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Pontiggia Giuseppe - Nati due volte | Premio Campiello 2001. Che cosa succede in una famiglia quando nasce un figlio handicappato, come si evolvono le paure, le speranze, l'angoscia, le normali esperienze di tutti i giorni. Come reagiscono i familiari, gli amici, i medici, "la gente", e il padre, la madre, il fratello. I bambini disabili, come suggerisce il titolo, nascono due volte: la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è una rinascita affidata all'amore e alla intelligenza degli altri. Coloro che nascono con un handicap devono conquistarsi giorno per giorno, più degli altri il proprio diritto alla felicità. Il libro è un romanzo coraggioso e anticonformista che alterna a pagine tese, drammatiche e commoventi altre eccentriche o decisamente comiche.
Media Voto: 3 / 5Cristiano ilocre@libero.it (03-05-2012) Libro davvero interessante. Indaga all'interno delle pieghe dell'animo umano i sentimenti di un padre in cerca di un rapporto con il proprio figlio disabile. Non conoscevo Pontiggia (se non per le poesie pubblicate settimanalmente dal "Corriere della Sera")e questo libro mi ha disvelato un "grande" della nostra letteratura. Libro da leggere per chi sa e vuole cogliere sensazioni e passioni, da scartare per chi cerca sentimenti da acquistare "un tanto al chilo". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianfranco (09-12-2011) avevo letto "la grande sera" e mi aveva deluso. Stessa delusione con questo libro: non si capisce bene il rapporto con il figlio (o forse voleva proprio questo?)che appare come una figura insignificante. Deviazioni narrative inutili e poi eccede nell'aforisma (tanto varrebbe allora leggere Wilde). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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