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Rusty Sabich, sessant'anni appena compiuti, presidente della Corte d'Appello della Kindle County e in corsa per un posto alla Corte Suprema statale, è accusato di omicidio. Una mattina, al risveglio, trova la moglie Barbara morta nel letto accanto a lui. Aspetta però quasi un giorno prima di chiamare la polizia e i soccorsi, e non avverte nemmeno suo figlio Nat. Perché? Vuole forse cancellare tracce compromettenti? Vent'anni prima lo stesso uomo, allora viceprocuratore, era stato processato per l'omicidio di Carolyn Polhemus, sua collega e amante, e aveva avuto in Tommy Molto il suo più acerrimo accusatore. Rusty era stato infine prosciolto, ma le turbolente vicende legate al processo avevano avuto ripercussioni diverse sulla carriera dei due uomini. Il nome di Molto era stato trascinato nel fango, mentre la carriera di Rusty aveva ripreso a salire. Ma ora per lui si aprono le porte di un nuovo incubo. Le circostanze della morte di Barbara si prestano a varie interpretazioni, anche se tutto pare condurre alla sua colpevolezza, e in Tommy Molto la voglia di rivincita non si è mai sopita. Sarà un sfida senza esclusione di colpi quella che li vedrà di nuovo contrapposti in un'avvincente partita psicologica nel tentativo di catturare una verità tanto ambigua quanto sfuggente.
17 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Antonio (30-11-2011) Un libro piacevole, ma che non arriva mai a decollare pienamente.
Forse un avvocato (possibilmente americano...) può apprezzare dettagli che io non ho colto Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Pino Chisari (26-06-2011) Turow ha indubbiamente coraggio da vendere: ci vuole un bel fegato a tentare di scrivere il seguito di quel suo magnifico esordio e deve fare un gran lavoro di equilibrismo per portare avanti la storia. Che, nell'insieme, trovo un po' tirata per i capelli, senza quella fluidità narrativa ch'è invece caratteristica di tutti i suoi lavori e non solo del suo primo successo. Forse è vero che Presunto Innocente lasciava un pochino col sapore di incompiuto: ti veniva spontaneo chiederti come sarebbe continuata la vita di quell'uomo dopo che aveva scoperto cosa aveva fatto sua moglie. Ma la storia forse era bellissima anche per questo.
Nel riprendere il discorso c'è però una conferma indubbia: Turow è e resta uno scrittore veramente eccezionale nello scavare l'animo umano. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andy (25-02-2011) Ottimo sequel di presunto innocente. Trama ben congegnata ed equilibrata. Il finale lascia con un senso di giustizia... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola augusta estella (13-02-2011) niente di meglio dopo presunto innocente...ancora meglio architettato!una folle ,lucida devastante pazzia Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Raffaele Marando (29-11-2010) Riecco il cast di Turow in un "Vent'anni dopo" che l'avvocatone dell'Illinois ci serve con tutti i sapori che ci sono già piaciuti 22 anni fa. Ma stavolta la parte legal thriller si rivela troppo tecnica: da una parte le prolisse questioni farmacologiche e informatiche, dall'altra quelle, anche più complesse e contorte, della scherma dialettica tra le parti in causa, appesantiscono e rendono indigesta la pietanza. Squisite, invece, le parti narrate in prima persona da ciascuno dei protagonisti, gran bell'espediente che ci fa vivere la storia secondo punti di vista differenti, che è poi quello che avviene nelle aule di tribunale. Qui Scotty dà il meglio di sè per ciò probabilmente meritandosi l'entusiasmo del Re Stephen; ed infatti è davvero kinghiana la capacità di entrare nella psicologia di ciascun personaggio e farcelo diventare così familiare che quasi ci sembra strano che non esista in carne ed ossa. E tra le righe, come nella miglior letteratura americana, troviamo considerazioni che quanto più sono profonde ed interessanti tanto più sono buttate lì senza dargli apparentemente importanza. Insomma magari il Re esagera a definirla un'opera "preziosa", ma mentre ce l'avete in mano non proverete mai l'impulso di mollarla, garantito. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
oriana (02-11-2010) .......bhè va da sè che Turow è un bravo scrittore del suo genere......però mi spiace ma questo testo riecheggia troppo del precedente, pur essendo il sequel.
Speravo in qualcosa di diverso.........ma i ruoli, epilogo e quant'altro è copia del precedente........ Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giovanni (22-10-2010) avvincente. lo scrittere è bravissimo a rendere il clima del processo. intorno a metà/due terzi del romanzo c'è secondo me un allentamento della tensione, ma il finale recupera alla grande, con alcuni colpi di scena estremamente efficaci. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elda (13-09-2010) È un legal-thriller che si legge piacevolmente e si fa apprezzare per lo stile incisivo e la trama avvincente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
wehrkelt relvo@hotmail.it (04-09-2010) No, non sono d'accordo. Verissimo che Turow è di gran lunga il miglior scrittore di legal thriller (dopo Gardner, l'inventore di Perry Mason). Verissimo che nessuno sa descrivere i dibattimenti come lui.
Ma il romanzo lascia un po' di delusione. Un po' quello che succede quando si incontrano, dopo tanto tempo, amici brillanti, spiritosi, simpatici....E che nel frattempo sono diventati un po' noioso...
Intendiamoci, bel libro. Ma il finale è un po' prevedibile e deludente e la tecnica narrativa lascia qualche dubbio.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stefania (04-09-2010) bello, sì, ma non all'altezza del precedente "presunto innocente". sempre ben scritto, sempre avvincente, ma alla fine mi aspettavo di più. lo consiglio, ma solo dopo aver letto il primo (altrimenti molte cose come, per esempio, la personalità di barbara, che è fondamentale conoscere) non si capiscono appieno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Clara (02-09-2010) Bello, bello, bello, un legal thriller da manuale. La trama tiene il lettore in sospeso, senza mai diventare noiosa o banale. Interessante anche la descrizione dei personaggi dal punto di vista psicologico, soprattutto in relazione a come ognuno sia cambiato rispetto al libro di 20 anni prima. Anche l'idea che i diversi protagonisti raccontino capitoli diversi é sviluppata in maniera magistrale. Insomma, da non perdere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
JOE (01-09-2010) Non posso non accodarmi alle recensioni precedenti.
Turow nel suo genere è il migliore.
Avvincente, profondo, bella caratterizzazione dei personaggi, bella la storia, sembra quasi di leggere un autore europeo.
Scrive pochi libri, ma forse per questo sempre di alto livello.
Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luigi (18-07-2010) Signori, è inutile, quando si parla di Legal Thriller (con la "L" e la "T" maiuscole) non c'è Grisham o altre comparse che tengano: il maestro inarrivabile è sempre e solo lui: il grande SCOTT TUROW che più che alla quantità, prerogativa dei suoi imitatori, bada alla qualità e la cosa si vede eccome! Ancora un grande capolavoro! citando il giudizio di King "un opera letteraria preziosa" da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelo (12-07-2010) Regolando i troppi conti in sospeso lasciati con i suoi personaggi e i suoi lettori, Turow firma il suo "Vent'anni dopo", riportando il vecchio Rusty Sabich al centro di un suo romanzo esattamente a 22 anni di distanza dal successo planetario di "Presunto innocente", capolavoro del genere legal che si era chiuso con l'assoluzione dell'imputato e con l'impunità della vera assassina, ora morta in circostanze misteriose nel letto coniugale. Un sequel che poggia la sua indubitabile forza sull'originalità delle tecniche e delle soluzioni narrative usate nella prima parte, un avanti e indietro a più voci nel tempo che serve a descrivere con efficacia lo spessore psicologico dei personaggi ed il loro travaglio interiore; ma che scade un po' nella seconda parte, proprio quella "legal", dove il mago del genere avrebbe dovuto dare il meglio di sè, e che invece risulta un po' troppo debole e macchinosa per essere realmente avvincente. Il risultato è comunque un libro che merita di essere letto e che si candida all'inevitabile trasposizione cinematografica. Ed il dubbio vero è: chi affiancherà Harrison Ford nel ruolo della sua nuova amante Anna? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luigi (23-06-2010) bellissimo,è il primo Turow che leggo,quindi non ero sicuro del risultato,e invece questo libro s'è rivelato un perfetto legal-thriller.Parte un pò a rilento perchè l'autore fa conoscere ciascun personaggio e quindi si "entra" in aula solo a circa metà libro,però da quel momento fino alla fine il romanzo è interessantissimo,intrigante,i colpi di scena non mancano,non ho dato il max dei voti perchè personalmente non ho trovato simpatico nessun personaggio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Patrizia (17-06-2010) Letto tutto d'un fiato, lo aspettavo con curiosità, proprio pochi mesi fa avevo riletto "Presunto innocente" quasi 20 anni averlo letto la prima volta e l'ho apprezzato ancora di più. Questo Innocente è avvincente, intrigante, la narrazione a più voci fornisce i punti di vista dei diversi protagonisti, mi sarebbe piaciuto anche un capitolo "scritto" da Barbara, la moglie, peccato non ci sia. I caratteri dei personaggi sono ben descritti, l'antica rivalità tra Sabich e Molto anche. Qualche slabbratura qua e là, ma nel complesso un ottimo libro, peccato averlo finito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo r. (31-05-2010) Peccato che scriva così poco! Turow è di gran lunga il miglior scrittore di legal-thriller, serio e documentato in ogni campo, e questo sequel (andatevi a rileggere Presunto innocente di tanti anni fa) è sicuramente all'altezza del precedente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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