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Brown Dan - Il simbolo perduto. Ediz. a caratteri grandi | Robert Langdon, famoso professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d'urgenza dall'amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c'è però un diabolico individuo, tatuato dalla testa ai piedi, che progetta di servirsi di lui per disseppellire un segreto che assicurerebbe a chi lo possiede un enorme potere. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all'interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata con il pollice e l'indice rivolti verso l'alto. L'anello istoriato con emblemi massonici all'anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l'amico, sempre che sia ancora vivo. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de "Il Codice da Vinci", un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.
Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 2.52 / 5laura (10-09-2010) A me è piaciuto e l'ho davvero divorato, come gli altri libri di Brown dello stesso stile. L'unica critica che posso sollevare è che come sempre i finali sono un po' troppo eccentrici e poco credibili..... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cristina (12-07-2010) Ciao a tutti. Premetto che io adoro Dan Brown ed ho letto tutti i suoi libri. Questo in effetti è il meno bello, il menio appassionamente. Già verso la fine si capisce quale sarà il colpo di scena finale e la famosa parola nascosta....poi alla fine non è niente di che....chissà cosa mi aspettavo!!!!Ma vorrei chiedervi una precisazione. Nel Codice da Vinci lui alla fine non sogna tutto?Perchè nel simbolo perduto fa molti riferimenti alla storia del codice, ma mi sembrano decisamente fuori luogo.
Comunque, anche io come molti altri, aspetto il rpossimo successo di Dan. Un saluto a tutti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Jack (03-07-2010) è un bel romanzo, ma mi sembra una fotocopia de "Il Codice Da Vinci". Molti dialoghi e flash-back dal mio punto di vista sono superflui e appesantiscono la narrazione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Umberto75 (02-05-2010) Decisamente carino anche se forse un pò troppo prolisso. Bel colpo di scena finale ma, tuttavia, non il suo miglior libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
omar (17-04-2010) sono un amiratore di Dan,ho letto tutti i suoi libri,ma sinceramente questo è quello che ho apprezzato meno.all'inizio lettura scorrevole,la storia niente male,ma col proseguo un pò noiosa e sinceramente anche più lungo del dovuto.aspetto con ansia il suo prossimo capolavoro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
valentina (27-03-2010) Ho letto tutti i libri di Dan Brown e cosi appena è uscito il simbolo perduto era scontato che dovessi leggerlo. Non è il migliore che ha scritto ma come sempre i suoi libri intrattengono e ti fanno riflettere su quanto scritto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesca (04-03-2010) devo ancora finirlo di leggere....e l'ho iniziato ormai da 4 mesi...rispetto a tutti li altri libri che Brown a scritto, questo è sopratutto noioso. Per fortuna l'autore ha mantenuto la sua capacità di scrittura e il libro è scorrevole, ma non crea l'entusiasmo di prenderlo in mano per sapere come va a finire. Io sono una grande stimatrice di Dan Brown, ma questa volta mi ha un pò delusa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
olivia (28-02-2010) Rispetto "cripto e "le verità del ghiaccio" quest'ultimo libro non l'ho trovato noioso, anzi..mi ha incuriosito e fatto venir voglia di poter visitare (un giorno...)la città di Waschinghton d.c. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cillo (25-02-2010) Questa nuova avventura di D.Brown non è paragonabile al Codice o Angeli ecc. La lettura è molto scorrevole quando i personaggi vivono di pura azione e suspance, ma quando si parla di simbologia, rievocazioni storiche, spiegoni da intellettuali, l'attenzione del lettore cala, la vicenda diventa pura noia e il libro risulta più lungo del dovuto. Credo che le ultime 20/30 siano solo uno spreco, non servono. Il libro finisce molto prima !!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
roberto taini (15-02-2010) Dan Brown vive ormai di rendita dopo il codice da Vinci. Quest'ultimo libro è particolarmente noioso oltre che essere eccessivamente lungo.Il libro è scritto bene ma il contenuto lascia un po' a desiderare.Speriamo non abbia esaurito la sua vena letteraria. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Peppinho peppinho81@hotmail.it (13-02-2010) Mediocre scontato l'unico pregio è il ritmo di cui brown è maestro, lo leggi in due giorni se cercate qualcosaltro da questo libro dimenticatevelo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marcello (03-02-2010) Mah....libro godibile anche se non all'altezza dei più celebri. L'argomento della massoneria non mi ha particolarmente entusiasmato ms Brown è sempre avvincente e saprà fare molto meglio la prossima volta. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luca (01-02-2010) grande brown !!
alla faccia di tutti coloro che giocano a fare gli intellettuali e che lo criticano.....libro noioso?? ah già, probabilmente siete i soliti cafoni che leggono solo libri d'autore rarissimi....
brown ha una maniera di scrivere avvincente e geniale, è uno dei pochi scrittori che mi tiene col fiato sospeso dall'inizio alla fine del libro.
bravo dan, avanti così alla faccia di chi ti critica Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ruby rubysper@libero.it (14-01-2010) A parte le 700 pagine di pura noia, le conclusioni sono quelle di vari film e documentari già visti. Nulla di sconvolgente. Nulla di originale. Ormai il fenomeno Dan Brown non è più pareggiabile a quello del "Codice da Vinci" o "Angeli e Demoni". Mi rendo conto che scrivere un racconto sulla massoneria non è semplice. Ciò che emerge è che la fede nel Grande Architetto o Dio dei cristiani può esser corroborata anche da una fede prettamente scientifica, perché in tutto c'è il tutto, ovvero: il soffio della vita! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Roberto (13-01-2010) dan brown è un genio! ho letto il libro in 2 giorni con internet sempre acceso per controllare i riferimenti architettonici. Unica pecca il prezzo spropositato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
BENEDETTO BACCARO (06-01-2010) Solito modo di scrivere di Dan Brown... subito appassionante, che ti vien voglia di leggerlo tutto di un fiato... bel lavoro... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
dj (20-12-2009) Che noia infinita!!! Lento lento lento e di una banalità sconcertante. Ammettiamolo, dopo il Codice il nostro Brown campa di rendita e l'assoluta inconcludenza di questo prolisso volume lo testimonia. Troppo lungo, poco avvincente, personaggi irritanti (in primis il ns passato eroe Langdon), finale inutile e parecchi errori di stampa che al prezzo di vendita non sono assolutamente giustificabili... Le idee illustrate come sempre sono interessanti e incuriosiscono, ma sarebbe bastato un bel saggio documentato di 150 pag per spiegarle in modo chiaro e allettante. Delusione!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
pasquale pavec@tiscali.it (16-12-2009) Certo,essendo fedele a Dan Brown sono rimasto in parte deluso,perchè i paragoni con i suoi ultimi successi,il "Codice" e "Angeli e Demoni",sono inevitabili.Più che un thriller,il testo mi ha immerso nell'oscuro mondo della massoneria,con le sue regole e la sua misteriosa simbologia.Gli appassionati di numerologia saranno soddisfatti,non mancano nemmeno gli affascinanti quadrati magici,ma a me è sembrato di rincorrere qualcosa che nel finale non ho trovato.Si resta così con molte considerazioni sul trascorrere del tempo e l'inevitabile destino di noi comuni mortali,tra pratiche di tortura e fughe improvvisate.Bella la sorpresa verso il finale,forte ma educativa.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Henry (13-12-2009) Rispetto ai predecessori,il simbolo perduto non sembra eguagliargli,sia dal punto di vista narrativo(assai prolisso)sia sulla caratterizzazione dei personaggi.Consiglio la lettura preferibilmente se siete sostenitori di Robert Langdon,o avete letto i predecessori. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 23
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