deludente in quest'ultimo libro, capace si' di utilizzare sempre una tecnica di scrittura accattivante che stimola il lettore alla prosecuzione del libro, ma la cui la storia ruota attorno al solito cliche' fatto di parole misteriose, chiavi che aprono chissa' quali porte e quali segreti, una serie di citazioni prese un po' qua un po' la' magari su internet. Insomma una storia che non regge il confronto con le precedenti, che il buon Dan stia grattando il fondo del barile?
Voto: 3 / 5

Fabrizio (16-11-2009)
In effetti ha deluso anche me. Si legge facilmente e questo per me è un pregio, ma chi raggiunge vette numeriche e provoca grandi discussioni come ha fatto con il "Codice" ha l'obbligo di tentare almeno di mantenersi su determinati livelli. In questo caso la suspence è limitata, i colpi di scena quasi assenti, il finale abbastanza scontato e farraginoso. Langdon è simpatico e sfrutta la notorietà dei film per facilitarne l'immaginazione nell'evolversi della storia, ma gli altri personaggi sembrano scimmiottare troppo altri precedenti, come dire "ho trovato la formula e la ripeto all'infinito!". Credo sia un grave errore. Certo, trovare un'altra idea come quella del "Codice" non sarà facile....
Voto: 3 / 5

sergio (16-11-2009)
Meccanico. Ripetitivo. Prevedibile. Insopportabile lo "stop and go" dell'alternanza tra un capitolo e l'altro. Scritto senza la minima ispirazione, maneggiando il solito materiale esoterico. Ma pechè con i soldi ed il tempo che D.B. ha avuto a disposizione non ha cambiato almeno le maschere dei personaggi, vedi il cattivone di turno ?
Voto: 1 / 5

Claudio cm_rho@yahoo.it (16-11-2009)
Il libro è interessante, coinvolgente e ben scritto. Come già anche gli altri due che hanno come protagonista Robert Langdon, esiste un buon amalgama fra scienza, religione, esoterismo che danno un tocco di verosomiglianza alla storia trattata e che inducono il lettore alla ricerca ed alla verifica di molte delle cose che vengono scritte e degli avvenimenti citati. Dan Brown si conferma con questa opera un grande narratore con delle ottime basi culturali e delle idee personali ed originali. Se devo muovere qualche critica, forse esiste una certa prevedibilità per alcune sistuazioni e le ultime 20 pagine che dovrebbero spiegare bene alcuni fatti sono un po' fumose e se ne poteva benissimo fare a meno. Nel compleso è però un libro che ho letto velocemente e molto volentieri.
Voto: 4 / 5

Zeula (15-11-2009)
L'ho letto in un giorno. Brown, devo dire, è bravo nell'arte del tenere in sospeso il lettore. Purtroppo però questo libro, a differenza de "Il codice Da Vinci" che pure nn è il "non plus ultra", nn è da leggere nè da consigliare. Sembra l'opera di una persona spocchiosa che ora si può permettere di nn fare i giusti tagli. Ma quante volte ripete gli stessi concetti? Mio dio davvero troppe! Sono una Lettrice, ma ho davvero fatto fatica -nn perchè difficile, ma perchè fastidioso- ad arrivare alla fine. Quoto e sottoscrivo pienamente il commento di Andrea.
Voto: 1 / 5

Marek (15-11-2009)
Inferiore al Codice e ad Angeli e Demoni per suspance. Nettamente superiore per il messaggio di fondo che è molto affascinante. Forse la fine poteva essere tratta 80 pagine prima, ma il messaggio ultimo del libro non sarebbe venuto a galla così chiaramente. Interessanti i riferimenti a Washington DC. Si legge che è una bellezza, ma nel complesso mi aspettavo meglio!Alla prossima Dan!
Voto: 4 / 5

lorenzo (15-11-2009)
Appena finito di leggerlo, premetto che i libri di Dan Brown li ho letti tutti, e questo è quello che mi ha deluso, sopratutto nel finale, lascia molto a desiderare se paragonati ai 4 libri precedenti, sicuramente superiori come qualità e spessore. L'inizio e buono e anche il susseguirsi del racconto ma finisce veramente in un modo pietoso, un vero peccato e dire che l'ho aspettavo questo libro.
Voto: 3 / 5

Simona (15-11-2009)
Molto bello ed avvincente. Protagonista ancora una volta il professor Robert Langdon costretto a districarsi tra codici, rituali di iniziazione ed antichi misteri. Il romanzo questa volta si svolge a Washington dove Langdon viene attirato con la scusa di una conferenza per trovarsi poi coinvolto in una lotta contro il tempo per salvare la vita ad un suo carissimo amico affiliato della massoneria, Peter Solomon . Tutto parte dal ritrovamento di una mano mozzata sulle cui dita sono stati incisi simboli richiamanti la massoneria. Il romanzo si incentra sull’interpretazione dei simboli della piramide massonica per arrivare a scoprire la parola perduta accessibile solo a pochi eletti all’interno della massoneria. Anche se non al livello del “Codice da Vinci”e di “Angeli e demoni” (che rimangono comunque i miei preferiti) il romanzo risulta comunque ben costruito ed è un susseguirsi di colpi di scena. Forse un po’ troppo lungo il finale incentrato sulle teorie della studiosa di scienze noetiche Katrine Solomon. Dan Brown può piacere o non piacere ma alcune critiche che ho letto, sia nei confronti dell’autore che dei traduttori, sono, a mio modesto parere, decisamente gratuite.
Voto: 5 / 5

Solitario (14-11-2009)
Bruttino...noioso quando divaga e va oltre la storia ben congeniata. Peccato perchè è un autore che non dispiace quando non lo si prende sul serio. Ma se ha fatto successo è proprio grazie a chi ha dimenticato che i suoi, alla fine, sono solo romanzi. Il sig. Brown con il successo si è montato un pò la testa... Se potete, lasciate perdere questo romanzo, meglio Angeli&Demoni e La verità del ghiaccio.
Voto: 1 / 5

francesco (14-11-2009)
sono d'accordo con chi dice che molti criticano dan brown perchè devono criticare per forza quelli che piacciono "alle masse"..e non trovo corretto questo atteggiamento..anzi! io do un voto basso a questo romanzo solo perchè non mi ha entusiasmato.. Dopo aver amato e divorato il Codice da Vinci e Angeli e Demoni, e dopo aver apprezzato Crypto, in questo romanzo non ho visto nulla di nuovo. E'vero che è avvincente e piacevole, ma sia i personaggi che la struttura narrativa sono uguali agli altri. c'è sempre la guida spirituale di langdon (che a me come personaggio piace), con la sua nipote scienziata intelligente e bella, gli ambigui della cia, il pazzo psicopatico... Un polpettone che dopo 2 ottimi romanzi, stufa.
Voto: 3 / 5

silvia (14-11-2009)
Il romanzo si fa divorare, avvincente, ben scritto, mai banale. Qualche pecca sul finale, lento e descrittivo, ma credo che l'autore lo abbia scelto deliberatamente per consentire ai lettori di prendere fiato. I commenti negativi che ho appena letto mi stupiscono molto, forse chi non gradisce il genere meglio farebbe ad evitare di comprare i libri di questo scrittore.
Voto: 4 / 5

christian (14-11-2009)
ho il libro in mano. lo leggerò presto. sono capitato qui per caso e mi sono accorto di come la gente sia così affine alla critica senza averne i mezzi. errori di grammatica, di sintassi, invidia per il successo ( sicuramente commerciale) del libro, prevenzione nei confronti dell autore. ma se brown non vi piace, perchè lo leggete? perchè proprio ciò che voi criticate, ha contagiato anche voi. i libri si leggono per il piacere di farlo, non per vomitare sentenze. al posto dell autore vorrebbe starci ognuno di noi. non siate ipocriti, falsi e bugiardi. poi, un libro può piacere o meno. quelli sono gusti , spessi legati allo stato d animo. ma qui sembra un tribunale: tutti pronti a leggere per giudicare. a me sembra ridicolo... basterebbe scrivere se è piaciuto o meno. punto.
Voto: 3 / 5

Alessio pratodellago@gmail.com (14-11-2009)
Decisamente una godibile lettura. Per quanto lo stile di Dan Brown sia come quelli di molti autori di bestseller (piatto, mediocre e senz'anima) gli intrighi e i misteri del romanzo lo fanno passare in secondo piano. Quello che ho apprezzato di più è l'inventiva dell'autore nel trovare soluzioni eleganti ad enigmi originali. Il lato negativo, invece, sono le considerazioni fatte negli ultimi capitoli del libro: ridicole.
Voto: 4 / 5

Ladislao (13-11-2009)
Non è certo come il "Codice",...comunque è un libro che si legge come bere un bicchier d'acqua. Le 600 pagine vanno che è un piacere. Trovo sia molto coinvolgente. Certo non è un libro di formazione,... ma il suo ruolo lo fa egregiamente. Lo consiglio. Molto meglio di "Angeli e Demoni". Bravo Dan!!!
Voto: 5 / 5

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