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Romagnoli Gabriele - Un tuffo nella luce | Benjamin Devereaux, detto Benny quando ancora qualcuno lo chiamava per nome, ha venticinque anni e vive da eremita a Manhattan in un attico con vista sulle Torri Gemelle. I suoi sono morti in un incidente d'auto. La loro eredità è stata un biglietto vincente della lotteria. Cinque milioni di dollari. Con quelli, Benny vuole vivere dieci anni alla grande, per come lo può intendere lui, e poi sparire senza lasciare traccia né dolore. Anche se ha regolato la propria esistenza come voleva, con tutte le precauzioni per non soffrire mai più, non sorride. Anche se vive di rendita, non sorride. Per farlo c'è bisogno di qualcun altro e Benny ha scelto di non aver bisogno di nessuno. Quel che gli serve lo ordina parlando al telefono con sconosciuti o premendo tasti al computer. Così si è procurato i pochi arredi del suo appartamento. Così si procura il cibo. Così rifornisce il suo uniforme guardaroba. Così riceve a domicilio un nuovo cd, un nuovo dvd, un nuovo libro, ogni volta che il precedente ha esaurito la sua funzione ed è stato eliminato. Così ha acquistato il telescopio con il quale spia, un piano al giorno, le vite degli altri nelle Twin Towers: la sua televisione, ogni volta un nuovo programma, nuovi personaggi, una trama da indovinare. Così ha avuto tutto quello che ha posseduto, incluso l'amore, sotto le spoglie di una escort coreana. Ma le cose accadono quando devono, non è possibile decidere il destino, nemmeno con cinque milioni di dollari a disposizione.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5vittorio (30-05-2011) Ottimo libro. Mi ha sorpreso ed emozionato. Interessante l'idea del romanzo e l'intreccio narrativo. La prosa alle volte sembra un puro esercizio di stile, ma è un peccato veniale che nulla toglie ad una storia ben scritta e raccontata. Lascia il segno. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ioana (20-01-2011) non posso che dargli un ottimo voto, il più alto.lo conoscevo perche leggo sempre i suoi articoli su vanity fair. mi è caduto l occhio su questo romanzo e ho detto..vediamo, negli articoli scrive sempre e solo racconti interessantissimi. il libo mi ha stupito, mi è piaciuto di piu la prima parte, ma poi lo svilluparsi del trama e poi sopratutto il finale mi hanno convinto, ottimo acquisto!l ho letto in 2 giorni!e non conteta ho comprato anche solo i treni hanno la strada segnata!più lo leggo e più mi piace!interessante scoperta!stra sconsigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (16-01-2011) E' il primo libro di Romagnoli che leggo ed ho deciso di comprarlo in quanto assidua lettrice dei suoi interessanti articoli pubblicati su vanity fair. Confermo l'apprezzamento sullo stile, così pulito ma al tempo stesso accattivante. La trama del libro pero' mi ha un po' deluso, troppo inverosimile.Proverò a comprare altri suoi libri altrimenti continuerò ad apprezzarlo di più come giornalista. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Claudia lilabattisti@alice.it (15-12-2010) Siamo tutti un pò Benny, arroccati nelle nostre case.............. Ma qui si tocca l'estremo in ogni scelta del protagonista, da eremita a eroe, da buono a cattivo e viceversa, da ateo a credente..............Questo libro è stato per me, attraverso le vicende di Benny un vero salto nel vuoto, un vero tuffo nella luce, tipico di chi vive la sua grande ombra dell'anima.
Bellissimo il personaggio di Kim......... bella la loro complicità silenziosa, e il Nino , ad ogni sua comparsa ha fatto comparire un sorriso.
Grande Romagnoli, uno dei miei scrittori preferiti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michela (23-10-2010) "Benny non sapeva più che fare della propria esistenza e infine ha capito: se non puoi dare la vita, regalala"
Grande Gabriele, bel romanzo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco v fraven72@yahoo.it (30-09-2010) Stamattina inserendo il segnalibro a 20 pagine dalla fine ho pensato: per fortuna esistono anche libri brutti, se fossero tutti belli come questo passerei la mia vita a leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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