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Marzano Michela - Estensione del dominio della manipolazione. Dalla azienda alla... | La società in cui viviamo è dominata dai modelli del successo e della realizzazione personale. Il valore di ciascuno viene misurato in termini di "competenze" e "risultati", in una sovrapposizione di vita professionale e privata, e sempre più spesso si assiste all'estensione dei concetti peculiari del management aziendale alla dimensione più intima dell'esistenza. Sul lavoro vengono richiesti, al tempo stesso, autonomia e conformismo, spirito d'iniziativa e adesione totale alla mission. Ma quale autonomia può avere chi è libero nel modo di realizzare un obiettivo ma non ha alcuna voce in capitolo nella sua definizione? Inoltre, nel momento in cui gli obiettivi prefissati non sono raggiunti, vengono messe in discussione competenze e autonomia. Proprio dall'incoerenza di questi messaggi nasce il disagio della contemporaneità. L'autrice, filosofa e ricercatrice presso il CNRS a Parigi, attacca l'idea diffusa secondo cui l'individuo acquisisce dignità e valore soltanto attraverso il lavoro. Si tratta, in realtà, di un tranello concettuale che consente ai manager di chiedere ai loro impiegati una cosa e il suo contrario: ambiziosi risultati lavorativi e realizzazione personale, impegno e flessibilità, autonomia e conformità alla cultura aziendale. Questa sottile manipolazione spinge le persone a considerare se stesse come gli "imprenditori" di una piccola "azienda" che coincide con la propria vita, sempre in bilico tra un obbligatorio successo e il rischio del fallimento.
Marco (14-09-2011) Confesso che ho acquistato questo saggio per sentirmi dire quello che sapevo già. E cioè che chi quotidianamente ci da ordini, in azianda, è un burattino comandato da un'altro burattino, comandato da un'altro burattino...fino ad arrivare ad un membro del club dei burattinai. Lo sapevo già e in questo libro ho trovato quello che cercavo: una condivisione di odio per il mondo così come l'hanno pensato.Perchè devo trascorrere la mia vita (8-10 ore 300 giorni all'anno) ad eseguire azioni che non mi interessano e raggiungere obbiettivi che non ho, a cercare di somigliare a persone che non stimo? E' veramente questo che serve per mantenere l'ordine sociale? Unico difetto del libro è che si vede che le riflessioni della Marzano nascono da letture, studi ed elucubrazioni di una Professoressa e non di una esperienza personale di lavoro in azienda. Ah...potessi fare il filosofo anch'io! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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