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Bignardi Daria - Non vi lascerò orfani | La sopravvivenza dei figli ai genitori è vista in tutte le tradizioni come un fatto naturale. A maggior ragione quando la scomparsa del genitore non lascia un piccolo orfano ma un orfano adulto. Eppure il dolore dell'orfano adulto non è meno intenso. L'opera di Daria Bignardi scava in questo dolore, lo analizza, lo racconta. La morte della madre è, insieme, il momento della sofferenza e quello del confronto con la prima vita altrui con la quale si è venuti a contatto - e quindi con la propria stessa vita: l'infanzia dei ricordi, l'adolescenza dei contrasti, la giovinezza delle fughe, l'irreale maturità. La morte di una madre ci fa sentire parte di una storia di famiglia, di un mondo, di una genealogia, addirittura di un periodo storico. E di un racconto: il racconto di queste pagine nelle quali sarà, per chiunque, pur nell'assoluta singolarità della voce narrante, facilissimo riconoscersi.
11 recensioni presenti. Media Voto: 3.90 / 5Roger (04-05-2012) Mi piace molto lo stile di Daria Bignardi e apprezzo tantissimo il suo lavoro giornalistico, ma questo libro, tranne qualche capitolo e qualche passaggio particolarmente intenso, è proprio un pochino noioso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Checco (17-07-2011) Ho letto questo libro dopo un karma pesante e sono rimasto abbastanza soddisfatto. Mi ha ricordato molto "Lessico famigliare" della Ginzburg per le copiose espressioni che divertono e smorzano il tono generale. Un libro simpatico, un libro di ricordi e immagini che ti entrano dentro, forse però da approfondire di più. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MICHELA (06-06-2011) Dò un 3 perchè l'ho trovato carino, anche abbastanza interessante...ma non eccezionale..uno di quei libri che sotto il profilo delle riflessioni e delle emozioni dà poco... Però non di certo da buttare. Interessante la storia della sua famiglia e il ruolo della mamma. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vincenzo P. (25-05-2011) Leggero e godibile, ma non banale. Sembra che ogni capitolo sia stato scritto "senza guardare"(una delle tante simpatiche espressioni usate da uno dei familiari). Affrontare il lutto per la perdita di genitori anziani, non è drammmatico, ma pur sempre doloroso e offre l'occasone di riflettere sulla propria famiglia e sull'intera esistenza.
Da leggere sotto l'ombrellone. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
flox (13-04-2011) Bello, commovente e scorrevole. L'ho amato molto e l'ho fatto leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Damiano damiano.lippi@gmail.com (27-03-2011) Tocca e commuove, che lo faccia in maniera semplice o complessa non sto a chiedermelo, quello che conta è che arriva al cuore. Bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (21-07-2010) libro scorrevole e di piacevole lettura: l'autrice ha descritto in modo simpatico, ma allo stesso tempo toccante, situazioni e sentimenti in cui mi sono molto ritrovata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura (27-06-2010) Io ho acquistato questa edizione, più economica rispetto alla prima dal costo di 17,50 euro che secondo me sarebbero un autentico furto. Questo è un libro scorrevole, che si leggere abbastanza bene, ma che non mi ha lasciato nulla.Non lo consiglio, sopratutto a chi non ha molto tempo per leggere, in giro ci sono sicuramente libri migliori. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ROMOLO RICAPITO (17-04-2010) Ho acquistato questo libro nell'edizione economica, che contiene un capitolo inedito in più e l'ho letto subito. Mi è piaciuto moltissimo, perchè l'ho trovato vero e leggero ( a dispetto dell'argomento: la scomparsa di tutti e due i genitori). La Bignardi racconta una storia comune a tanti nati negli anni Sessanta: le ossessioni di genitori troppo apprensivi, madri ansiose, storia del costume. Ribellione: Daria che diventa comunista per reazione al fascismo dei parenti. Gli animali domestici, che fanno parte dell'infanzia. Le vacanze borgesi al mare.Etc... Daria sa dare a un racconto di ricordi, una speditezza e una complessità che è propria delle grandi scrittrici. Grazie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cloè (23-03-2010) Davvero bello, mi ha fatto riflettere e mi ha commossa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
amz sordello2001@yahoo.it (11-02-2010) Ho comprato il libro ripensando all'articolo che lo ha ispirato e che mi aveva molto colpito.
Credo che la Bignardi abbia scritto un libro di ricordi della sua famiglia e sulla sua infanzia e giovinezza in modo sincero. Probabilmente la stesura di questo testo l'ha aiutata nella rielaborazione del suo lutto e la scrittura, pur trattando spesso temi come la morte, la perdita e il dolore ha una sua levità e oserei dire serenità che ne fanno una lettura piacevole.
Molto belle le descrizion delle vacanze estive al mare e nella casa di campagna, per noi nati negli anni '60 sono un bel tuffo nel passato. Brava Daria ! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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