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Ruiz Zafón Carlos - Marina | Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" questo romanzo ne anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.
Recensioni 1 - 20 di 34 recensioni presenti. Media Voto: 3.58 / 5Jane (09-05-2012) Non mi è piaciuto per niente. La trama non mi ha presa, a differenza di quanto accaduto con L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo. Mi ha fatto passare del tutto la voglia di comprarne altri. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Katia (27-01-2012) E' un libro che si legge in tre giorni tanto è fluente ma che ricorda, in forma molto più semplice, il grande successo "L'ombra del vento". Il personaggio femminile etereo, pallido e "malato". Situazioni al limite tra l'onirico ed il noir. Storie di persone che "ritornano" vendicandosi tramite un comun denominatore: il fuoco.
Marina è stato scritto in un periodo antecedente rispetto a "L'ombra del vento"; forse è stato per lui uno spunto che poi ha meglio rielaborato con l'uscita del suo ben più famoso romanzo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Silvia (26-01-2012) Zafon non ha deluso nemmeno questa volta con la sua grande sensibilità nell'esprimere i sentimenti. Piacevole da leggere. L'Ombra Del Vento rimane comunque la sua grande opera. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberta (05-01-2012) Ovviamente non c'è paragone con "L'ombra del vento", però l'ho preferito al "Gioco dell'angelo".. E' molto più scorrevole e appassionante, anche se la trama surreale si avvicina un po' ai romanzi giovanili di Zafon della trilogia della nebbia.. Forse qualche pagina in più non avrebbe guastato! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Asterix (25-12-2011) É forse il migliore tra i libri scritti da questo autore, perché cosí personale. A mio parere, a prescindere dalla storia di contorno, questo romanzo é piú autobiografico di quanto possa sembrare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Martina (23-11-2011) Libro molto scorrevole. L'ho letto in breve tempo. Nonostante ciò mi ha lasciata perplessa su alcuni punti. Resta di fatto che non eguaglia l'Ombra del Vento, a mio avviso più avvincente. Ora mi riprometto di leggere anche le altre opere dell'autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Max (07-11-2011) Devo ammettere che mi ha lasciata sconcertata... nel senso che il romanzo di per sè non vale niente... è troppo in tutti i sensi, tranne nel senso giusto.. non posso dare 5 per questo... ma un 4 se lo merita solo perché anche se era tutto troppo.. mi ha fatto credere tutto, e soprattutto mi ha tenuto in suspanse! Raramente un autore che scrive cose così irreali... mi fa credere che siano realtà! Forse perché lui ci crede realmente! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ila (01-09-2011) Perplessa. Ecco come mi ha lasciata questo libro. Io di solito, alla fine di ogni romanzo, so perfettamente quale "voto" dare... in questo caso, no.
Il libro scorre abbastanza (almeno, da metà in poi.. perchè l'inizio è troppo sdolcinato), ma.. restano tanti "ma" in sospeso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
crilomb (29-08-2011) E con questo ci rinuncio. Dopo la delusione de "il gioco dell'angelo" ho voluto riprovare con "Marina". Per me è stata l'ultima possibilità che ho dato a Zafon per riscattarsi. a mio parere è evidente che l'ombra del vento sia l'unico romanzo ben riuscito che rimane un'eccezione rispetto a tutti gli altri decisamente mediocri. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Nonno Giueppe (25-07-2011) Un altro bel libro di Zafon, particolare e scorrevole. Mi ha lasciata davvero senza parole, bello, bello e ancora bello! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tiziana (19-07-2011) non è assolutamente paragonabile all'ombra del vento... la storia è davvero troppo fantasy e in alcuni momenti restavo perplessa...sono rimasta delusa...dò 4 perchè cmq la scrittura non è pesante ed è scorrevole... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
orwell (15-07-2011) E' il terzo libro che leggo di Zafon.
Marina, il primo libro scritto da Zafon racchiude lo stile, il modo di raccontare e i personaggi che saranno protagonisti nei racconti successivi.
Marina è una tristissima storia di amore anzi sono tristissime storie d'amore che sfociano tutte nello stesso modo, fine del tutto.
La storia scorre velocissima (trovo che il traduttore abbia fatto un lavoro strardinario), la ricerca delle immagini gotiche e Brumose (parola utilizzata in continuità dell'autore) danno uno spirito Thriller al racconto.
Sebbene dopo aver letto gli altri due libri si intuisce facilmente dove voglia andar a parare l'autore e l'uso di un tema, e sebbene la morte, sia ormai un argomento sfruttato da tutti e in tutti i modi (vedi S. King), il libro rimane bellissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gessica (15-07-2011) ...sinceramente mi ha lasciato di stucco: non capisco come si possano mescolare due tipologie di romanzo così diverse -storia d'amore/storia fantasy-noire- con così poco gusto, senza giustificazione e in modo così poco organico. Sembra che ad un certo punto Zafon parta per la tangente per poi accorgersi che è andato fuori tema e con una inversione a U ritorni sui suoi passi. Ho dato 2 solo perchè, per fortuna, è scorrevole. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ny152aral (17-06-2011) A me il libro è piaciuto. Ovviamente ritengo l'Ombra del Vento il capolavoro di Zafon, tuttavia l'autore ci sa fare con le parole e leggerlo è sempre un piacere. A chi è rimasto deluso da questo lavoro o dagli altri ultimamente pubblicati, ricordo che: Marina, Le luci di Settembre e Il Palazzo della Mezzanotte sono stati tutti scritti prima dell'Ombra del Vento, solo che qui in Italia sono stati pubblicati dopo. Se si vuole fare un confronto, è bene farlo in rapporto al Gioco dell'Angelo che è successivo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio (05-05-2011) un libro che che regala emozioni, finale struggente, in molte parti profondo di sentimenti, ricco di quella semplicità che avvoglge la gioventù, la vita, fatta di di sogni, che si infrangono con la dura realtà...
a mio parere lo consiglio tantissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rosario Rosariopragliola@alice.it (05-04-2011) non regge il confronto cn l'ombra del vento e il gioco dell'angelo che reputo capolavori !!
Marina, tutto sommato è costruito per bene senza sbavature!
Avvicente con situazioni melliflue e melensaggini che evidenziano la purezza dei sentimenti dei cuori dei due protagonisti che ai giorni d'oggi nn esistono più! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
marty (17-03-2011) Questo libro è fantastico!! Le vicende di Oscar e della sua amata Marina sono un susseguirsi di emozioni fino ad arrivare alla fine del libro, con il cuore a mille. Fino all'ultimo ho sperato in un finale che non era quello che mi immaginavo ma... Zafon sa stupirci e scrive con un colpo di scena, quello che mai ci saremo aspettati! Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carmela marino mannarino (14-03-2011) Vicende tragiche allucinanti, narrate con la scrittura fluida e avvincente tipica di Zafón che è un poeta del pathos. Non c'è un istante di sosta nella lettura, che si arrampica da una parte all'altra di una Barcellona come sempre teatro di foggia bellissima, drammatica, gotica, sorprendente. Mentre avanzano con sicurezza e ben addestrate popolazioni di personaggi inguaribilmente stanchi, affranti, prende vita un mondo sotterraneo in forma di epopea. E sembrano crescere di forza le invenzioni di
Zafón, assumendo connotazioni fantastiche, ora terribili, ora persino immensamente ambigue, ma umanamente comprensibili sempre nella loro immensa disperazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura (07-03-2011) il libro ti cala in un'atmosfera palpabile. A volte è un pochino poco credibile ma è scritto bene per cui si passa sopra a certe circostanze non proprio veritiere. Una storia fantasiosa, a tratti caotica però avvincente. I personaggi sono ben tratteggiati anche se psicologicamente poco approfonditi. Si può leggere tranquillamente senza però grandi aspettative. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ENZO58 (04-03-2011) Veramente entusiasmante, romanzo da leggere assolutamente, premetto di dire che non e' all'altezza dell'ombra del vento, comunque abbastanza piacevole; finale un po triste come da stile dello scrittore, il mio giudizio e' una via di mezzo tra i romanzi per ragazzi e i cruciti per adulti, OK. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 34
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