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Signorini Alfonso - Marilyn. Vivere e morire d'amore | Questo libro ha due protagonisti: Marilyn Monroe e l'amore. L'amore cercato, implorato, abusato, abortito, sorpreso, illuso, scoperto, perduto. L'amore che fa vivere e morire. L'amore negato dell'infanzia, la pazzia della madre, l'orfanotrofio, la violenza sessuale. Era amore, o lo diventò, quello per il campione di baseball Joe DiMaggio. Si fece fotografare accanto a lui, antesignana e maestra di tutte le odierne fidanzate dei calciatori. Ma poi non sopportò la sua gelosia, lui che la costrinse a indossare due paia di mutandine per girare la mitica scena della gonna alzata dal vento. Scelse l'amore il giorno in cui Aristotele Onassis le fece una proposta indecente: per rilanciare l'immagine del Principato di Monaco la voleva sposa del principe Ranieri. Lei preferì sposare Arthur Miller , e proprio da questa sua rinuncia nacque la favola parallela di Grace Kelly. Ci furono anche amori di passaggio, Yves Montand, Tony Curtis, Marion Brando. Fu l'amico Frank Sinatra infine a fare da ruffiano con John Kennedy, ad aprirle le porte dell'ultimo sogno, il più ambizioso. Quel leggendario Happy Birthday Mister President che fece infuriare la signora Jackie Kennedy, fu forse il suo ultimo, sublime canto del cigno. Dopo restano soltanto telefonate imbarazzanti di una Marilyn distrutta al centralino della Casa Bianca e la voglia di smetterla di soffrire per amore.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.28 / 5alice (15-04-2012) pessimo. Alfonso Signorini fa della vita di Marilyn una simil fiction Mediaset!!!!
Non mi è piaciuto per niente Voto: 1 / 5 |  |  |  |
farfallina (23-02-2012) ho apprezzato abbastanza questo libro perchè , pur essendo scritto da uno scrittore non professionista, in alcune parti mi ha emozionata, specialmente là dove è andato a scavare nell'anima e nei sentimenti dell'attrice. Ho trovato però i dialoghi un pò banali e piuttosto inverosimili. Il fatto che mi ha impressionata di più e che mi ha portata alla riflessione, è quello di aver saputo che la madre dell'attrice, grave malata cronica mentale, le sopravvisse per più di venti anni, ventidue per l'esattezza! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Nicole (17-12-2011) Il personaggio Marilyn Monroe mi ha sempre intrigato,quindi ero curiosa di leggere questo libro...La mia conoscenza su Marilyn però era molto superficiale,quindi non so dire quanto ci fosse di vero e di documentato in questa biografia e quanto invece ci abbia messo del suo Signorini.Comunque è stata una lettura piacevole,anche se Signorini ha usato un linguaggio volgare in alcune parti,che secondo me non era necessario e anzi ha un pò declassato il suo lavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Valeria (15-03-2011) Rispetto, ovviamente, i gusti e le opinioni altrui ma non condivido e non comprendo l'entusiasmo che porta alcuni lettori a scrivere commenti positivissimi e dare il massimo dei voti a questo libro. Lo stile è sempliciotto, il linguaggio è volgare, i dialoghi sono banalissimi. La fragilità e il dramma psicologico di Marilyn vengono affrontati senza tatto ed eleganza. L'immagine della diva che ne viene fuori è un'immagine squallida. E questi sono solo alcuni dei tanti, forse troppi, difetti di questa biografia romanzata. Chi, come la sottoscritta, adora Marilyn ed è ben documentato sulla sua vita non può non considerare questo libro "un'irritante orticaria". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
miki (31-01-2011) bellissimo...veramente ma veramente bellissimo... una biografia fantastica...consiglio di leggerlo a tutti..perchè ne vale la pena!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (26-01-2011) Molto toccante e ben delineato il lato psicologico della Monroe,
un'infanzia che dire durissima è limitativo(la nonna che cercò di soffocarla mettendogli il cuscino in faccia quando Marilyn aveva tre anni, la mamma che un per nonnulla gli mollava ceffoni da fargli sanguinare il naso(tutt'e due sia la mamma che la nonna poi rinchiuse nel manicomio) tante tristi giornate chiusa nell'armadio per paura di trovarsi la mamma ubriaca che le picchiasse, parecchi anni passati o negli orfanatrofi o a casa di sconosciuti,
momenti tristissimi per altri episodi terribili che la Monroe ha dovuto tollerare(l'essere stata violentata da un suo conoscente, l'improvvisa morte, avvenuta in maniera molto cruenta del suo adorato cane Tippy) e via anaare di questo passo.
Tutte cose che avrebbero reso infelice e cupo anche il più ottimista degli ottimisti, invece...la piccola Norma Jeane Baker riusciva a trasformare tutto questo orrore in poesia(si estasiava a vedere la schiuma mentre lavava i piatti) da ragazzina gli bastava un po' di trucco e qualche servizio fotografico delle dive del momento per sognare e favoleggiare e partire con la fantasia.
Una tenacia unica e rara han fatto sì che questa ragazzina fragile,insicura e indifesa diventasse poi..nell'adolescenza una bomba sexy, il cui fascino resiste ancora oggi(su di me senz'altro)
La seconda parte del libro è dedicata alla carriera artistica e agli amori contrastati della Monroe(il suo primo marito sposato a soli 16 anni, e poi Joe di Maggio, Arthur Miller, passando per Yves Montand, qualche intensa notte d'amore con Brando...fino al clou: John Kenendy).
La parte che mi ha molto commosso e che mi ha lasciato con l'amaro in bocca, facendomi versare anche qualche lacrima, è stata quando si parla del come sia avvenuto l'approccio tra Marilyn e Kennedy.
Una fantastica biografia che tocca le corde dell'emotività e della fantasia, facendo sì che il lettore si commuove e rifletta.
Bravissimo Signorini Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Romolo Ricapito (16-01-2011) Mi è molto piaciuta questa biografia su Marilyn Monroe scritta da Alfonso Signorini, "Marilyn-Vivere e morire d'amore".
All'inizio ero scettico: pensavo che non ci fosse più niente di nuovo da scrivere sulla diva che ha fatto sognare milioni di persone.
Invece no: Signorini ricostruisce su basi reali dialoghi e vicende, partendo da prima della nascita della Monroe, esaminando il carattere della madre Gladys, una donna afflitta da pericolose turbe psichiche e della nonna, anch'essa una donna assai problematica. E' questa una delle parti migliori di un libro che si legge tutto d'un fiato e che è sempre una continua rivelazione. La storia della Monroe, pur essendo quella nota a tutti, appare completamente nuova. E' descritto benissimo il matrimonio con Jim, un vicino di casa sposato a 16 anni per non rimanere da sola e via via ecco il rapporto di Marilyn con Joe Di Maggio e quindi Arthur Miller, visto un po' come un intellettuale opportunista e attaccato al denaro. I dialoghi sono freschi, serrati, lucidi e si amalgano a una storia di costume (non quindi soltanto la storia di una diva) che va di pari passo con la realtà della guerra, del dopoguerra, degli sfavillanti anni Cinquanta e infine col declino della Monroe, dopo l'incontro con Kennedy e dunque con la politica. La biografia non è lacrimevole, ma anzi vivacissima e si distingue per ironia , ritmo ed è molto "cinematografica" , per così dire. Bravo Alfonso Signorini, l'aderenza ai fatti e alla divina Monroe è stupefacente.
ROMOLO RICAPITO Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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