|
|  |
Conti Guido - Le mille bocche della nostra sete | È l'estate del 1946. L'Italia porta ancora vivi i segni e le ferite della guerra, eppure è tutta pervasa da energie di rinascita. Anche per due fanciulle di buona famiglia è il momento di aprirsi alle emozioni e alle responsabilità della vita adulta: Emma compie diciotto anni, e la grande festa organizzata da suo padre nel parco della loro villa in campagna è il primo momento di vera spensieratezza dopo i lunghi mesi di coprifuoco; per Marzia, poi, alla sua prima uscita mondana dopo il collegio in Svizzera, i festeggiamenti e la vitale sfrontatezza della coetanea sono un'emozione inebriante. L'incontro tra Emma e Marzia è di quelli fatali. In mezzo alla campagna infuocata, coperto dal frinire dei grilli, rinfrescato solo per qualche istante dall'acqua gelida del ruscello dove le due amiche nuotano, nude e non viste, nasce tra Emma e Marzia un amore sensuale e assoluto. Un amore costretto a fare i conti con l'inevitabile pregiudizio, con l'ambiguità, le meschinerie, la volgarità del mondo degli adulti. In queste pagine il lettore troverà un racconto di incantevole leggerezza e insieme di sottile precisione psicologica, che indaga il tema coraggioso della passione tra due donne senza alcuna morbosità. La penna di Guido Conti è capace di estrema, raffinata rarefazione ma anche di una terragna, sensuale concretezza, che insieme danno vita a una storia d'amore vibrante, universale e irripetibile.
Media Voto: 3 / 5Chiara (10-05-2011) Non sono riuscita a finire il libro.La storia è vista da un'angolazione prettamente maschile e, da donna,non sono riuscita a ritrovarmi nelle protagoniste. Si parla molto della loro bellezza e poco dei reali turbamenti dell'adolescenza al femminile.Fastidiosa anche la figura del padre di Emma che riporta sempre le due ragazze a donne oggetto della fantasia maschile. Tutto molto stereotipato.
Credo che la spesa per il libro non sia giustificata. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
annafubini annafubi@libero.it (13-10-2010) Questo romanzo di conti è coraggioso. E' un romanzo bellissimo, delicato. I personaggi sono ambigui, e la storia, pare sia vera, come ho letto sui giornali. Un libro di poesia. La storia di Marzia e di Emma nelle pagine finali è commovente. Lo consiglio a tutti. Conti ha avuto coraggio di uscire dalle secche delle storie della Bassa.E poi, finalmente, un linguaggio senza volgarità gratuite. Peccato che sia finito presto. L'ho riletto un'altra volta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Conti Guido |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|